“Maudite du cul?” di Forestier e Alcala

Un’autobiografia sentimentale e sessuale, una testimonianza necessaria che dà voce al desiderio femminile

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«Figa sfigata?» – questa la traduzione letterale. Sara Forestier, pluripremiata attrice francese (La Schivata di Abdellatif Kechiche, terzo film che la rese celebre ad appena quindici anni, è stato diffuso anche in Italia), scrive il suo primo fumetto affidandolo alle matite di Jeanne Alcala, anche lei alla sua prima prova autoriale.

Non si tratta di un’improvvisata né di un’operazione commerciale: Forestier, pure regista e sceneggiatrice, è accreditata come co-autrice dello story-board. L’intento prosegue l’impegno civile già dimostrato nelle denunce con le quali Forestier ha fustigato l’ambiente del cinema francese, dal quale si è allontanata dedicandosi al teatro (tema che farà parte di un secondo tomo già annunciato). Il fumetto racconta le peripezie – non tanto sentimentali, quanto propriamente sessuali – di una giovane donna nata nel 2000: imene gonfio, tentativo di perdere la verginità tramite gli assorbenti, amore fatto perché così si deve fare secondo un sentire che con la femminilità ha poco a che vedere, sino alla frase che le cambia la vita detta in ambulatorio dalla dottoressa: «La penetrazione non è un obbligo, ma una necessità, della quale tu abbia davvero, davvero il desiderio».

Forestier non risparmia nulla, ma l’insopportabile crudezza che ne deriva non è tanto edulcorata, quanto piuttosto sublimata dal tratto falsamente ingenuo di Alcala, i cui stilemi tratti dai manga umoristici (Akira Toriyama e Hisaichi Ishii su tutti) permettono quella distanza che, pur non celando la violenza diffusa, conduce all’ironia.

Ed è una scoperta, anche grafica, vedere finalmente l’atto d’amore rappresentato da un punto di vista prettamente femminile. Perché, bisogna ammetterlo, l’immaginario erotico dei fumetti è stato costruito quasi esclusivamente sull’immaginario maschile.

Il libro è quindi necessario, e a detta di chi scrive dovrebbe essere messo tra le mani di tutti gli adolescenti, soprattutto maschietti, per far loro capire che magari YouPorn non è un mezzo di conoscenza né di divertimento.

L’amore si fa in due, e conoscere l’altro non può che portare, attraverso il rispetto, quel che più conta: un piacere realmente condiviso.

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