Tutto Robin Wood – 1993

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Dopo lo straordinario exploit dell’anno precedente, con 259 episodi pubblicati – ripeto: DUECENTOCINQUANTANOVE, in pratica 5 episodi firmati Robin Wood OGNI SETTIMANA, tra Lanciostory e Skorpio – sembrava impossibile fare ancora di più… E invece l’Eura Editoriale aumenta ulteriormente la quantità di episodi pubblicati arrivando alla stratosferica cifra di 271, secondo quanto attestato dal gigantesco database online dell’Editoriale Aurea che ho consultato come al solito…


Il 1° numero della XIX annata di Lanciostory contiene “soltanto” due serie di Robin (evento che si ripeterà ben poche volte nel corso dell’anno… infatti su ogni numero di questa rivista si alterneranno molto spesso tre personaggi woodiani e, in una ventina di occasioni, addirittura quattro): si tratta del 9° episodio di Martin Hel e del 51° inserto dedicato alla ristampa di Savarese.
Il nuovo, enigmatico personaggio di Wood, disegnato da Lito Fernandez, continua ad essere pubblicato tutte le settimane, con miniarchi narrativi composti da tre episodi di 12 pagine l’uno (salvo rarissime eccezioni). Alla fine dell’anno, quindi, gli episodi pubblicati saranno 52.
Per quanto riguarda invece l’agente dell’FBI disegnato da Domingo “Cacho” Mandrafina, l’inserto continua ad apparire tutte le settimane fino al n° 35, quando viene pubblicato l’85° episodio complessivo che conclude la prima parte della sua ristampa integrale: il suo posto viene preso dal Loco Chavez di Trillo & Altuna, in una staffetta che si completerà a metà 1995 con l’inizio della seconda parte di Savarese.

Nel n° 2 viene pubblicato il 95° episodio di Mojado, con i disegni di Carlos Enrique Vogt. Se, verso la fine del 1992, la frequenza di pubblicazione di questo personaggio era via via rallentata, nel 1993 le cose andranno ancora peggio: gli episodi complessivi saranno infatti soltanto 9, con grande dispiacere dei lettori – né le cose andranno meglio nel 1994, quando inizierà una lunghissima pausa (come vedremo nei prossimi articoli).

Sul n° 3 appare il 195° episodio di Nippur di Lagash, disegnato anche per quest’anno da Sergio Mulko. In un primo momento, la frequenza di pubblicazione resta piuttosto ondivaga come negli anni precedenti, per poi stabilizzarsi e diventare quattordicinale dal n° 35: è proprio il numero in cui termina (come dicevamo in precedenza) l’inserto dedicato a Savarese e la coincidenza appare tutt’altro che casuale, all’interno di una probabile distribuzione delle serie firmate Wood in ciascun numero – mai meno di due, mai più di quattro. Gli episodi di Nippur nel 1993 saranno in tutto 17.

Chi manca all’appello delle serie “storiche”? Presto detto: Dago, il cui 111° episodio appare sul n° 6. In séguito, questo personaggio apparirà saltuariamente… fino al n° 38, quando – in concomitanza con l’aiuto (non accreditato dall’Eura) fornito ad Alberto Salinas da Carlos Pedrazzini e dal cosiddetto Equipo Dago – le avventure del Giannizzero Nero iniziano ad essere pubblicate ogni due settimane e addirittura anche per quattro settimane consecutive. Questo “cambio di marcia” viene segnalato anche dalla riapparizione di Dago in copertina, che non costituirà un’eccezione – ma ne parlerò in seguito. Alla fine dell’anno, gli episodi complessivi pubblicati saranno 15.
Il n° 6 è da ricordare anche per l’esordio di un’altra serie di Wood nel nuovo format già visto l’anno precedente, cioè quello costituito da una ventina di episodi consecutivi. Stavolta, però, il personaggio è femminile: si tratta di Nan Hai, diventata piratessa fluviale in Cina all’inizio del XX secolo dopo che la sua famiglia è stata sterminata quando era ancora bambina. E indovinate un po’? Gli altri ereditieri vorrebbero toglierla di mezzo… proprio come Dax, insomma, ma senza poteri paranormali di mezzo. I disegni di Luis Garcia Duran costituiscono come al solito un punto di forza: inoltre, diversamente da quanto (troppo spesso) accade nelle serie in-finite di Wood, la conclusione della saga è ben architettata e mette davvero la parola fine, nel n° 24. Nan Hai verrà poi ristampata nei numeri 6 e 8 dell’effimera collana MasterComix, a fine 2012.

Giusto il tempo di concludere Nan Hai… ed ecco che una nuova eroina le dà il cambio senza soluzione di continuità: nel n° 26 debutta infatti Danske, presente anche in copertina, con i disegni di Enrique Villagran. Lo scenario è post-apocalittico, con umani e mutanti che si disputano il poco cibo rimasto: per salvare la sua gente, Danske parte appunto alla ricerca di un magazzino di alimenti e diviene strada facendo una temuta amazzone, in una serie di 22 episodi al contempo autoconclusivi e legati tra loro che terminano – in modo abbastanza compiuto – nel n° 47, nonostante che l’Eura avesse ipotizzato un séguito. Un vero peccato che questo personaggio non sia mai stato ristampato.
(PS: ebbene sì, “danske” significa “danese” in lingua danese… un probabile omaggio dell’autore alla sua moglie dell’epoca, Anne-Mette – il nome vi dice qualcosa?)

 


Anche la XVII annata di Skorpio si apre con due personaggi di Robin nel n° 1: in questo caso, si tratta del 146° episodio de Il Cosacco e del 54° e ultimo inserto dedicato alla ristampa della prima parte di Dago.
Le avventure di Sacha Veblin, pubblicate con molta meno frequenza rispetto all’exploit dell’anno precedente (29 episodi), terminano nel n° 42 dove appare il 13° episodio dell’anno e il 158° complessivo. Si tratta di un finale “incompiuto”, tanto per cambiare: inoltre, gli ultimi episodi non vengono disegnati come di consueto da Carlos Casalla bensì da un suo assistente, Hernan Furlino (anche se non accreditato nelle pagine del database Aurea). Secondo alcune frammentarie informazioni che ho trovato in rete, la serie è continuata in Argentina ma senza più Wood ai testi. La “versione Eura” verrà poi ristampata integralmente nella collana I giganti dell’avventura e anche in inserto, seppur parzialmente, su Skorpio dal 1998.

Per quanto riguarda gli inserti, il posto di Dago – la cui prima parte, come abbiamo detto, termina nel numero precedente – viene preso dal n° 2 da un altro personaggio di Robin, cioè Helena disegnata da Ernesto Garcia Seijas. La prima parte delle avventure della giornalista argentina prosegue fino al n° 44, quindi per 43 episodi complessivi.

L’altra serie “storica” di Wood, Pepe Sanchez, appare invece nel n° 4 con il suo 68° episodio e i consueti disegni di Carlos Enrique Vogt. Anche in questo caso, la frequenza di pubblicazione non è molto serrata: alla fine dell’anno, gli episodi dello scanzonato personaggio saranno in tutto 14.

Nel n° 22 fa il suo debutto un’altra “serie da una ventina di episodi consecutivi”: si tratta di Holbeck, disegnata da Alberto Macagno.
Holbeck è un cosmonauta che viene proiettato su un misterioso pianeta o forse un’altra dimensione, con storie che – dopo l’esordio piuttosto drammatico – virano presto verso un fantasy talvolta addirittura grottesco, in cui ricompaiono addirittura i Primordiali già protagonisti in Gilgamesh. Serie di incerta datazione (forse 1984, ma le informazioni in rete sono anche in questo caso piuttosto discordanti), termina nel n° 41 dopo venti episodi, anche se continuerà in Argentina scritta da Ricardo Ferrari che già era subentrato a Wood per le avventure di Gilgamesh. I disegni di Macagno sono di ottimo livello, influenzati da Moebius e più dettagliati che in altre occasioni.

Nel n° 45, appena terminata la prima parte della ristampa di Helena, inizia l’inserto dedicato a Nippur di Lagash: anche in questo caso, quindi, Skorpio ripropone dall’inizio un altro degli storici personaggi di Wood ancora in corso di pubblicazione su Lanciostory. Gli episodi pubblicati ammontano a 8 in totale.

Ma non è ancora finita: se su Lanciostory appaiono in tutto sette serie di Wood, su Skorpio accade la stessa cosa, con il debutto di Merlino nel n° 51. Si tratta di una miniserie da 9 episodi consecutivi, dedicata al celebre mago del ciclo arturiano: Wood rielabora le vicende tramandate dalla tradizione e viene affiancato ai disegni da un maestro del genere, Quique Alcatena. Per motivi misteriosi, però, il fumetto appare in una versione tuttocolore che, di fatto, impoverisce le peculiari caratteristiche del disegnatore… La serie verrà poi ristampata nel n° 75 della collana Euracomix.


Capitolo copertine: finalmente – e sottolineo: FINALMENTE – molte di esse vengono di nuovo dedicate ai personaggi dei fumetti e non a lolite e pin-up più o meno (s)vestite. Ne beneficiano anche le serie di Wood: come già accennato, il primo episodio di Danske nel n° 26 viene valorizzato dalla copertina di Lanciostory, che dedicherà a questo personaggio anche la copertina del n° 31; gli episodi ravvicinati di Dago iniziano con la copertina del n° 38 e l’evento si ripete in altre tre occasioni; appaiono inoltre in copertina Martin Hel – per tre volte – e anche Nippur, sull’ultimo numero dell’anno. In totale, le copertine con personaggi di Wood ammontano a 11, in quanto a quelle di Lanciostory va aggiunta quella dell’ultimo numero dell’anno di Skorpio, in cui appare Merlino.

Nel complesso, in questo 1993 vengono pubblicati:

– 15 episodi di Dago, con 4 copertine;
– 17 episodi di Nippur di Lagash, con 1 copertina;
– 9 episodi di Mojado;
– 52 episodi di Martin Hel, con 3 copertine;
– 35 episodi della ristampa di Savarese;
– 20 episodi di Nan Hai;
– 22 episodi di Danske, con 2 copertine;

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– 13 episodi de Il Cosacco;
– 14 episodi di Pepe Sanchez;
– 1 episodio della ristampa di Dago;
– 43 episodi della ristampa di Helena;
– 8 episodi della ristampa di Nippur di Lagash;
– 20 episodi di Holbeck;
– 2 episodi di Merlino, con 1 copertina.

Il totale, come dicevamo all’inizio, è ancora più stratosferico dell’anno precedente, con un record difficilmente superabile: 271 episodi in totale, di cui 170 su Lanciostory e 101 su Skorpio. Si tratta di un picco rispetto a cui, nell’anno successivo, i numeri scenderanno notevolmente.

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