Lo confesso: la mia nuova Short Anni ’70 dedicata all’universo texiano doveva commentare un classico di Bonelli & Ticci, Terra promessa (tanto è vero che avevo già preparato l’apposita copertina)… Ma poi, rileggendo quella fantastica avventura piena d’azione, di dialoghi favolosi e di disegni strepitosi, ho deciso che si meritava una disamina ben più approfondita nell’altra mia rubrica Evergreen: quindi parlerò di essa ad anno nuovo, commentando la versione pubblicata nel collaterale Le grandi storie di Tex e occupandomi oggi di un altro classico, stavolta firmato Bonelli & Letteri.
La sequenza di capolavori texiani di Gianluigi Bonelli (affiancato, volta dopo volta, da disegnatori all’apice della loro maturità artistica), iniziata con il n.101, sembrava non finire più… e quando i testi di GLB erano illustrati dal mio amato Letteri, difficilmente c’era da restare delusi, come testimoniato dalle sue due ultime fatiche prima di questa storia: Diablero e Arizona.
Non faceva eccezione questa Una campana per Lucero (dal nome dell’albo in cui terminava), conosciuta anche con il titolo Mescaleros! con cui invece iniziava a metà circa del n.151. Puro Bonelli al 100%, come in altre occasioni: rapine e delitti dei crudeli indiani al servizio del fantomatico Lucero, Tex e i suoi pards che – per risolvere il caso – se ne infischiano allegramente di rispettare regolamenti e confini (battibeccando con il testardo ufficiale di turno), scazzottate con chi vorrebbe sbattere Tiger fuori da un saloon e così via. Ma stavolta c’è anche molto di più.
Come spiegato nell’esauriente scheda del personaggio nel nostro database storico, l’inafferrabile predone è in realtà il ricco e insospettabile Don Fabio Esqueda, e le razzie che compie con i suoi mescaleros (grazie a un ingegnoso espediente che permette agli indiani di “volatilizzarsi”) mirano ad accumulare abbastanza denaro per acquistare le terre in cui vivere e non a riconquistarle. Lucero non esiterà a uccidere chi potrebbe riconoscerlo nella missione in cui aveva studiato anni prima, quella stessa missione in cui – con un tipico tocco di feuilleton caro allo sceneggiatore – cercherà di salvarsi dopo essere stato sconfitto da Tex.
Ed è proprio con questo espediente che Bonelli, splendidamente assecondato da Letteri, dà vita alla sequenza più emozionante della storia (che troverete in calce all’articolo): Lucero, ormai delirante e in fin di vita, cerca di ribellarsi alla sua sorte con una cavalcata infernale, grazie alla quale riuscirà ad arrivare alla missione in tempo per pentirsi dei suoi peccati.
Un vero capolavoro.
La scheda di Lucero nel nostro database storico
