In redazione abbiamo seguito mensilmente la nuova serie delle Teenage Mutant Ninja Turtles ideata dalla mente di Jason Aaron.
Al debutto in Italia, a fine 2024, tutto ci aspettavamo tranne che fosse originale e totalmente radicale. Cimentarsi in una nuova narrazione con dei personaggi così “iconici” della cultura pop non è cosa facile, né da tutti, ma il team creativo messo su è stato equilibrato e magistrale nel gestire il tutto.
La scrittura di Aaron – come ampiamente descritto delle varie recensioni che gli abbiamo dedicate – è stata (e sarà) una delle più influenti riguardo le Tartarughe Ninja. Ha saputo coniugare il classicismo degli autori storici (Eastman e Laird) confrontandosi con in tempi contemporanei, dove la fluidità della narrazione subisce ritmi forsennati. Ed è anche vero che Aaron “snatura” i topoi dei fratelli mutanti per renderli più fragili, più leggeri nell’animo e nella condizione di esseri viventi, tanto che i toni della serie sono sempre stati pacati, senza mai cadere in versioni spettacolari da supereroi.
L’apparato grafico, invece, ha visto muoversi vari disegnatori e coloristi (tra cui Burnham, Albuquerque, Chiang…) che hanno offerto un’ampia gamma cromatica ai primi numeri della nuova serie. Dal numero 6, invece, la parte grafica ha visto all’opera Juan Ferreyra che, soprattutto nei numeri finali, ha dato corpo, profondità e grande esperienza alla costruzione dei layout, rendendo il tutto un oggetto fumettistico da godersi fino all’ultima pagina.
Ebbene, le mie parole entusiastiche sono qui scritte per confermare un’annualità di ottimo livello portato avanti dalla IDW negli Stati Uniti e da Panini Comics in Italia, confermando così la serie per un “nuovo rilancio” che, tendenzialmente, avverrà con il n.14 (lasciando il 13 come numero filler). Vi terremo informati.
Qui di séguito potete trovare un resoconto delle singole Short Review dedicate alle Teenage Mutant Ninja Turtles uscite sul Magazine nel corso dell’ultimo anno.
