I grandi enigmi di Martin Mystère n.4 “Delitto nella Preistoria” e “L’uomo che scoprì l’Europa”

Viaggio in Europa tra storia e mito

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Valutazione 8.5 su 10

Nel quarto volume della riedizione IF di Martin Mystère viene analizzato il proseguimento della storia iniziata nel numero precedente e l’introduzione di nuovi capitoli legati ai grandi enigmi del Detective dell’Impossibile. La narrazione si concentra inizialmente su Delitto nella Preistoria (n.6 della serie mensile), una vicenda che affonda le sue radici in tempi remotissimi e che vede come protagonista assoluto Java, l’aiutante neanderthaliano di Martin. L’indagine scaturisce dal ritrovamento di reperti in una grotta francese da parte di un archeologo amico del protagonista, portando l’azione a spostarsi da un piccolo paesino della Francia fino al cuore di Parigi, con sequenze ambientate persino all’interno del Centro Georges Pompidou.
Il volume continua con l’albo L’uomo che scoprì l’Europa (n.7 della serie mensile) e l’inizio de La fonte della giovinezza (di cui parleremo nel prossimo appuntamento).
Queste due parti costituiscono un unico arco narrativo che si tuffa nel passato attraverso una misteriosa lettera del 1140 proveniente dagli Archivi Vaticani, portando Martin e un suo vecchio amico a investigare su segreti millenari.

Questo volume delle avventure di Martin Mystère rappresenta un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione grafica e narrativa della serie. Delitto nella Preistoria è un classico intramontabile che brilla per l’originalità di inserire Java al centro dell’azione, trasformandolo da spalla a motore della vicenda e offrendo uno sguardo affascinante sul suo legame con il passato dell’umanità. I disegni dei fratelli Gaetano e Gaspare Cassaro in questa storia mostrano un’interessante evoluzione: partono con un tratto quasi xilografico, denso di chine e vicino all’espressionismo tedesco, per poi ripulirsi gradualmente in una linea grafica più morbida, pulita e moderna.
La scrittura di Alfredo Castelli si conferma densa e ricca di informazioni, caratteristica che rende Martin Mystère una lettura stimolante ma che richiede attenzione per via della mole di dialoghi e dettagli storici. 
Il finale di questo arco narrativo composto dalle due storie sopra citate può risultare parzialmente prevedibile, ma resta godibile in tutta la sua atmosfera mystery mista all’archeologia fantastica che tiene il lettore “incollato” al racconto.

Menzione speciale va agli approfondimenti editoriali presenti a fine albo: la supervisione di Castelli garantisce una qualità enciclopedica che trasforma il semplice fumetto in un vero oggetto di approfondimento culturale. 
Citando un riferimento dalla nostra scheda storica sul numero in questione del BVZM, si può notare come questa sia la prima avventura nella quale Martin non fa uso della sua arma a raggi: il Murchadna.

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