Alla fine della sua prima annata, anche Skorpio – dopo il “fratello maggiore” Lanciostory – iniziò a pubblicare un western Made in Italy, a fianco delle numerose historietas che proponevano questo genere a volontà: ma come spiegavo in un articolo della rubrica Benemerita Eura, si trattava di una serie targata Berardi, Milazzo & Calegari, quindi di ben diverso livello dalla grottesca Biondo e Rampino e anche dalla famigerata Alamo Kid, con protagonista “il primo playboy del West” (sic…).
Welcome to Springville debuttò nel n.40 (copertina compresa) e proseguì per un paio d’anni, penalizzata da una pubblicazione fin troppo saltuaria: d’altronde, proprio in quell’anno Berardi & Milazzo avevano iniziato a pubblicare Ken Parker per Sergio Bonelli, quindi erano assorbiti da ben altri impegni. Difatti gli episodi non erano equamente ripartiti tra i due disegnatori, con 7 per Calegari – incluso l’ultimo, di lunghezza doppia rispetto al solito – e solo 4 per l’artista genovese.
Rispetto agli altri – dimenticabili – western di cui parlavamo prima, però, Welcome to Springville ha conosciuto numerose ristampe ad attestarne la qualità: oltre alla riproposizione integrale nel n.44 della Ken Parker Collection e per varie altre case editrici italiane, sono da segnalare due antologie “singole”, una che raccoglie solo gli episodi disegnati da Milazzo e un’altra dedicata soltanto a quelli disegnati da Calegari (di cui ha parlato il nostro Patrick Martinotta in questo articolo del nostro sito storico).
Ma il successo non si è limitato soltanto all’Italia: documentandomi per questa Short, ho scoperto che Welcome to Springville è stata pubblicata anche all’estero, con edizioni in Brasile, Francia e anche Spagna, mercati – teoricamente – non proprio adatti a questo tipo di fumetto a episodi.
Un ulteriore segno della qualità di questa raccolta di storie “alla Spoon River”, a distanza di quasi quarant’anni dall’esordio. Onore al merito.
Welcome to Springville nella rubrica Benemerita Eura
L’approfondimento nel sito storico
