Parigi, 17 ottobre 1961…

Alcune BD sulla repressione degli Algerini a Parigi, 65 anni fa

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Gli episodi di violenze e saccheggi che hanno funestato le manifestazioni francesi che si sono svolte sabato scorso hanno purtroppo fatto passare in secondo piano sia le rivendicazioni della maggioranza pacifica dei manifestanti, sia il motivo per cui era stata scelta proprio quella data: l’intenzione era infatti quella di commemorare il 65° anniversario della cosiddetta “notte dimenticata degli Algerini”.

Nel 1961, la guerra d’Algeria si stava trascinando da sette anni tra sabotaggi, attentati, ritorsioni, repressioni e un clima di tensione generale (poi magistralmente mostrato sul grande schermo, nel 1966, dal film La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo). Il presidente francese Charles De Gaulle, tornato al potere nel 1958 dopo i fallimenti dei governi di coalizione precedenti nella gestione dei conflitti coloniali, aveva indetto a gennaio un referendum: quasi tre quarti dei Francesi si erano dichiarati a favore dell’autodeterminazione dell’Algeria e soprattutto della fine delle ostilità.

Il 5 ottobre 1961, dopo una serie di attentati (attribuiti al Fronte di Liberazione Nazionale algerino) contro alcune caserme di polizia parigine, venne istituito il coprifuoco che impediva ai Francesi Musulmani d’Algeria (FMA) di muoversi liberamente dalle 20.30 alle 5.30, sia in centro sia nella banlieue.
In risposta a queste limitazioni, venne indetta una manifestazione che si svolse il 17 ottobre, con migliaia di Algerini che sfilarono pacificamente per le strade del quartiere latino e sui Grands Boulevards. La manifestazione fu però repressa dalle forze dell’ordine, su ordine del prefetto della polizia parigina Maurice Papon: si contarono più di 11.000 partecipanti arrestati e un centinaio di vittime (il numero esatto non è mai stato accertato), alcune gettate nella Senna. Su questa vicenda calò il silenzio delle istituzioni, che per una ventina d’anni impedirono il riconoscimento delle responsabilità del governo francese.

Questa non è, naturalmente, la sede per un’analisi più approfondita su una vicenda così tragica e complessa, ma volevo segnalare alcuni fumetti pubblicati in Francia – l’elenco non è esaustivo – che si sono occupati in anni recenti della manifestazione del 17 ottobre, attraverso testimonianze dirette o ricostruzioni in cui si alternano documenti storici, Storia reale e storie romanzate (i titoli vengono proposti in ordine cronologico, ad eccezione dell’ultimo). Ad un paio di tali opere ha contribuito Benjamin Stora, uno dei maggiori esperti della questione algerina cui ha dedicato numerosi saggi (nonché sceneggiatore della BD Histoire dessinée de la guerre d’Algérie, di cui parlerò in futuro), balzato all’attenzione del grande pubblico come autore del Rapporto sulla memoria della colonizzazione e della guerra d’Algeria, consegnato nel 2021 al presidente francese Emmanuel Macron.

17 octobre 1961 17 illustrateurs (Alternatives – Au nom de la mémoire, 2001)
Testi: Benjamin Stora e altri autori
Disegni: Jacques Ferrandez e altri autori

Raccolta pubblicata in occasione del 40° anniversario della “notte dimenticata” e difficilmente reperibile, anche se ristampata in varie occasioni. Contiene brevi storie illustrate da 17 disegnatori (tra cui Jacques Ferrandez, l’autore dei Carnets d’Orient – vedi sotto). Benjamin Stora, da parte sua, ci spiega perché questo “evento” è stato occultato per molto tempo.

Terre fatale – Carnets d’Orient n.10 (Casterman, 2009)
Testi & disegni: Jacques Ferrandez

Nel grandioso affresco che l’autore ha dedicato alla storia algerina dagli anni ’30 dell’Ottocento ai giorni nostri (cui ho dedicato questo articolo), non poteva certo mancare la rievocazione del 17 ottobre: ne parla in questo volume, che concludeva la “seconda stagione” della serie con la proclamazione dell’indipendenza algerina nel 1962. La prefazione è di Maïssa Bey.

Octobre noir (AD Libris, 2011)
Testi: Didier Daeninckx
Disegni: Mako

A cinquant’anni esatti dalla “notte dimenticata”, quest’opera – impreziosita da una prefazione di Benjamin Stora – costituisce un omaggio alla memoria e un atto militante, anche se è forse troppo centrata su alcune immagini scioccanti. La trama si sviluppa soprattutto intorno alla figura della quindicenne Fatima Bedar, una giovane militante algerina che finì annegata nella Senna durante i disordini.

Les Mohamed (Sarbacane, 2011)
Testi & disegni: Jérôme Ruillier

Un graphic novel particolare, il cui disegno fa subito venire in mente Maus (per ovvi motivi). L’autore raccoglie le testimonianze di padri, madri e figli sull’immigrazione maghrebina in Francia, la ricerca di un’identità in un Paese che li accoglie malvolentieri e gli effetti del razzismo sulla loro vita quotidiana. Il ricordo del 17 ottobre 1961 riaffiora in alcuni ricordi dei protagonisti.

Demain demain (Actes SUD, 2012)
Nanterre – Bidonville de la folie – 1962-1966
Testi & disegni: Laurent Maffre

L’autore descrive il percorso caotico di una famiglia algerina sbarcata in una bidonville di Nanterre all’indomani dell’indipendenza algerina, la vita quotidiana scandita tra il rischio d’incendio delle baracche, la paura della milizia, la solidarietà degli altri emarginati – tra cui alcuni che hanno partecipato alla manifestazione del 17 ottobre. Un tratto realistico al servizio di un lavoro ben documentato.

Fatima, la fille du fleuve (Éditions Dalimen, 2021)
Testi & disegni: Abbas Kébir Benyoucef

In occasione del 60° anniversario del 17 ottobre 1961, quest’opera è completamente dedicata alla storia di Fatima Bedar, la giovane militante – già apparsa in Octobre noir (vedi sopra) – annegata nella Senna e divenuta il simbolo di quella manifestazione. Un’opera che punta a sensibilizzare le nuove generazioni, affinché non dimentichino questa pagina della storia francese troppo a lungo “dimenticata”.

Le chemin de l’Amérique (Albin Michel, 1990)
Testi: Jean-Marc Thévenet & Baru
Disegni: Baru

Molti anni prima della riscoperta del 17 ottobre 1961 con le opere descritte qui sopra, la manifestazione appare (anche se come semplice sfondo) in questo one shot di Baru, all’epoca ancora poco conosciuto dal grande pubblico. La trama descrive la storia vera di Said Boudiaf, boxeur algerino in grande ascesa alla fine degli anni ’50, che dovrebbe scegliere se aderire al Fronte di Liberazione Nazionale o diventare il simbolo dell’intesa franco-algerina… La carriera di Boudiaf finirà per essere distrutta da questa scelta “impossibile”. L’opera è stata tradotta e pubblicata da Coconino Press nel 2003.

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