Ancora una puntata dedicata all’articolo di un redattore “di lungo corso” – anzi, uno dei fondatori di uBC trent’anni fa… – che contribuiva regolarmente alla sezione uBC Monitor: stiamo parlando di Marco Migliori, di cui avevamo già segnalato – tra gli altri – The Bogie Man. Questo nuovo pezzo riguarda i due tascabili contenenti Petra Chérie che Lizard pubblicò nel 2001.
“Petra Chérie”
by Marco Migliori
Petra è nobile, coraggiosa e bella. Qualità sempre apprezzabili, ma in maggior modo in questi cupi giorni di guerra. La Grande Guerra, per la precisione. Allora qualcuno la chiamò così, perché pensava che mai sarebbe scoppiato un conflitto così grande. E invece oggi la definiamo prima guerra mondiale.
Petra è figlia di padre polacco e madre francese, è poliglotta e abituata a girare il mondo. Un mondo che fa da palcoscenico alle sue brevi – ma significative – avventure. Un mondo in drammatica evoluzione, dalla rivoluzione d’ottobre alla caduta degli imperi centrali, dall’emergente sionismo al tracollo dell’impero turco, sdrammatizzato dalla forza del personaggio femminile, abile e risoluto che la bella Petra rappresenta. E tuttavia emerge vivo e reale questo mondo, che la matita dell’autore fa rivivere con una scenografia e una caratterizzazione accurate dei personaggi.
Petra ama il volo e l’emozione della sfida. Gli ultimi cavalieri: così qualcuno definì i primi piloti d’aviazione militare. Spesso ufficiali di cavalleria, con la pretesa di essere ufficiali e gentiluomini con il senso dell’onore, mentre la realtà del massacro si impone laggiù nelle trincee. Una realtà da cui Petra è esentata, e che comunque ignora grazie alla forza dei suoi 23 anni.
Petra è giovane e ricca. Solo la gioventù può giustificare i rischi assurdi che prende per idealismo. Un idealismo che la pone al centro di intrighi ignorati dagli stessi alleati, che l’hanno inconsapevolmente dalla loro. La ricchezza le apre tutte le porte di questo mondo dominato da un’aristocrazia in declino, ma ancora potente.
Queste e altre sono le caratteristiche del personaggio di Attilio Micheluzzi, un Maestro del fumetto italiano. Ritroviamo – in queste ristampe – le sue caratteristiche di sempre: le didascalie narranti, i personaggi che a volte si rivolgono al lettore, i suoi chiaro-scuri perfettamente leggibili e al tempo stesso completamente funzionali alla narrazione. Ed è subito nostalgia, almeno per chi ha vissuto almeno in parte un periodo intenso del fumetto di cui Micheluzzi (come Pratt, Toppi, Battaglia e altri) è stato magico interprete.
I due volumi sono ristampati nella collana Tascabili Lizard, n. 40 e 41.
