A completare la “triade” di personaggi della casa editrice Universo cui era stata dedicata una collana mensile denominata “Super”, dopo Billy Bis e Ghibli, arrivò a metà anni ’70 quella dedicata a Cristall, un detective (affiancato dalla socia Beba) che aveva debuttato sulle pagine del Monello nel 1971.
La “leggenda” vuole che il personaggio sia nato su richiesta esplicita dell’editore, che desiderava un personaggio diverso da Billy Bis grazie ad avventure sì di detection ma meno “alla 007”. Ai testi si alternarono vari autori (tra cui proprio Anthony Mancuso), ma certo il riconoscibilissimo tratto di Loredano Ugolini (pur affiancato da altri disegnatori) non contribuiva a diversificare molto i due personaggi… Diciamo che le differenze si riscontravano sotto altri aspetti, tipo lo scassato maggiolino Volkswagen – al posto della mitica Isotta Fraschini di Billy – che serviva anche a trainare una roulotte tra i parcheggi delle metropoli americane.
Ambientazioni diverse, insomma, dal jet-set internazionale frequentato dai suoi due predecessori, con Cristall che – spesso – finiva per farsi “soffiare” i guadagni delle sue indagini o sperperarli all’ippodromo, continuando a puntare sulla cavalla Berenice. Proprio quello che succedeva anche nelle due avventure racchiuse in questo volume, che mi aveva attratto molto a causa del titolo (Orchidea non è il nome di un fiore, bensì quello della bionda raffigurata in copertina).
La grandissima popolarità di questi personaggi (nonostante quelle “ingenuità” che ho già più volte segnalato nelle trame dei vari episodi) era attestata anche dal merchandising a loro legato: per “sole” 2500 lire si potevano acquistare le magliette del “club degli eroi” che includeva – oltre a Billy, Ghibli e Cristall – anche il Commissario Norton, protagonista di un poliziesco di Saccarello & Toldo e Lone Wolf, un western di Grecchi & Fusco.
Tutti nomi che suscitano ricordi piacevoli, legati a quel decennio.
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