dylan dog 457

Dylan Dog n.457
“La sottile linea nera”

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Dopo i due ottimi racconti pubblicati nella collana Le Storie (L’innocente e Memoryville) e un’avventura di Dampyr (Anime di cera), Gianmaria Contro sveste nuovamente i panni di curatore per il suo esordio sulle pagine dell’Indagatore dell’Incubo.

Coadiuvato ai disegni da un Luigi Siniscalchi in stato di grazia, Gianmaria Contro riporta in auge (ah, quanto ci è mancato, n.d.r.) il sogno ad occhi aperti di sclaviana memoria per raccontarci un Dylan che, malinconico e assorto nei suoi pensieri, si ferma riflessivo, sotto la pioggia, ai piedi del Tower Hill Memorial. Qui una donna – Irene Hope – gli si fa incontro e lo invita a casa per un tè. Nulla di eccezionale se non fosse che l’ambientazione all’improvviso muta: cambia la casa, cambia il suo proprietario e cambia, soprattutto, il ritmo della storia.

È un sogno lucido quello raccontato da Gianmaria Contro, un sogno che rievoca gli incubi ed i fantasmi della guerra.
Nello specifico la “controversa” guerra delle Falkland del 1982. L’assurdità del conflitto, descritto in maniera quasi irreale e onirica nei flashback, accentua lo straniamento di Dylan Dog e di conseguenza, con efficacia, anche quello del lettore. Come Dylan quindi, grazie ad una scrittura misurata e intelligente, il lettore si fa travolgere dall’onirico susseguirsi di omicidi e si lascia condurre con interesse allo svelamento finale. Ma non c’è in queste pagine solo l’orrore della guerra, ci sono anche tante altre sfumature del dolore dell’animo umano: la solitudine, la violenza, il rimorso, la vendetta e l’indifferenza. Tutte esplorate con delicatezza, mostrate con misura, mai eccessivamente descritte.

La forza di questo racconto sta essenzialmente nella capacità di Gianmaria Contro di recuperare il canone sclaviano ma di declinarlo nello stile e nella forma a lui congeniale. Come per Memoryville abbiamo quindi un intreccio ben costruito e personaggi interessanti, il tutto sostenuto da dialoghi forti e scritti con stile.
Ne viene fuori un’opera profonda e misurata che, inoltre, sa tener conto del valore e delle peculiarità del personaggio Dylan. Il tutto con enorme rispetto sia della sua storia sia dei suoi archetipi.

Andando a scardinare i riferimenti e giocando con l’etimologia delle parole notiamo non solo, come svelato nella storia, che “Irene Hope” è il riferimento a “Pace e Speranza” ma che lo stesso Dylan diviene personificazione del Martire (dal greco Mártys, “Testimone”). Il suo fermarsi sotto il memoriale dei marinai caduti nelle due Guerre Mondiali – e il perdersi nello sguardo del soldato – finisce per trasformarlo quindi in veicolo per l’espiazione dei dolori e dei rimorsi dei personaggi. Dylan diviene quindi testimone della ricerca, disperata e necessaria, di pace e redenzione.

Un esordio appassionato, consapevole, profondo e, come detto, intelligente. Non privo di sbavature certo, ma sostanzialmente efficace e ben riuscito.

Se in casa Dylan Dog si vuole recuperare l’antico spirito del personaggio, splatter a parte (qui latitante), è da queste latitudini che si dovrebbe cominciare.

Nota: in allegato all’albo anche la breve storia celebrativa Dylan Dog “Voci dall’incubo” per i 100 anni di Radio Rai.

Sinossi

Dylan Dog, assorto nei suoi pensieri in un giorno di pioggia, incontra la misteriosa Irene Hope. Questo incontro si rivela essere l’inizio di una serie di eventi enigmatici, accompagnati da una scia di omicidi brutali. Man mano che le vicende si sviluppano, Dylan si trova intrappolato in visioni inquietanti, come se fosse testimone di una guerra nascosta, invisibile agli altri. Irene, perseguitata da un oscuro passato e segreti mai svelati, sembra essere al centro di questa spirale di terrore, con Dylan che diventa l’unico capace di far luce su quanto sta accadendo.

Dylan Dog n. 457 “La sottile linea nera”
di Gianmaria Contro e Luigi Siniscalchi
16x21cm, 96 pagine, b/n, 4,90€
Sergio Bonelli editore, ottobre 2024

 

Se te lo sei perso: metti alla prova la tua conoscenza dell’Indagatore dell’Incubo rispondendo a queste dieci domande sul personaggio creato da Tiziano Sclavi: Il Quiz su Dylan Dog

Pasquale Laricchia

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