Le storie che lo sceneggiatore Chris Claremont ha dedicato al mondo mutante della Marvel in un lungo arco narrativo dal 1975 al 1991 riscuotono ancora oggi un così grande successo da permettere a questa collana per edicola della Panini Comics di continuare ad allietare le letture di tutti gli appassionati.
Nelle storie contenute in questo numero, risalenti al 1988, Claremont – con l’ausilio delle matite di Rick Leonardi e Marc Silvestri – porta gli X-Men a Genosha, isola dell’Oceano Indiano che richiama per nulla metaforicamente il regime di Apartheid del Sud Africa di quei tempi, dove ad essere emarginati e schiavizzati sono i mutanti. In scene dal forte impatto emotivo, nonostante la loro inevitabile ingenuità, Claremont riesce a raccontare ai suoi giovani lettori di allora aspetti della contemporaneità di quei tempi, anche accennando ai fenomeni più controversi, con tanto di violenze razziali e stupri sessuali.
Nella storia restante, cui è dedicata la bella copertina, parte il crossover Inferno, con una decisa sterzata horror grazie all’apparizione del misterioso ed inquietante Sinistro e alla bella Madelyne Pryor, al centro di una saga che riannoda fili narrativi seminati nelle storie già da qualche anno.
