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Soggetto · 4/7 — Claudio Chiaverotti
Peccato, peccato davvero. Peccato perchè l'idea della Biblioteca di Babele nei cui libri sono certinosamente appuntati i singoli attimi delle vite di ognuno poteva essere sfuttata senza fare ricorso ad ulteriori (ed opinabili) espedienti narrativi. Non serviva certo il mostriciattolo blobboso creato dal solito scienziato pazzo per rendere interessante la trama.
Sceneggiatura · 3/7 — Claudio Chiaverotti
Anche nella sceneggiatura si alternano cali di stile a bei momenti. I dialoghi sembrano sotto la media e le reazioni di Dylan paiono alquanto innaturali. E' vero che la trama con i suoi molteplici bivi è difficile da gestire, però qualcosina in più in termini di coerenza potevamo aspettarcela.
Disegni · 5/7 — Giovanni Freghieri
Molto belli gli interni del monasero ed in generale tutte le vignette ad ambientazione gotica, un po' meno i frame di ambientazione "reale" in cui le tonalita' scure sono troppo abbondanti. Il Dylan che esce fuori dalla matita di Freghieri ha tratti forse fin troppo giovanili.
Copertina · 1/3 — Angelo Stano
Mah, per me i piedi dell'amanuense ritratto (ingobbito) di spalle poggiano più che su di una pedana, su di un cuscino. E l'ombra di Dylan ha la barba...
2/3
Idea da speciale ma realizzazione non all'altezza. Peccato proprio (e sono 4 :-).





