gea 13

Gea n.13
“La rottura del sigillo”

Inizia l'invasione della Terra

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Valutazione 8 su 10

Dopo il cataclismatico finale del n.12, non si può prevedere il meglio per l’intero pianeta Terra. Il n.13, La rottura del sigillo, si apre infatti con apparizioni inaspettate e diffuse.  Gea e i suoi compagni (guidati per l’occasione dai misteriosi e potenti Scalzi) che devono prepararsi alla battaglia finale con la Diva, nel tentativo di riuscire a fermare l’Arconte prima che riesca a portare a termine la sua missione: la rottura del Sigillo. Intanto, davanti alla casa di Gea si è radunata una lunga coda di entità aliene che vivono in clandestinità sulla Terra: hanno deciso di costituirsi e tornare nel Limbo, dato che nella loro comunità si è sparsa la voce dell’immane catastrofe che sta per abbattersi sulla Terra.

I momenti di alta tensione drammatica si susseguono, a partire dalla tetra apparizione degli Scalzi e il loro sanguinoso attacco al palazzo della Diva e poi sull’isola dove la triade demoniaca si era rifugiata, dove avviene lo scontro finale tra Gea e il Rakshasa, in tavole adrenaliniche di Luca Enoch mentre l’Arconte procede inesorabilmente con il suo compito.

È cambiato quasi radicalmente il tono della narrazione della maxiserie, con una svolta decisamente drammatica. Si susseguono varie scene apocalittiche, illustrate magnificamente da Enoch, dall’apertura del sigillo (con tanto di deflagrante eruzione vulcanica) ai primi attacchi della razza nemica che prende completamente alla sprovvista gli eserciti terrestri e gettando nel panico governanti e popolazione.

Tutti i baluardi sono consapevoli della potenziale tragicità del momento, con l’invasione alle porte. C’è lo spazio per una sequenza di addio tra Gea e Leo, con il nostro baluardo preferito in partenza per il portale d’ingresso dei demoni con l’incarico di uccidere definitivamente l’Arconte per tentare di sventare l’invasione.

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