Partiamo da una riflessione, che poi dà anche il titolo al fumetto di Michele Paris e Lorenzo Livrieri: che cos’è una “previsione di vuoto”? Secondo la stessa protagonista dell’opera, è una specie di “stato mentale” in cui si cade quando abbiamo la sensazione che i nostri ricordi stiano svanendo. Una sorta di data di scadenza della nostra memoria. Questo è il concetto base che trovo davvero interessante della storia in questione. Un tema affascinante, questo del rapporto di amicizia tra un’umana e un ‘robot’, che già – nella cultura pop – è stato toccato diverse volte: basti pensare al bel film di Spike Jonze Her (2013), con Joaquin Phoenix. Ma non è chiaramente l’unico esempio.
La scrittura – anzi, la trasposizione – di Michele Paris rende al meglio l’adattamento con cui il fumetto dona quel valore di sintesi all’opera di Renan Bernardo, già autore dell’omonimo libro.
La scelta grafica di Lorenzo Livrieri, invece, la trovo lontana dal mio genere grafico preferito, forse perché si avvicina più al linguaggio visivo dei “più piccoli”, con toni e caratteri semplici, immediati, sdolcinati.
