Sensor, il soprannaturale nell’horror di Junji Ito

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Il manga horror in Italia, tra Kazuo Umezz e Junji Ito

In questi ultimi anni c’è stato un genere narrativo che ha fatto letteralmente breccia nei cuori dei lettori di manga, sia ragazzi che ragazze e di tutte le età: il genere horror.

E quando si parla di horror e di manga, in Italia, inequivocabilmente e principalmente, oggi come oggi, si parla in particolare di due autori: Kazuo “Umezz” Umezu e Junji Ito. Se Umezz ha l’unico limite – se mai questo sia un limite – di avere gran parte della sua produzione risalente agli anni ’60/’70 (Cat Eyed Boy, Orochi, Aula alla deriva e Baptism) e qualcosa di più recente e altrettanto interessante negli anni ’80 e ’90 (Io sono Shingo) con un tratto grafico molto marcato e leggermente più duro ma che si sposa perfettamente con le atmosfere di terrore care al genere, Junji Ito si afferma come prolifico autore del manga horror fin dalla fine degli anni ’80 con la sua inquietante Tomie. In Italia più di un editore è riuscito ad accaparrarsi titoli del mangaka ma soprattutto J-POP e Star Comics hanno dato la possibilità di leggere opere notevoli tra cui , oltre alla già citata Tomie, anche Uzumaki – Spirale, Gyo – Odore di morte e numerose raccolte di racconti brevi autoconclusivi fino a Rasputin il patriota. Quest’ultimo è un seinen – pubblicato in Italia in 3 volumi ancora da Star Comics – che si discosta dai precedenti: non di genere horror ma un thriller storico-politico disegnato da Ito e basato su un racconto di Masaru Satofu adattato da Takashi Nagasaki.

Sensor: tra horror, soprannaturale e mistero

Verso il villaggio di Kiyokami

Di recente pubblicazione nella collana Umami di Star Comics è Sensor (センサー), manga di Junji Ito che racconta di Kyoko Byakuya, una giovane e affascinante donna dai lunghi capelli che quasi per caso si ritrova nel remoto villaggio di montagna di Kiyokami, dove tutto risplende d’oro perché ricoperto da capelli di pele, ovvero filamenti di magma svolazzanti provenienti dal vicino monte Sengoku, un ex vulcano del passato. In questo villaggio gli abitanti sono adepti di un misterioso culto legato ai capelli celestiali e al mistero legato al monte relativo ad alcuni eventi nel passato che hanno visto come protagonista il sommo Miguel, un missionario di fede cristiana ormai assunto a santo.
Pare infatti che chi entri in contatto e in simbiosi con i capelli celestiali, sia in grado di percepire i punti più lontani e misteriosi dell’universo.

Kyoko Byakuya

A seguito di un’improvvisa e violenta eruzione del monte, una grande quantità di capelli dorati scaraventati in aria e provenienti dal vulcano salvano Kyoko dalla imminente catastrofe, costruendo attorno a lei un bozzolo. Da questo riparo Kyoko fuoriesce con una rilucente chioma dorata e misteriosi poteri. Eppure l’ultima eruzione risale a sessanta anni prima… E cosa rappresenta quell’entità dai capelli nerissimi che la ragazza percepisce ai limiti dell’universo? A svelarci il seguito della storia e il destino di Kyoko Byakuya sarà Wataru Tsuchiyado, giornalista sulle tracce della giovane donna.

Diversamente da altre opere di Ito dove l’elemento orrorifico è spesso fornito e agevolato da immagini terrificanti e mostruose (che non mancano ma sono in misura limitata), stavolta Sensor è una lunga storia unica di oltre 200 pagine che si affida più a una dimensione onirica e suggestiva, forse meno inquietante ma altrettanto di effetto. Ito fa muovere con grande abilità i personaggi principali – il giornalista e la ragazza – tanto da rivelare nelle note finali al volume che essi hanno preso vita propria, generando una storia diversa da quella che inizialmente aveva in mente.

Graficamente ineccepibile e ben disegnato, riconosciamo in Kyoko Byakuya quell’ideale di donna che l’autore spesso rappresenta il cui archetipo è stato Tomie, giovane ragazza dagli occhi intriganti, dai lunghi capelli e dalla palpabile sensualità.

Per gli appassionati di Junji Ito è probabilmente un titolo imperdibile, mentre chi non conosce ancora l’autore potrebbe trovare in Sensor una buona occasione per lasciarsi sopraffare lo spirito da un ottimo manga horror misto al soprannaturale e al mistero.

Sensor
di Junji Ito, 2022 Star Comics
f.to 15×21 cm, b/n, 240 pagine, senso di lettura orientale, €15,00
Link al sito ufficiale

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