dall’archivio di uBC · 1996–2016Approfondimento

I 2005 albi di uBC!

uno sguardo dello staff sull'anno passato

pubblicato
31.01.2006
lettura
27 minuti
Copia anastatica dell’originale
in questa pagina · 29 sezioni
  1. I Maestri dell'Orzo
  2. Una lettera per Zio Paperone
  3. Il crepuscolo degli eroi
  4. Persepolis
  5. Dopo l'apocalisse
  6. Palestine
  7. Il grande intrigo
  8. Il Commissario Spada
  9. La saga della spada di ghiaccio
  10. Ristampa Dago
  11. La compagnia della forca
  12. Monster
  13. Storie dell'Insolito - Hellboy
  14. Fratelli - Ultimates
  15. I classici... o Arianna?
  16. Ken Parker... ma non solo!
  17. Watchmen
  18. Manga Bomber
  19. Jekyll & Hyde
  20. L'imperatore
  21. Real
  22. Spider-Man
  23. Blacksad
  24. Sandman
  25. Myrna: a sangue caldo
  26. L'arrabbiato
  27. Quelle estati come Paul
  28. That's all, folks!
  29. In giro per la rete

I 2009 albi di uBC!
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I 2010 albi di uBC!
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I 2011 albi di uBC!
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I 2012 albi di uBC!
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L'anno appena trascorso ha regalato moltissimi albi, tra ristampe, novità, confezioni rivedute e corrette, sorprese inattese, e stabilire cosa sia stato "Il meglio di..." “ senza dubbio impossibile, vista l'ampia scelta ma soprattutto l'enorme variet” di gusti e stili che ormai costella l'universo dei fumetti. Tuttavia, uBC ha provato a ragionare con la pancia, in maniera estremamente viscerale e umorale, e seguendo gli impulsi di ogni staffer, è nato questo articolo, un amarcord del 2005, con tutte quelle letture che hanno creato in ciascuno di noi un sentimento, uno sfarfallio nello stomaco, una risata, una lacrima. Niente di pomposo o altisonante, semplicemente uno sguardo al passato più recente, verso tutte quelle storie lette nel 2005 (attenzione, lette, non necessariamente edite) che ci hanno fatto pensare "Ecco un albo che vorrei consigliare ad ogni amante di fumetti!".

Ecco quindi una panoramica sincera e amichevole di opinioni sugli albi letti l'anno scorso che più ci hanno regalato qualcosa! Buona lettura!

I Maestri dell'Orzo

Mi accorgo di avere sempre meno tempo e predisposizione d'animo per dedicarmi a lunghe e ininterrotte sessioni di lettura, e le oltre 350 pagine di questa saga di scuola franco-belga, divorate avidamente durante una manciata di serate estive, sono state nel 2005 una felice eccezione (l'ultima volta mi era successo con i primi, insuperati volumi di Preacher targati Magic Press). Jean Van Hamme sa come pochi tenere incollato il lettore e costringerlo a girare pagina con la forza di una tecnica calcolatissima quanto fresca e spontanea, e crea figure che in poche pagine (a volte in poche vignette) si impongono in modo indelebile. Se altre sue opere possono sembrare, per quanto perfette, inclini al manierismo, qui dà veramente il meglio di sé come autore a tutto tondo. Dal canto suo Francis Vallès dimostra che un realismo grafico "tranquillo" e di composta classicità può essere efficace nell'aiutare il lettore a districarsi con scioltezza attraverso l'accumulo di trame e personaggi e nello stesso tempo risultare espressivo ed emozionante.

In questa lunga storia familiare, che riprende con mano felice le suggestioni dei grandi cicli narrativi del realismo francese e di certe saghe cinematografiche o televisive alla "Heimat", gli autori rispettano perfettamente lo spirito del fumetto tradizionale mentre ne violano con naturalezza alcune fondamentali regole, senza che neanche il lettore se ne accorga. Si confrontano, da fumettisti, alla pari con altri e più celebrati media senza cercare di scimmiottarne le tecniche, anzi esibendo un linguaggio fumettistico purissimo; e senza alcuna pesantezza didascalica riassumono lo spirito di un secolo e mezzo di storia. Chapeau! Alberto Lingua

Oltre che nell'edizione economica e compatta dei "Classici del fumetto" de "La Repubblica", più che valida nonostante il rimpicciolimento del formato e l'incomprensibile scelta di un lettering orribile, la serie è disponibile nella collana "Euramaster" dell'Eura Editoriale in sette volumi cartonati di formato simile all'originale "Glenat.

I Maestri dell'Orzo · la copertina dell'edizione di La Repubblica · (c) aventi diritto

Una lettera per Zio Paperone

"Una lettera da casa" È stata pubblicata sul mensile Zio Paperone n.181 nell'ottobre 2004.

La lettura che più mi ha colpito nel 2005 è stata la disneyana "Una lettera da casa", con cui l'americano Don Rosa ha tracciato la versione definitiva del suo Zio Paperone, già rilanciato alla grande con l'epica "saga" della sua giovinezza. Una storia in cui il vecchio plurimiliardario si confronta con le aspettative che verso di lui potevano avere i genitori, con l'incertezza di non sapere che cosa pensassero dei suoi risultati e con le incomprensioni con la sorella dopo un silenzio reciproco durato decenni. Tutto mescolato in una trama che alterna Storia e Leggenda dei Templari, in cui lo spirito del personaggio creato da Barks (e non solo) è esaltato: l'amore per l'avventura, l'inseguimento del sogno e delle conquiste con il duro lavoro ed il prezzo che ne consegue, una visione inedita e suggestiva della sua tirchieria, la profonda differenza tra lui ed il nipote Paperino e la ricchezza "interiore". Cristian Di Clemente

Il crepuscolo degli eroi

"Il crepuscolo degli eroi" È stato il centesimo albo della testata, e quindi, come in tradizione Bonelli, è stato pubblicato a colori nell'ottobre 2005.

Magico Vento n.100 (testi di Gianfranco Manfredi, disegni di Goran Parlov e colori di Tikulin) è per me il fumetto dell'anno 2005. Splendido, un'opera d'arte: nella quale una straordinaria voce grafica ha saputo senza sforzo interiorizzare e trasmettere la potenza, l'irruenza e la bellezza

di uno spartito trasudante Storia, Leggenda, emozioni umide e secche, proteiformi. Fernando Congedo

Magico Vento, il guerriero · n.97, pag.45 · (c) 2005 SBE

Persepolis

In Italia è stato pubblicato per la prima volta da "Lizard Edizioni" in 4 volumi, usciti tra il 2002 e il 2003 e presto esauriti. E' stato poi ristampato dalla "Sperling&Kupfer" in due tomi, usciti nel 2003 e nel 2004. Nel 2005, tra le fila dei "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica" è stato pubblicato un albo che raccoglie l'intera opera e la arricchisce con degli interessanti articoli introduttivi.

Banale, forse, ma dopo lungo riflettere credo proprio che il fumetto migliore che ho letto nel 2005 sia Persepolis di Marjane Satrapi, nell'edizione Sperling&Kupfer Editore. Le sue qualità sono note: freschezza, ironia, sincerità,dolcezza, originalità e una serie di temi di grande importanza affrontati con perfetta lucidità. Un'opera rara come minimo. Francesco Trifogli

Dopo l'apocalisse

La lunga storia scritta da Michele Medda e disegnata da Giancarlo Olivares copre gli albi n.162-163-164, ed è stata pubblicata mensilmente da novembre 2004 a gennaio 2005 dalla Sergio Bonelli Editore.

La storia migliore che ho letto in questo 2005 è la tripla di Medda, dopo la grande guerra di Vietti. Lo dico prima di tutto per ragioni affettive, perché io amavo il Nathan Never degli inizi e la buona scrittura di Medda me lo ha riportato comme il faut, poi per un intento polemico: non mi è proprio piaciuta la guerra di Vietti, di cui io odio sempre le scenofrafie di cartapesta e i personaggi di cartone pressato. Il migliore Nathan Never contro uno dei peggiori possibili. Daniele Calandra

Dopo l'apocalisse · le copertine dei tre albi · (c) SBE

Palestine

"Palestine" È stato pubblicato dalla "Mondadori", nella collana Strade Blu nel 2002, in un corposo volume da 141 pagine al costo di 17 euro.

"Palestine" di Joe Sacco è stato il miglior fumetto da me letto nel 2005. Il volume è un reportage a fumetti di un viaggio di due mesi compiuto dall'autore nei territori contesi da Israele e Palestina. Nonostante la prima pubblicazione risalga a ben dodici anni fa, quest'opera colpisce sia (putroppo) per l'ancora scottante materia narrativa, sia per il suo linguaggio innovativo e tagliente, frutto di una perfetta commistione tra diario personale, storia e grande giornalismo. Riccardo Panichi

Palestine · la cover e una tavola dell'albo · (c) aventi diritto

Il grande intrigo

"Il grande intrigo" “ stato pubblicato per la prima volta nel luglio 1972, in cinque albi mensili editi dalla Sergio Bonelli Editore e pi” volte ristampato nel corso degli anni.

La storia più bella che ho letto nel 2005 è stata "Il grande intrigo" di GL. Bonelli ed E. Nicolò (Tex Nuova Ristampa n.141-145). Una storia letta nel 2005, ma non certo del 2005. Questo classico del fumetto western di tutti i tempi - splendido oggi come lo era 30 anni fa - continua ad affascinarmi per il suo caleidoscopio di personaggi memorabili (su tutti, la dark lady Myra Solano), la perfezione stilistica del racconto, il costante coinvolgimento emotivo e una delle scene di amicizia virile più toccanti che storie d'eroi ricordino. Michela Feltrin

Il grande intrigo · le copertine dei cinque albi · (c) SBE

Il Commissario Spada

L'albo di riferimento è quello dei "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica", uscito il 24 giugno 2005 in edicola (allegato al quotidiano), al prezzo di 6,90 euro.

Per me l'albo più bello del 2005 “ stato quello che mi ha consentito la tardiva scoperta del Commissario Spada, e cio” l'uscita n.40 dei "Classici del fumetto - serie oro" di "La Repubblica". Sono rimasto impressionato dallo stile di De Luca e dalla crudezza dello scritto di Gonano, che mi ha ricordato il grande Scerbanenco, oltre che sorpreso, pensando che quelle pagine erano destinate al pubblico de "Il Giornalino" e non, come sarebbe stato più logico aspettarsi, a quello di testate più "estreme" come "Alterlinus" o "Il Mago". Storie tese, come nella miglior tradizione della Milano calibro 9, lette (dalla realtà) e raccontate (sul foglio bianco) con attenzioni e passioni sociali e politiche tipiche degli Anni '70. Marco Spitella

I 2009 albi di uBC!
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I 2010 albi di uBC!
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I 2011 albi di uBC!
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I 2012 albi di uBC!
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La saga della spada di ghiaccio

Ritengo che il 2005 sia stato un anno che, pur offrendo iniziative e proposte originali o confermando il gradimento di prodotti già presenti sul mercato dell'editoria italiana, vada ricordato per le operazioni di ristampa, dai titoli riproposti con "Il Giornalino", a quelli in raccolta dell'Eura Editoriale, Panini Comics e altre case editrici e, naturalmente, alle promozioni avvenute con l'ausilio di quotidiani, prima fra tutte "I Classici del fumetto - serie oro": tra albi stupendi come Il Commissario Spada, Watchmen, "Marvels", "Mort Cinder" e "Batman - Il ritorno del cavaliere oscuro", il volume che in parer mio merita indiscutibilmente di essere ricordato “ quello dedicato a Topolino -ma in realt” dovrei scrivere Pippo- dal titolo "La saga della spada di ghiaccio".

La saga qui proposta è composta non solo dai capitoli della cosiddetta "Trilogia della Spada di Ghiaccio" ("Topolino e la Spada di Ghiaccio", "Topolino e il torneo dell'Argaar" e "Topolino e il ritorno del Principe delle Nebbie") completamente realizzati dal maestro Massimo De Vita, ma anche dal quarto ed ultimo episodio ("Topolino e la bella addormentata nel cosmo") che vede ai testi Fabio Michelini. Per chi come me ha avuto il piacere di leggere queste epiche avventure sui numeri natalizi di "Topolino" a partire dal 1982, non può non essere un piacere ritrovarle assieme. Chi, invece, le legge per la prima volta, rimarrà sicuramente affascinato da questa saga fantasy, capace di immergere il lettore in un'atmosfera magica che abilmente rielabora elementi di genere, comuni a grandi opere come "Il Signore degli Anelli", l'originaria trilogia del fantascientifico (e cavalleresco) "Guerre Stellari", "La Spada nella Roccia", "Guida galattica per gli autostoppisti" ed omaggi come quello ad Asterix e ad il suo mondo (e molto altro ancora!).

"La saga della spada di ghiaccio", di Massimo De Vita e Fabio Michelini, è stata ripubblicata integralmente (consta di 4 episodi) nei "Classici del fumetto - serie oro" n.10.

De Vita eccelle nei disegni -talvolta di un sublime unico- e si diverte ad elaborare -come un racconto circondato da alone leggendario- una lunga storia nelle terre dell'Argaar -ricche di rimandi a tradizioni nordiche, tra quest, tornei e spunti comici- in cui far muovere Topolino, indefessa “ncora alla realt”, ed il vero protagonista, Pippo, impavido cuore puro, da tutti riconosciuto come simbolo di innocenza, nella migliore tradizione disneyana. Bellissima ed indimenticabile. Per grandi e piccini. Pierfilippo Dionisio

La saga della spada di ghiaccio · la copertina e una tavola dell'albo · (c) aventi diritto

Ristampa Dago

Serie mensile edita dall’Eura, foliazione “alla bonelli”, al costo di 2,70 euro. "Dago Ristampa" raccoglie in ordine cronologico le avventure apparse in passato sui bisettimanali Eura ("Lanciostory" e "Skorpio").

Il Vagabondo per eccellenza, il Viandante per antonomasia, senza fissa dimora che non sia la sua stessa dura scorza di eroe crepuscolare. “Cesaretto”, giovine veneziano di nobile lignaggio, tradito e vilmente pugnalato alle spalle con quella daga cui deve il suo fiero nome, “ un valoroso suo malgrado. Generoso, a volte per convenienza, a volte per affetto, a volte per niente affatto, ma solo perch” la collaborazione è l’unico modo per alimentare quell’unica piccola speranza di sopravvivere. Se c’’ da ammazzare, Dago ammazza, se c’’ da lavorare, Dago porta la sua enorme forza e la sua enorme esperienza, se c’’ da combattere, la sua astuzia e la sua lama sono sempre in prima linea. Se c’’ da amare una donna, Dago lo fa, con tutto il vigore e la passione di cui dispone. Un personaggio sanguigno, a cui piace vivere, e lo dimostra.

Il 2005 de "Ristampa Dago" ci ha raccontato di un Dago alle prese con cavalieri pazzi e con banditi sadici, a fianco di donne maliarde e infide, ma anche di compagne coraggiose e spietate. Dago ha guidato una compagnia di puttane fino a Barcellona,per poi divenire amico di Cortes il conquistatore, lo sterminatore. Si è rifugiato in un convento andaluso, il Rinnegato, e ne “ divenuto insolita guida spirituale... Ha salvato un popolo in catene dalla mortifera avidit” dei mercanti di schiavi, conducendolo nel deserto alla scoperta di una città misteriosa e ricchissima, abitata da sole donne. Il Giannizzero nero le ha difese dalla furia dei predoni. E poi se l’’ spassata al fianco del Beylerbey, il suo miglior nemico, il Barbarossa. Ha vinto la peste per lui. E ora si appresta a conoscere suo figlio...

Robin Wood mescola in un tutt’uno piacevolmente credibile la Storia del Mediterraneo con l’avvincente epica del personaggio, coadiuvato dalle imprescindibili matite di Carlos Gomes, evocative e realistiche al tempo stesso. Storie veloci, essenziali, ma sempre radicate nell’evolversi di sentimenti potenti, quali l’amore passionale, l’avidità cieca, la sete di potere, l’amicizia pura e quella tradita. O la semplice tensione alla sopravvivenza. Di Dago non si parla, ne si scrive, mai abbastanza. Imprescindibile. Emanuele De Sandre

Ristampa Dago · due copertine della serie · (c) aventi diritto

La compagnia della forca

La serie è stata ripubblicata da "Panini Comics" tra il 2005 e il 2006 in 10 volumi al prezzo di 4,90 euro, in volumetti in b/n da 250 pagine circa.

La compagnia della forca è stata la miglior sorpresa di questo 2005. La breve serie comico-fantasy di Magnus e Romanini, appena finita di ristampare dalla Panini Comics, rappresentò alla fine degli anni 70 un notevole salto stilistico per l’autore bolognese, reduce dall’esperienza di “Alan Ford”. Sebbene l’assortimento della sgangherata compagnia agli ordini del duca duce Sir Percy di Montblanc possa richiamare il gruppo T.N.T., le differenze sono assai più delle somiglianze. Di Alan la Compagnia non ha né la potenza umoristica e dissacratoria né la fresca spontaneità dei testi di Max Bunker. Vanta però una rara cura per ambientazioni e dialoghi, manierati fin nei particolari, una tutt'altro che banale caratterizzazione (sia grafica sia psicologica) dei numerosi personaggi che vi compaiono e, soprattutto, un intreccio narrativo tanto complesso da conferire alla breve serie le caratteristiche di una vera e propria saga. Ambientata tra Europa, Asia e Africa in un’epoca imprecisata situabile fra l’inizio del 1200 e la fine del 1400, “La compagnia della forca” “ una deliziosa commistione di comicit” e avventura, storia e fantasia, poesia e fiaba, un incontro magico tra Alan Ford e l'armata Brancaleone. Imperdibile, non solo per gli amanti del grande Magnus ma per chiunque non abbia smarrito la capacità di sognare. Giorgio Loi

La compagnia della forca · le copertine del primo e dell'ultimo volume · (c) aventi diritto

Monster

"Monster" È stato pubblicato da Planet Manga, nella collana Manga Storie, in 18 volumetti da circa 220 pagine, in b/n, con senso di lettura alla giapponese, tra ottobre 2003 e marzo 2005. Gli ultimi 5 volumi sono stati distribuiti solamente nelle fumetterie.

Sicuramente la mia migliore lettura del 2005 è stata la serie Monster di Naoki Urasawa che, iniziata l'anno prima, ha visto nell'anno trascorso la sua più che degna conclusione. Un manga davvero "internazionale" di grande effetto e forza narrativa. Luca Cerutti

Monster · la copertina del primo volume · (c) aventi diritto

Storie dell'Insolito - Hellboy

I due volumi (da 120 e 144 pagine l'uno, a 10,50 e 12,50 euro) sono stati pubblicati nella collana "Hellboy - Fumetti - USA (Dark Horse)" nel 2005 per conto della Magic Press, e sono quindi disponibili principalmente in fumetteria.

Pregevole l'iniziativa di Magic Press di pubblicare in due volumi le "Storie dell'Insolito" presentate da Hellboy. Si tratta di una corposa serie di racconti di diversi autori tratti da contesti fumettistici completamente eterogenei: Kia Asamiya, Lee Bermejo, Haden Blackman, Frank Cho, Dave Stevens e tanti altri. Ognuno di loro interpreta il diavolo rosso di Mignola secondo le proprie tendenze artistiche, fornendo uno spaccato del tutto nuovo e molto divertente del personaggio. Mauro Dollari

Storie dell'insolito 1 e 2 · le copertine dei due volumi dedicati a Hellboy · (c) aventi diritto

Fratelli - Ultimates

Si tratta di Ultimates Vol.2 n.4 del maggio 2005, pubblicato in Italia con il titolo "Fratelli" su Ultimates 18 della "Panini Comics" nel Novembre 2005. Bellissimo e terribile.

Il fumetto che più mi ha colpito nel 2005 – "Fratelli" di cui "La passione" è il finale. Sto parlando degli Ultimates. Lirica, pathos, misticismo, poteri occulti, violenza. Questi sono gli ingredienti di questa storia di Millar, disegnata da Hitch, in cui gli Ultimates si manifestano in tutta la loro spietatezza contro chi, in fondo, voleva aiutare i più deboli. Sono rimasto colpito da Thor che interviene contro i Carabinieri che si accingono a caricare i manifestanti a Roma. Il pensiero mi è andato ovviamente a coloro (anche amici carissimi, in un paio di casi) che nel 2001 si sono trovati a Genova per strada o alla Diaz e che sono stati ingiustificatamente colpiti dal Potere, senza una precisa motivazione, se non quella di aver espresso un parere. Claudio Crimi Trigona

Ultimates · il gruppo degli Ultimates e Thor · (c) aventi diritto

I classici... o Arianna?

I fumetti più belli che ho letto nel 2005 sono mia figlia Martina e mia figlia Arianna: meglio del Topolino! Oppure, potrei dire i "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica", che hanno regalato delle chicche, con ristampe di opere fondamentali, così come Ken Parker della Panini Comics, o la Storia del West, tutte riscoperte di imperdibili classici. Giuseppe Pelosi

Ken Parker... ma non solo!

La collana "Ken Parker collection" della "Panini Comics" ristampa mensilmente tutti gli episodi del personaggio di Berardi e Milazzo. "Paul ha un lavoro estivo" del canadese Michel Rabagliati “ stato pubblicato nel 2004 dalla "Coconino Press". "Y: l'ultimo uomo", di Brian K. Vaughan e Pia Guerra, pubblicato dalla "Magic Press" con periodicit” più o meno semestrale, è giunto al quinto volume (ogni volume raccoglie cinque episodi). "Watchmen", infine, “ stato recentemente ristampato sia nei "Classici del fumetto - serie oro" sia dalla "Magic Press", in un'edizione certamente pi” costosa del volume de "La Repubblica", che però non ha gli inserti fra i vari capitoli.

Adeguandomi al berlusconiano spirito dei tempi, ovvero fregandomene altamente del palesissimo conflitto di interessi in cui incappo, dirà che i miei personalissimi "fumetti più belli del 2005" sono gli episodi di Ken Parker che ho avuto il piacere di rileggere, nell'arco di tutto l'anno, quando sono stato chiamato a scrivere dei commenti da inserire nei volumi della Ken Parker Collection. "Adah", "Storie di soldati", "Boston", "Sciopero"... episodi che ho già letto più volte da venticinque anni a questa parte e che pure continuo a trovare eccezionali (anzi, forse sempre più eccezionali, visto come resistono allo scorrere del tempo).

Se poi volete contestarmi il conflitto di interessi, vi posso dire che ho ripercorso con piacere anche "Watchmen" (ricomprato con "La Repubblica" malgrado avessi già una copia letta e straletta); che, fra i fumetti recuperati in ritardo, ho amato molto "Paul ha un lavoro estivo" di Michel Rabagliati (un racconto apparentemente leggero che pian piano scava sempre più nel profondo, senza tuttavia perdere la sua leggerezza, arrivando quasi a rispondere alla classica domanda "qual è il senso della vita?"); che fra i fumetti effettivamente pubblicati nel corso del 2005 seguo con interesse, per appartenenza di sesso, la serie Vertigo "Y: L'ultimo uomo", ottimo esempio di fumetto al tempo stesso dinamico e intimista, divertente e drammatico, ricco di colpi di scena non banali. Francesco Manetti

Ken Parker e L'ultimo uomo · le cover dei due volumi · (c) aventi diritto

Watchmen

Il volume è stato pubblicato nella collana "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica", albo n.26, nel marzo 2005, e anche dalla "Magic Press" in un'elegante confezione. Le precedenti edizioni, Rizzoli e Play Press, sono di difficile reperibilità, per cui si consiglia di cercare l'edizione di Repubblica (più economica di quella "Magic Press").

Il più bel fumetto letto nel 2005 è stato Watchmen, ristampato nei "Classici del fumetto - serie oro" de "La Repubblica". Un capolavoro del fumetto che affronta tutti i grandi temi dell'umanità concentrati in una storia avvincente, e che “ finalmente possibile leggere in un'edizione alla portata di tutti. Non si pu” amare il fumetto e non leggere "Watchmen". Guido Del Duca

Manga Bomber

La serie è pubblicata dai tipi della Star Comics (collana Action) in 13 volume a cadenza mensile, da febbraio 2005 a febbraio 2006. Inizialmente uscito anche in edicola, dal n.6 la distribuzione si è concentrata solamente nelle fumetterie.

L'albo più bello che ho letto nel 2005 è stata una serie: Manga Bomber della Star Comics. Nonostante sia un amante dei manga, di primo acchito l'ho snobbato e accantonato, per poi pentirmene e leggerlo tutto d'un fiato. Povero di estetica e ricco di contenuti, è il sunto migliore dello spirito giapponese. Imperdibile per ogni appassionato che voglia capire davvero i manga. Amos Pons

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Jekyll & Hyde

Pescando a caso, così da non fare torto a nessuna ;-), nell'ampio calderone delle letture che, a pari merito, considero tra le più belle del 2005, propongo l'affascinante "Jekyll & Hyde", l'opera con la quale ho scoperto

il colore in Lorenzo Mattotti. Non un di più nella trasposizione del breve racconto di Stevenson, che Mattotti e Kramsky propongono correttamente come un "liberamente tratto da...", ma elemento imprescindibile. E' il colore che anima scenari e personaggi dai tratti grotteschi e contorni deformati: la realtà non è che apparenza, dietro la quale essa nasconde il suo vero volto. E Mattotti impietosamente la svela attribuendole le sfumature che ai suoi occhi più le si addicono. E' il colore a modulare le variazioni di tono e ritmo dell'ottima sceneggiatura. E' affidandosi a esso che ci si abbandona alla narrazione, che ci si perde, facendo colpevolmente propri i desideri, le tentazioni, le brame dell'irreprensibile dottor Jekyll. Tonalità che non mirano a rassicurare. Colori caldi affiancano, s'intrecciano con i freddi a disorientare il lettore, a esaltare la feroce passione del vivere senza regole di mister Hyde, in un crescente parossismo cromatico che va via via scemando con il compiersi della tragedia verso l'oscurità più buia, verso il nulla.

Una lettura emozionante, una scoperta affascinante da coltivare lungo il sentiero degli altri splendidi lavori di un raffinatissimo Mattotti. Sabrina Mancosu

"Jekyll e Hyde" di Lorenzo Mattotti e Jerry Kramsky è edito da "Einaudi", nella collana Stile Libero.

Jekyll & Hyde · la cover del volume · (c) aventi diritto

L'imperatore

"L'Imperatore" di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena è stato pubblicato nel 2005 dalla "Eura Editoriale" a puntate sul settimanale "Lanciostory", dal numero 38/2005 al numero 49/2005. Tra le altre opere di Mazzitelli (con o senza Enrique Alcatena) pubblicate dall'Eura ricordiamo quelle da noi segnalate: Il cuore della pantera, Sotto la Luna del Toro e Radzel.

"L'Imperatore" di Eduardo Mazzitelli ed Enrique Alcatena spicca in risalto nell'annata 2005 dell'Eura Editoriale. I due autori argentini formano da anni un sodalizio consolidato, fatto di racconti fulminanti di poche pagine oppure di brevi miniserie dove il talento grafico di Alcatena si pone al servizio dei sogni, incubi, visioni, allegorie di Mazzitelli.

Dopo una partenza lenta e all'apparenza impacciata, come se Mazzitelli non avesse deciso quale direzione imprimere alla sua storia, "L'Imperatore" “ letteralmente esploso sotto il profilo narrativo, coniugando ad arte l'amore per la simbologia mitologica dello scrittore argentino con la sua inesausta capacit” di riflettere sui dilemmi morali ed esistenziali dell'Uomo, mescolandoli spesso, come in questa occasione, con i riti e la ferocia del potere.

Lo sfondo dell'azione “ una antica Roma sospesa nella fantasia pi” ancora che nel tempo, e profondamente intrecciata con i simboli di quel sincretismo religioso che tanto peso ha nell'opera di Eduardo Mazzitelli. Enrique Alcatena fa sfoggio di virtuosismo per ritrarre al meglio tale fantasmagoria di suggestioni e richiami simbolici.Vincenzo Oliva

Real

La serie è in corso di pubblicazione per conto dei tipi della"Planet Manga": attualmente sono usciti 4 volumi da 224 pagine l'uno, a 5,50 euro cadauno. Il quinto volume è stato appena pubblicato in Giappone, quindi prossimamente dovrebbe arrivare anche in Italia.

Real, celebre serie manga di Takehiko Inoue, è la lettura del 2005 che maggiormente mi ha turbato, regalandomi emozioni inedite e persino difficili da digerire. Una storia scomoda, densa, a tratti sgradevole, ma che parla di vita e sensazioni reali, e non di fantasie nelle quali rifugiarsi. "Real" non è una lettura facile, non “ per tutti i palati, ma chi vorr” conoscerlo scoprirà un universo da cui resterà affascinato. Martina Galea

Real · una pin up della serie · (c) aventi diritto

Spider-Man

Qualche dato tecnico: la saga è stata pubblicata ne "L'Uomo Ragno" n. 406/409 e 417/420 (134/137 e 145/148 secondo la nuova numerazione) che corrispondono ai primi 12 numeri dell'americana "Marvel Knights Spider-Man".

Ho amato alla follia il ciclo di 12 episodi di "Marvel Knights Spider-Man", scritto dal grandissimo Mark Millar e disegnato dai coniugi Dodson con l'aiuto di Frank Cho. La storia è una sorta di amorevole e affettuosa cavalcata lungo 40 anni di Spidey, gestita in maniera ineccepibile da Millar, il quale ha imbastito un elaborato intreccio in perenne bilico fra "vecchio" e "nuovo".

Partendo da un incipit che più classico non si può (un vecchio nemico di Spidey ne scopre l'identità segreta e rapisce zia May) si dipana un'avventura efficace e spettacolare, con un equilibrio perenne fra momenti di humour e d'azione, in grado di mettere in campo tutti, ma proprio TUTTI, gli avversari più amati dell'Arrampicamuri (si va da Goblin a Octopus, Venom, Lizard, Rhino, Electro, L'Avvoltoio...) senza scivolare mai nella "parata" fine a se stessa.

Insomma, una saga che ho davvero adorato e che consiglio a fan vecchi e nuovi di Spider-Man...non si può restarne delusi!!! Roberto Gallaurese

Spider-Man · la cover del n.147 · (c) aventi diritto

Blacksad

La serie di Canales e Guarnido è edita da "Lizard Edizioni" in eleganti albi cartonati di grande formato a 16 euro l'uno, disponibili on-line e in fumetteria.

Al terzo appuntamento, "Blacksad" sembra cresciuto. Un po' meno sfigato, meno malinconico, ma più curato nell'intreccio e nella rappresentazione dei personaggi. La bravura di Canales non aveva bisogno di conferme, ma se proprio doveva esagerare, allora è con piacere che accogliamo la nuova sensualissima lady felina, ciliegina da copertina su una torta composta da tanti curati personaggi. L'era maccartista e atomica in cui “ ambientata la vicenda permette di disegnare personaggi netti, in cui la scelta dell'animale da associare al personaggio aiuta - assieme all'espressivit” fornita dal disegnatore - uno sceneggiatore qui alla sua prova migliore. Un volume che può servire anche come regalo per un qualsiasi lettore, anche non di fumetti. Marco Migliori

Blacksad · due tavole della serie · (c) aventi diritto

Sandman

La raccolta de "La Repubblica" ha proposto gli episodi de "Le Terre del Sogno" e de "La stagione delle nebbie". L'intera serie è disponibile presso i tipi della Magic Press, che stanno ristampando in volume le precedenti uscite ormai esaurite.

Il mio 2005 è stato l’anno di Sandman, di cui ho acquistato l’albo uscito con i "Classici del Fumetto - serie oro" de "La Repubblica". Sandman era quel qualcosa di indefinito che occupava quasi per intero una delle mie più vistose lacune in campo fumettistico. Ora Sandman è la chiave verso dimensioni e prospettive totalmente nuove ed inaspettate, non solo nel campo della narrazione in quanto tale, o quale semplice “prodotto” della forza evocativa di un autore – Neil Gaiman è che fino ad ora avevo apprezzato solo come romanziere. Sandman è tutto quello su cui “ gi” stato scritto, e fortunatamente ancora di più.

L’edizione presentata da "La Repubblica" ha il pregio di offrire un piccolo ma esauriente spaccato delle potenzialità dell’opera, in alcune delle sue declinazioni più toccanti: dai preziosi arabeschi entro cui prendono forma i racconti iniziali, sino all’epopea della “Stagione delle Nebbie”, che conclude l’albo, dove l’ultima pagina sfogliata non può che tradursi nell’anticamera del desiderio di continuare a vagare in nuove terre del Sogno. Un acquisto per certi versi obbligato, ma ancor di più una piacevolissima scopertaè ed un nuovo lusinghiero giudizio che va ad aggiungersi alle miriadi di precedenti lodi, a mio avviso pienamente meritate. Oscar Tamburis

Sandman · la magia del Signore dei Sogni · (c) aventi diritto

Myrna: a sangue caldo

Quest'albo segna il ritorno di Myrna, già apparsa altre volte nella testata, e considerata la vera antagonista di Julia, l'unica capace di tenerle testa. La storia è stata pubblicata nel novembre 2005 dalla Sergio Bonelli Editore.

Dato che le mie letture fumettistiche sono ormai ridotte al lumicino... praticamente solo Julia e Gea, chissà perché due donne ;-)..., scegliere l'albo che più mi ha colpito nel 2005 è estremamente facile. Sicuramente la mia preferenza va a "Myrna: a sangue caldo" (JU86)perché il pensiero guida (per una volta non quello della "maestrina" Julia) è talmente politicamente scorretto da essere assolutamente condivisibile. E poi si sa, noi uomini siamo sempre affascinati dalle donne "mantidi"! Walter Aricò

La passione di Myrna · una tavola dell'albo · (c) 2005 SBE

L'arrabbiato

"L'arrabbiato" di Baru (Hervé Barulea) è stato pubblicato nel 2005 dalla "Coconino Press", che è l'editrice di quasi tutte le sue opere uscite in Italia ("L'Autoroute du Soleil", "Verso l'America"), ad esclusione dei quattro volumi de "Gli anni Sputnik"", editi da "Kappa Edizioni".

Nei confronti di Baru nutro un debito di citazione fin dai tempi della prima apparizione in Italia dell'"Autoroute du Soleil", profetica fotografia della Francia degli emarginati e contemporaneamente folgorante romanzo di formazione. Approfitto quindi di questa sede e del ritorno dell'autore alle tematiche dell'esordo italiano, per segnalare come una delle letture più interessanti del 2005 il primo volume de "L'arrabbiato", che conferma ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, le straordinarie doti di Baru, a suo agio come non mai fra i giovani ribelli della periferia parigina e i ritmi, i colori ed i segni di una narrazione che ha ben pochi rivali nell'attuale panorama a fumetti. Fabrizio Gallerani

L'arrabbiato · la cover del volume di Baru · (c) aventi diritto

Quelle estati come Paul

"Paul ha un lavoro estivo" di Michel Rabagliati, canadese, è stato pubblicato in volume brossurato da "Coconino".

"Paul ha un lavoro estivo", del per me soprendente Michel Rabagliati (uno sconosciuto in un catologo di grandi firme come quello Coconino), “ stato qualcosa di molto simile a un viaggio su una macchina del tempo. Verso un'et” magica in cui emozioni e reazioni sono dilatatate dagli ormoni e dai sogni. Una corsa negli anni del passaggio da adolescente a giovane uomo, raccontata con ironia, forza e levità rare. E disegnata quasi come una strip umoristica, ma con tavole di grande effetto, come quelle della transizione temporale dal flashback al presente. Un albo di buon livello, che diventa del tutto imperdibile per chi ha trascorso le sue vacanze a cavallo dei vent'anni a correre dietro ad adorabili mocciosi nei campi-scuola dell'oratorio. Paolo Ottolina

Paul ha un lavoro estivo · la copertina dell'albo · (c) aventi diritto

That's all, folks!

I titoli rimasti fuori da questa selezione sono numerosissimi, e per ciascuno staffer è stato estremamente difficile sceglierne solamente uno, a discapito di altri titoli altrettanto splendidi. Per ovviare questo limite (un titolo per ogni membro di uBC) qui di seguito presentiamo una lista (e anch'essa sarà di certo incompleta...) di alcuni dei titoli inizialmente non inclusi questo articolo, sperando che siano tutti buoni consigli per riempire il 2006 di storie affascinanti.

In giro per la rete

Classici del fumetto
l'elenco delle uscite

Free Books
sito ufficiale della casa editrice Sergio Bonelli Editore
sito ufficiale della casa editrice Panini Comics
sito ufficiale della casa editrice Magic Press
sito ufficiale della casa editrice Star Comics
sito ufficiale della casa editrice Eura Editoriale
sito ufficiale della casa editrice Lizard Edizioni
sito ufficiale della casa editrice Coconino Press
sito ufficiale della casa editrice

2001 Nights di Yukinobu Hoshino,

20th Century Boys di Naoki Urasawa,

Amore mio di Silvia Ziche,

Batman - Il ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller,

Blankets di Craig Thompson,

Borderline di Carlos Trillo e Eduardo Risso,

Corto Maltese di Hugo Pratt,

"Detective Conan" di Gosho Aoyama,

Domu di di Katsuhiro Otomo,

"From Hell" di Alan Moore e Eddie Campbell,

Ginko, quando Diabolik non c'era di Sandrone Dazieri e Tito Faraci,

"I Puffi" di Peyo (Pierre Cuillford),

Kajimunugatai di di Susumu Higa,

"La Lega degli straordinari gentleman" di Alan Moore e Kevin O'Neill,

"La ragazza aurea" di Vanna Vinci,

"Le situazioni di lui & lei" di Masami Tsuda,

"L'Immortale" di Hiroaki Samura,

L'insonne di Giuseppe Di Bernardo,

MegaTokyo di Fred Gallagher e Rodney Carston,

"Mort Cinder" di Hector German Oesterheld e Alberto Breccia,

"Moonlight Blues" di Stefano Casini,

"Paperina di Rivondosa" di Silvia Ziche,

Pollo alle prugne di Marjane Satrapi,

"Quattro donne" di Sam Kieth,

Sky Doll di Alessandro Barbucci e Barbara Canepa,

Snake Agent di Stefano Tamburini,

Strangers in Paradise di Terry Moore,

"The New Frontier" di Darwyn Cooke,

"V for Vendetta" di Alan Moore e David Lloyd

La Redazione

La redazione può esistere o non esistere, ma non potrete mai verificarlo! Il gatto di Schrödinger ci spiccia casa!

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