Disegni
Un Brindisi normalmente eccezionale, globalmente forse un po' annoiato, si guadagna tutte le sette fette della pagnotta grazie alla succitata truculenta scena del pub: sei tavole, da pag. 32 a pag. 37, da gustare millimetro quadro per millimetro quadro. Un esercizio sublime di "anatomia deviata", impreziosite da orecchie, mani e occhi un po' ovunque. Ciò che apparentemente può sembrare solo uno schifoso virtuosismo da malato di mente si trasforma in poetico delirio grazie all'immensa abilità di Brindisi nel rendere le espressioni dei volti dei morituri e dell'oste: lo smarrito orrore di quest'ultimo conferisce alla scena la drammaticità giusta per non far apparire tutta la sequenza come un esercizio di bassa macelleria. Un... Brindisi alla mattanza, allora! ;-)
Globale
Bentornato alla impareggiabile coppia Sclavi - Brindisi, che in passato, ricordiamolo, ci ha regalato numeri memorabili come "Finchè morte non vi separi", "Tre per zero" e "Quando cadono le stelle", tanto per dirne qualcuno. Con questi due il divertimento è matematico (no, non come tre per zero) anche se, nell'albo appena recensito, con qualche imperfezione qui e là. A peccare è soprattutto il soggetto, ma la sceneggiatura, decisamente sopra la media rispetto agli ultimi albi, colma quasi tutte le lacune. Peccato per la copertina, terribilmente sottotono. Complessivamente per un pugno di lire ce la siamo passata più che dignitosamente.





