dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Lo psicopompo: bava, bene, bis!

Dylan Dog n.145 “Il cane infernale”

di
Patrizia Fiorillo
pubblicato
27.10.1998
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1 minuti
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: voto originalescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura6/7
Disegni5/7
globale78%
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Testi

Un Dylan Dog non da leggere, ma da rileggere. Avete presente la gioia che si prova quando, grattando via la superficie da un quadro che è apparentemente solo una crosta, ci si trova di fornte ad un capolavoro? Probabilmente no ed è per questo che vi consiglio di rileggere l'albo. Per provare quella gioia.

Disegni

Un Dylan espressivo fino all'inverosimile, a volte quasi caricaturale, ma perfettamente in sintonia con la storia, o meglio con l'impronta che Sclavi ha dato alla stessa.

Si apprezzano soprattutto i primi piani dell'indagatore dell'incubo insieme al cane, in cui le loro espressioni si fondono e confondono ad aumentare a volte l'ilarità, a volte la drammaticità, delle scene. Da segnalare le immagini "parallele" a pag 23 e a pag. 54, rispettivamente perdita e presa di coscienza di Dylan: un perfetto esempio di sincronismo a distanza.

Globale

Un albo che si presta a molteplici chiavi di lettura e che instilla nel lettore un'inquietudine sul futuro del genere umano, alleggerita dal "peso" del cagnone Archie.

PF
Patrizia Fiorillo