dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

La vita è un gioco

Dylan Dog G6D “L'isola d'Yd”

pubblicato
04.01.1998
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Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura4/7
Disegni5/7
globale57%
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Testi

Storia che si inserisce nella tradizione delle storie brevi di fine gigante. La stessa vuole essere un omaggio al videogioco preferito da Sclavi, "Myst", un'avventura per computer uscita nei primi anni novanta. Questo adventure, che faceva dell'atmosfera e della cura grafica delle locazioni in cui si muoveva il giocatore il proprio punto di forza, non ebbe un gran successo di critica (per la sua poca interattività). Sclavi, pur tecnofobo - soprattutto in ambito informatico -, aveva già esternato questa sua passione in un articolo apparso sull' almanacco '97.

Il lettore appassionato di videogiochi capisce sin dalla seconda pagina il perché dello strano incipit: il tempio che appare dinanzi a Dylan è una diapositiva impressa nella mente di qualunque viodeogiocatore si rispetti ;-)

Il problema è che proprio questo riconoscibile particolare elimina quasi totalmente l'aspettativa per ciò che verrà più avanti nella storia.

Disegni

Tratto pulito e disegni con poche ombreggiature per rendere la sinteticità dell'ambiente circostante. Buona la varietà e la resa delle espressioni di Dylan.

Globale

Storia che non si può certo giudicare con i parametri classici: solo 16 pagine e natura dichiaratamente celebrativa. Sclavi sarà contento per l'uscita prorio in questi giorni del seguito a quello che lui definisce "il più bel gioco d'avventura mai realizzato" (!?), ovvero Riven, aka Myst II.

GF
Gianluigi Fiorillotutti i suoi articoli