Testi
Partendo da un soggetto costruito sulla affascinante tematica dell'ingegneria genetica al servizio della pubblicità, Piani e Ostini riescono ad ordire una trama che, se non sempre al cardiopalma, mantiene alto l'interesse per tutte e 160 le pagine del lungo albo.
Il personaggio che sembra meno riuscito nella sua caratterizzazione è quello di Erika Bender (un omaggio alla letterista Erika Bendazzoli?), decisamente di poco spessore come molti dei villain protagonisti dell'ultimo periodo della serie regolare. Migliore la realizzazione di William Campbell, impeccabile come figura di finanziere senza scrupoli.
Nonostante i difetti della caratterizzazione, dal punto di vista narrativo la storia scorre rapidamente ed è nel complesso molto gradevole, essa è valorizzata anche da alcune riflessioni di Nathan, in particolare quella sulle forme di controllo sulla nostra vita (pag.82-82), apprezzabili anche in quanto tristemente attuali... accattivanti i riferimenti al sistema politico e finanziario della società del futuro, con la sua titanicità ed onnipotenza nel perfetto stile della serie (e di ogni buona ambientazione cyberpunk).
Disegni
I disegni di Resinanti sono caratterizzati dal tratto pulito, sebbene una certa fissità espressiva li penalizzi. L'impressione “ che l'autore non interpreti granch” i personaggi, confinando, a volte, scene che potrebbero avere una forte drammaticità nei limiti di una statica, ancorché collaudata, gamma di inquadrature ed espressioni. La nostra Erika Bender, in particolare, sembra essere limitata a due espressioni: una più o meno accigliata ed un'altra a metà tra lo stupore e la paura... in compenso, il povero Campbell sembra essere perennemente incupito, anche quando accenna un sorriso.
Un'altra debolezza dei disegni di questa storia “ la scarsa impressione di tridimensionalit” e, soprattutto di dinamismo, cosa che appare evidente nella sequenza d'azione che inizia a pag.90.
Queste critiche non devono però offuscare un giudizio comunque positivo nei confronti di un autore che, più di ogni altra cosa, mostra a mio giudizio grosse possibilità di crescita. Sicuramente una maggior confidenza con i personaggi della serie porterà a piena espressione le sue evidenti potenzialità.
Globale
Strana la scelta della copertina di Villa che raffigura una scena "ipotetica" e non particolarmente importante per lo svolgimento della storia.
Ma il valore complessivo della storia è dato in buona parte dal coup de theatre finale che allarga di molto l'orizzonte del Progetto Genux: la speranza quindi è che questo filone non muoia qui e sia ripreso nei prossimi albi.





