dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Guerra o pace?

Nathan Never n.144 “Il segreto della creatura”

pubblicato
30.06.2003
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura4/7
Disegni3/7
globale42%
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  3. Globale

Testi

Torna ai testi di Nathan Vigna e stavolta la sua missione è quella di dare un contributo agli eventi che porteranno alla guerra e chiudere alcune trame rimaste in sospeso in sue storie passate.

Diversi personaggi vengono rievocati da passate storie (i Pretoriani, L'alieno da B-Movie, Rockhal, ...) e a tutti viene trovato un ruolo nello scacchiere guerresco. Poco o niente è lasciato alla caratterizzazione dei personaggi o alle belle parole: la storia – essenziale, nuda e cruda. La vicenda avanza nel complesso stancamente e il teatrino si chiude con la solita apparizione del (mai soddisfatto) Mr.Alfa.

L'unico momento di reale pathos ci viene regalato dal sommesso discorso fra Nathan e Solomon sulla terrazza dell'agenzia: come Vigna fa ammettere allo stesso Darver, la vecchiaia e la stanchezza stanno prendendo il sopravvento di fronte all'incalzare di eventi sempre più preoccupanti. Per Nathan, ce ne accorgiamo senza mezzi termini, tutto questo sembra rappresentare un nuovo inizio: egli non si lascia neanche sorprendere troppo e accetta il suo ruolo nonostante questo comporti una condotta opposta a quella tenuta fino a quel momento.

Da notare infine che la comprensione di alcuni fatti della storia implica l'aver letto alcuni albi "fuori collana", ovvero i numeri aa2 e aa5 di Agenzia Alfa: ciò non è molto corretto nei confronti di chi avesse deciso di non acquistare quella serie.

Antonio Fara

Disegni

Una prova incolore quella di Antonio Fara: segni confusi che non riescono a rendere bene l'idea, con volti distorti e dettagli trascurati in buona parte dell'albo. Da dimenticare le sue astronavi.

Buone le atmosfere della storia dove a tratti l'autore sembra ricordare Mari, ma senza uniformità e continuità.

Globale

Non ci sono molti spunti di riflessione e in fin dei conti neanche ce li aspettavamo. Molte sono state le sottotrame convogliate, a partire da quelle lasciate in sospeso in alcuni albi di Agenzia Alfa. Questa storia ha avuto una funzione ben precisa e ha raggiunto il suo scopo senza coinvolgerci troppo.

D'effetto la copertina di De Angelis, anche se poco o per nulla attinente con l'intreccio narrato nell'albo.

MD