Ok, siamo al primo numero di Agenzia Alfa dopo la fine della saga ed il suo rinnovamento. Essendo questa la testata deputata a dare un quadro d'insieme sull'universo che circonda Nathan, sarebbe dovuta essere, a mio avviso, il palcoscenico ideale per mettere in opera la reale utilità dei cambiamenti introdotti. Vediamo di esprimere qualche valutazione.
In sé la saga non è stata malaccio, alcuni numeri sono fatti molto bene, bella azione, bei disegni, storie passabili. In molti hanno trovato geniale l'idea dei cloni, io l'ho trovata semplicemente 'importata' da Evangelion, ed anche importata male. Gli Eva sono una delle migliori invenzioni narrative mai apparse nel mondo degli anime e dei comics, tuttavia nascono e si muovono in un contesto incredibilmente più complesso e simbolico di quello creato per i cloni Bonelli. Il tentativo di dare una qualche originalità ad una idea presa altrove a mio parere è stato fallimentare, essendo stato l'utilizzo dell'idea in questione abbastanza scontato e banalotto. Fin dall'inizio della saga sapevo perfettamente quel che c'era nelle armature, e non credo di essere stato il solo. Il fatto che poi i cloni siano stati elementi 'a perdere' della saga, onestamente non mi è piaciuto affatto, meglio sarebbe stato conservarli ed inserirli a pieno titolo in un contesto futuro che poteva espandersi è diventare incredibilmente interessante, i problemi nella gestione di armature viventi, dotate di una anima propria e di una propria volontà, da parte dei piloti avrebbero fornito spunti a non finire. Questo sarebbe stato un partire da Evangelion ed andare oltre. Alla fine sembra che la saga sia servita alla Bonelli soltanto per rinfrescare la grafica dell'agenzia, senza cambiare in effetti nulla.
Dico questo perché leggendo le storie di Agenzia Alfa 6 salta subito all'occhio l'irrilevanza della saga ai fini del mondo nathanneveriano. Tutto quello che si può scrivere adesso, si poteva scrivere anche prima. Nel primo episodio facciamo la conoscenza della famiglia di Al. Tutto il mistero che aleggiava attorno ad essa si esaurisce in una moglia bianca, cosa che fra due secoli non penso dovrebbe generare alcuno scalpore. Nathan si stupisce, mah! La famiglia che doveva essere incredibilmente numerosa si rivela essere composta da una figlia che sembra coetanea della madre e due marmocchietti. Agli autori non è venuto in mente proprio niente? Il resto dell'avventura è il solito computer impazzito.
Sorvoliamo sulle avventure amorose di May, poco interessanti e scritte male, in cui il massimo del tradimento è non aver detto per un paio di giorni al ragazzo che probabilmente avrebbe dovuto cercarsi un altro lavoro. Veniamo a Nathan che, come quasi ogni volta che si ritrova nello spazio, finisce per ritrovarsi circondato da una serie di castronerie fisiche e narrative allucinanti. Agli autori di Nathan non bastava aver introdotto a suo tempo nella serie il ridicolo sosia di Harlock a sillabe invertite, hanno voluto fare di più e di peggio. Un capitano solitario, con un equipaggio di robot, divenuto immortale che passa il suo tempo a ricreare una nave pirata perché quella era la passione del suo amichetto defunto. Lo sceneggiatore aveva chiaramente mangiato pesante. Gran belle risate però quando si dice che il tizio cento anni prima aveva già inventato la gravità artificiale, cosa che, ricordiamolo, dopo quasi un secolo non si vedeva nemmeno sull'ammiraglia della flotta terrestre. Mi domando, è così difficile disegnare gente che fluttua? Sanno gli autori di Nathan che generare gravità artificiale, e non parlo di una accelerazione che sostituisca la gravità, come nelle strutture rotanti, ma di vera è propria gravità artificiale, implica 'generare' gravitoni, quindi 'simulare' massa, quindi 'piegare' a proprio piacimento lo spazio-tempo, quindi motori a curvatura e tutto il resto? il panorama tecnologico di Nathan si rivela ancora una volta disomogeneo, mal definito e sfilacciato. Stendiamo un velo pietoso poi su delle radiazioni che dovrebbero allungare la vita ed invece uccidono. Dico, nessuno aveva fatto dei test prima? Assurdo. E poi come si salva quel buffone? Le radiazioni fanno mutare le piante, che producono 'spore' (tutte felci e funghi?) che lo curano donandogli l'immortalità. Assurdo.
Sulle gemelle Ross poco da dire, trovo il tormentone del nome che tutti sbagliano, padre compreso, veramente insulso. Personaggi nati male, non c'è dubbio.
Concludendo, si poteva fare molto, e ridare slancio ad una serie che personalmente ho amato molto, si è fatto poco e male, non si è migliorata la preparazione tecnica e scientifica degli autori (indispensabile se si vuole scrivere buona fantascienza, lo ribadisco), non si vuole dare un quadro ben definito e organico al mondo di Nathan, non si sono introdotte tematiche nuove, non si sono aperti nuovi fronti narrativi. L'ambiguità della figura di Darver è poca cosa davvero.
Mi toccherà aspettare una nuova saga alfa fra dieci anni per sperare che qualcuno riporti sulla giusta via questo personaggio? Ogni autore dovrebbe rileggere cento volte il numero uno prima di mettersi a scrivere una riga di Nathan.

