Fino ad ora gli alboni di Agenzia Alfa contenenti un'unica storia (aa2 e aa3) erano stati di buona qualità, mentre quelli contenenti tre storie (aa1 e aa4) sono stati insoddisfacenti. Questo albo rompe la tendenza.
Vigna torna a raccontarci dell'equipaggio della stazione spaziale Argo, che avevamo lasciato in aa2 alla deriva nello spazio.
La storia è molto lunga e complicata, e il 2/7 il soggetto riesce a meritarselo solo per la quantità. Non posso non riportare una bella definizione apparsa su Delos
in un editoriale che parlava proprio di questa storia: "oggi Nathan Never sembra quasi un Reader's Digest della fantascienza; leggete Nathan Never e avrete un riassuntino di tutto ciò che “ stato fatto nel genere". Purtroppo per fare una buona storia non basta mettere insieme decine e decine di elementi presi qua e l” (il che non “ automaticamente un male, basti ricordare che una delle storie pi” amate di Nathan è il g1 "Doppio futuro") .
Il problema è che nel complesso l'avventura “ confusa e scontata, riprende a man bassa elementi da Star Trek (e gi” che c'’ riprende accuratamente il peggio), contiene più di una incongruenza (vedere la scheda). La storia appare anche rimaneggiata, con le diverse linee narrative attaccate con il nastro adesivo.
I disegni sono sicuramente inferiori a quelli di aa3 "I fiumi del cielo", la storia della stessa collana disegnata in precedenza dai due autori. Sicuramente più imprecisi e più freddi in molte occasioni, anche se alcune tavole sono notevoli grazie all'esteso uso dei retini di Jacomelli&Gradin.
Vedere anche la scheda della storia.





