dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Anima gemella

Julia n.13 “Cyrano”

pubblicato
27.10.1999
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura6/7
Disegni6/7
globale73%
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  1. Testi
  2. Disegni
  3. Globale

Testi

Doppiata la boa dei primi 12 numeri, la serie inaugura il suo secondo anno di vita editoriale con un episodio che mette in campo alcune inedite sfumature della protagonista, che qui mostra i primi cedimenti di quella che, fin dal primo numero, si è rivelata essere solo una maschera dietro la quale nascondere una personalità ben diversa.

In questo contesto, va quindi inserito l'episodio del bacio con Webb, introdotto in maniera molto naturale da Berardi che, tuttavia, non rinuncia a nessuno dei topoi caratteristici di questo genere di situazioni: la neve che cade fuori dalla finestra, il caminetto acceso, un bicchierino di liquore, la luce soffusa, una lacrima improvvisa da asciugare... e la gatta che interrompe l'idillio. :-)

Disegni

Ottima la prova di Siniscalchi, superiore anche al suo esordio sulla serie, soprattutto in virtù di una sceneggiatura ricca di stimoli, terreno fertile per il suo segno maturo e incisivo.

Notevoli soprattutto le sue caratterizzazioni delle due adolescenti vittime del maniaco, e quella di Luther, modellato sulle fattezze del regista e attore afroamericano Spike Lee, perfetto per il ruolo.

Globale

Ad un anno dal debutto nelle edicole, la serie registra un piccolo (tenue) scossone della vita sentimentale della protagonista, che lascia presagire una lenta, ma programmata, evoluzione nella continuity e nei rapporti fra i personaggi principali.

Eccellente come sempre il lavoro di Soldi per la copertina, con lui Julia recupera di botto tutta la femminilità che il ruolo istituzionale le impone di mitigare. :-)

FG
Fabrizio Galleranitutti i suoi articoli