Testi
Alfredo Castelli ci riprova. Dopo l’avventura dello scorso anno, pubblicata sempre sull’ Almanacco del Mistero 1998, ecco una nuova avventura dello strano antenato di Martin, il Docteur Mystère, naturalmente in compagnia del figlioccio Cigale. A differenza dello scorso anno, la storia questa volta risulta molto prevedibile. Il plot di base è praticamente simile al precedente, visto che Martin riceve un diario, inviatogli dallo Zio Paul (altro strambo parente del bvza); la storia si dipana tra duelli, indagini ed inseguimenti. Inoltre, ancora una volta, il personaggio di Cigale resta completamente fuori dall’azione. Visto che poi, effettivamente, è il vero antenato di Martin, meriterebbe un po’ più di spazio.
La storia è poco coinvolgente, le citazioni che hanno ben caratterizzato il primo racconto, non hanno sortito lo stesso effetto. E’ innegabile che l’abilità di scrittore "trasformista" che ha Castelli sia notevole, però si corre il rischio (come accaduto quest’anno) di leggere un prodotto ripetitivo. Ne viene fuori così un racconto appena sufficiente per quanto riguarda il soggeto, mentre raggiunge una sufficiennza più che piena la sceneggiatura.
Per le varie curiosità vi rimandiamo alla Scheda della Storia.
Dis. Lucio Filippucci / Giancarlo Alessandrini
Disegni
Globale
Bella la copertina di Giancarlo Alessandrini. Nel giudizio globale, come sempre accade per gli almanacchi, dobbiamo considerare la notevole parte redazionele, dedicata proprio al vecchio West. Come al solito esauriente, un po’ più corposa del solito a discapito della parte fumettistica dell’albo che è di sole 74 pagine (e forse questo ha inciso anche sullo sviluppo dell’intera vicenda).





