dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Fallen Angels.

Dylan Dog n.141 “L'angelo sterminatore”

pubblicato
29.06.1998
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura4/7
Disegni4/7
globale52%
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Testi

Inizio alla Martin Mystère per quest'albo, con il classico (per MM) flashback iniziale che ci presenta gli elementi misteriosi della storia. Così scopriamo subito, anche senza vederli, quali sono i due protagonisti della storia: due giovani angeli. Titolo e copertina infatti eliminano qualunque dubbio.

Più avanti Ruju ci spiazza presentandoci subito, senza alcun elemento sviante, l'assassino di turno. E' infatti sull'equivoco dell'identità della vittima, e non del suo carnefice, che ruota il giallo che si trova ad affrontare l'indagatore dell'incubo.

Disegni

Nicola Mari fa parte di quella schiera di disegnatori che fa gridare al lettore al miracolo od all'obrobrio. A quest'ultima categoria, secondo il sottoscritto, appartengono i disegni della precedente esperienza dylaniana di Mari. Andando infatti a scorrere la recensione di "Serial killer", storia apparsa nel Gigante n.5 di Dylan Dog, si legge: "Posso capire lo stile personale, onirico, impressionista o quant'altro, ma qui abbiamo più di un problema: le tipografie della Bonelli hanno usato, esclusivamente per questa storia, tecnologia a 9 aghi, i disegni sono confusionari e le scene di lotta sembrano delle macchie di Rorschach."

Da allora lo stile di Mari è diventato sicuramente più convenzionale, guadagnando in dettagli quello che ha perso (probabilmente malvolentieri, per il disegnatore) in "artisticità". Abbiamo quindi ora tavole meno estreme e più commerciali, forse addirittura esageratamente. Discutibile l'interpretazione che ci dà il disegnatore del viso di Dylan, meno fascinoso del solito, anche se forse ha ragione lui essendo il modello molto vicino a quello originale di Stano.

Globale

Gran bella copertina, con la mummia dell'angelo statica eppur minacciosa. Molto bello anche il viso di Dylan.

Nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto: albo tranquillamente nella sufficienza.

GF
Gianluigi Fiorillotutti i suoi articoli