dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Metti un giaguaro nel motore

Dylan Dog n.133 “Ananga!”

pubblicato
01.12.1997
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura5/7
Disegni4/7
globale53%
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  1. Testi
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  3. Globale

Testi

Storia particolare questa Ananga!: quarta doppia di DyD (dopo "Il castello della paura", "I segreti di Ramblyn" e "Aracne") e primo sequel cross-serie. Infatti i due albi si pongono come continuazione dell'originale "Ananga!", sempre opera di Sclavi, apparso nel 1982 in Mister No 90/92.

L'eccezionalità del doppio albo di solito è giustificata da una storia corposa che ha bisogno del comodo spazio di 188 pagine per dipanarsi nel migliore dei modi. Ciò mi pare disatteso in Ananga!: il formato doppio diluisce una storia che sarebbe tranquillamente potuta rimanere nel classico formato monoalbo.

La presenza di guest star come Martin Mystère e Mister No (quest'ultima in un ampio flashback di svariate pagine) non riescono a sollevare dalla mediocrità la storia. Solita bella ragazza che si crede invasata, logicamente a torto; solito "mostro" finale che usa un complice rispettabile come propria faccia nel "mondo esterno". Per di più la sceneggiatura è più spinta del solito e per uno abituato a camminare sul confine come Sclavi ciò non è lodevole. Intendo dire che oramai Dylan pare aver valicato il limite del "è vero ma non ci credo" per diventare oramai un abituè del paranormale. Scelta di Sclavi o effetto collaterale?

Soliti grandi dialoghi e Groucho in forma smagliante con un imperdibile sketch al ristorante. Curiosità: riguardo l'episodio di Juma che si diverte a volteggiare per i cieli di Londra usando i cavi dell'elettricità come trapezi, Sclavi cerca di fugare polemiche ("ma come, non rimane fulminata?") spiegando che i cavi danno la "scossa" solo se, toccandone uno, si hanno i piedi per terra. Ciò non è del tutto vero, visto che altro modo di subire un bell'elettroshock è toccare conteporaneamente due cavi, cosa che Juma regolarmente fa a pagina 48. Questo però nel caso in cui i cavi siano scoperti, ovvero senza isolante; ma nelle grandi città, per motivi facilmente intuibili, i cavi della media e bassa tensione sono di regola ben isolati, quindi Juma non correva rischio alcuno. E allora, il lampo tra la mano e il cavo (un solo cavo...) a pagina 48 cosa ci sta a fare??

Disegni

Un'impressione o questi disegni sono affrettati? Pare proprio che Freghieri davanti alla mole di lavoro che lo attendeva abbia deciso di accelerare il passo riducendo i virtuosismi grafici al minimo indispensabile.

Gran bei paesaggi, come al solito (anche se non al livello de "Il picco della strega"); altrettanto come al solito il viso di Dylan non e' proprio quello di un trentenne. In totale: non una delle migliori prove di Freghieri.

Globale

Molto molto belle le copertine! Davvero ben fatte e molto pulite nei tratti.

Più che un albo doppio, un albo doppione.

GF
Gianluigi Fiorillotutti i suoi articoli