dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

La religione è un'ottima cosa, se presa con moderazione

Zagor SP9 “L'angelo della morte”

pubblicato
17.04.1997
lettura
3 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto7/7
Sceneggiatura6/7
Disegni5/7
globale83%
in questa pagina · 5 sezioni
  1. Soggetto · 7/7 — Mauro Boselli
  2. Sceneggiatura · 6/7 — Mauro Boselli
  3. Disegni · 5/7 — Maurizio Dotti
  4. Copertina · 2/3 — Gallieno Ferri
  5. Overall · 3/3

Soggetto · 7/7 — Mauro Boselli

Gli alti e bassi di Boselli sono sorprendenti: dopo i non entusiasmenti risultati conseguiti con l'ultima avventura con Hellingen (cfr. Zagor 379) e il recente Almanacco del West, eccolo ritornare alla carica con un'avventura semplicemente brillante, con un ritmo serratissimo e molto coinvolgente.

Stavolta l'autore si ispira ad alcuni classici della cinematografia western e modella l'ottimo personaggio di Preacher, fulcro di tutta la storia. E che storia! L'intreccio è una sarabanda perfettamente orchestrata di sequenze di azione pura, che vede protagonisti tanti personaggi memorabili.

Sceneggiatura · 6/7 — Mauro Boselli

La storia comincia coi dialoghi, indubbiamente ben fatti, tra alcuni cacciatori, ma una freccia Cree mette ben presto fine all'idillio, e da lì in poi è tutta azione... L'intreccio fra i vari personaggi è abbastanza complicato e non era facile realizzarlo in modo chiaro e comprensibile, ma Boselli c'è riuscito perfettamente e la trama fila senza intoppi di sorta. Da notare il veloce "montaggio" delle scene: alcune lunghe solo un paio di tavole.

Il personaggio di Preacher, un cattivo da antologia, è veramente azzeccato: peccato che alla fine della storia riceva la sua giusta punizione, bruciando fra le fiamme del rogo di una Chiesa, che preannunciano le fiamma eterne (ma sarà veramente morto?). Molto originali i due tirapiedi di Preacher: due indiani Huron convertiti al Cattolicesimo (il Cattolicesimo personale di Preacher, ovviamente), che vanno esclamando "Alleluia!" come due bravi chierichetti e fanno strage di pecorelle smarrite. Nota positiva anche per la volubile ma determinata Regina Andersen, che si affianca a Marie Laveau e Gambit nella scarna, ma molto interessante e ben diversificata, galleria di comprimari femminili di Zagor.

Ben sviluppati anche gli altri personaggi secondari: soprattutto Jim Larrabee, ingiustamente massaggiato da Zagor (anche lui sbaglia qualche volta!) e il giovane e sfortunato trafficante di whisky, che si suicida pur di non cadere nelle grinfie dei pellerossa (davvero notevole la scena dell'assedio a Fort Dammit). Fa piacere vedere che, accanto a un cattivo a tutto tondo come Preacher, ci siano anche personaggi che hanno in sè sia del buono che del cattivo, come Larrabee e Folgore.

Molto buoni i dialoghi, ma non proprio perfetti: alcune frasi sono un po' troppo sopra le righe e c'è qualche esclamazione superflua. E' opinabile la scelta dei nomi di alcuni personaggi; anzitutto il nome "Cerbiatta": non si capisce perchè tutte le squaw debbano avere nomi poetici come "Raggio di Luna" e amenità di questo stampo; per non parlare del nauseante nome "Tim Cuorepuro", che sa tanto di fumetti di Dick Tracy. Ma, vedendo l'albo nell'insieme, sono difetti di poco conto.

Disegni · 5/7 — Maurizio Dotti

Diamo il benvenuto a un nuovo disegnatore nella squadra di Zagor: Maurizio Dotti, che si fa apprezzare fin dalla prima tavola, molto evocativa. Gli ambienti, interni e soprattutto esterni, sono ben realizzati, così come i vari personaggi. Purtroppo, tra questi, Zagor è disegnato in un modo che non convince molto, e fa un' impressione abbastanza sgradevole alla sua prima apparizione a pag.20. Anche Cico non si presenta proprio al meglio del suo ben noto fascino latino. Ottimi, invece, i tratti somatici dei pellerossa.

Copertina · 2/3 — Gallieno Ferri

Onesto lavoro di Ferri, sporcato dall'invadente codice a barre. Curiosamente, l'aquila stilizzata sulla casacca di Zagor è al rovescio!

Si notano alcune modifiche nel layout della copertina, già osservate nell'ultimo speciale di Mister No.

Overall · 3/3

Un piccolo gioiello di pregevole fattura. Imperdibile.

DA
Daniele Alfonsotutti i suoi articoli