: Scheda dell’alboDylan Dog · G17BIT-DD-G17B
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Dylan Dog · G17B

Call Center

Uscita
novembre 2008
Testi (soggetto e sceneg.)
Giovanni Gualdoni
Disegni (matite e chine)
Stefano Voltolini
Valutazionescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura3/7
Disegni3/7
Globale43%
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Acquistare pentole per telefono non è la prima delle preoccupazioni di Dylan, sopratutto se questi si ritrova costretto a casa da una gamba ingessata e per di più minacciato da un serial killer.

02Note

  1. È la prima delle due storie brevi di 24 pagine di questo gigante.
  2. L'inseguimento in auto tra Dylan ed il killer ricorda quello tra l’indagatore e "Hook l’implacabile" (n.139), al quale tra l’altro l’assassino assomiglia.
  3. Nella prima vignetta di pag.121 le figure rappresentate sono le stesse, nella medesima posizione, di quelle nella copertina di "Le due vite di Dream" (n.223).

03La Frase

"Chi ha inventato i call center dovrebbe andare all’inferno. Ah, già che stupida, lavori del genere li hanno inventati proprio qui."
La signorina Hafern commenta il suo lavoro al termine del suo turno, pag.120.

04Personaggi

  • Dylan Dog (personaggio positivo · uomo)
  • Groucho (personaggio positivo · uomo)
  • Bloch (personaggio positivo · uomo)
  • Signorina Hafern (personaggio positivo · donna)
  • Harry Robertson (personaggio positivo · uomo)
  • Signor Janos (nemico soprannaturale)

personaggio positivo · uomopersonaggio positivo · donnanemico soprannaturale

05Location

  • Londra (località geografica)
  • Inferno (località geografica)

06Dal database uBC

un'insistente centralinista costringe Dylan alle cattive maniere