Da un articolo di Repubblica di Omero Ciai:
“Mafalda, la bimba ribelle e cocciuta ideata da Quino e conosciuta in tutto il mondo, sarà immortalata in una statua. Il monumento sarà inaugurato il 30 agosto a Buenos Aires, nel centrale e popolare quartiere di San Telmo.
L'idea di un riconoscimento all'arte di Joaquin Lavado (Quino) e al suo personaggio più noto risale a quattro anni fa.
(..)
Mafalda sarà vestita di verde, seduta da sola su una panchina, in una posa riflessiva che si addice al personaggio, e non avrà nessuna recinzione, in modo che la gente possa interagire con la bambina terribile.
Sembra che all'inizio Quino non volesse la statua, ma poi - racconta Irrgang - si è recato già due volte nel suo studio per assicurarsi anche dei minimi dettagli e per dare il suo benestare.
La prima striscia della ragazzina pacifista e fan dei Beatles apparve sul settimanale Primera Plana nel settembre del 1964. Già nel marzo dell'anno successivo divenne un appuntamento quotidiano sulle pagine di un altro giornale, El Mundo, sempre a Buenos Aires. Da allora e fino al 1973, anno in cui Quino smise di disegnare la sua striscia quotidiana seguendo l'attualità, le avventure della maliziosa Mafalda, della sua famiglia e del piccolo Felipe, il suo miglior amico, fecero il giro del mondo e vennero pubblicate tutti i giorni su molti giornali. In Italia su Paese Sera.
(..)”

