dall’archivio di uBC · 1996–2016Approfondimento · Eroi Bonelli

Tutti gli uomini del Dampyr

galleria dei comprimari

di
Guido Del Duca, Antonio Tripodi, Claudio Crimi Trigona
pubblicato
18.07.2008
lettura
16 minuti
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in questa pagina · 4 sezioni
  1. I luoghi
  2. Umani e altri amici
  3. I Maestri della Notte
  4. Altri nemici

In 100 numeri, più 3 Speciali, Dampyr ha collezionato una invidiabile galleria di personaggi, tra umani, vampiri, Maestri della Notte e altre creature. Tra di loro ci sono veri e propri co-protagonisti della serie, come Caleb Lost, Nikolaus o lo stesso Draka. Altri, le cui apparizioni sono più sporadiche, sono protagonisti di specifiche sottotrame, che alle volte finiscono per intrecciarsi tra loro. E poi c'è Praga, che non è solo la base dei protagonisti, è anche essa stessa un personaggio, protagonista di alcune tra le storie più affascinanti della serie.

Sarebbe impossibile e dispersivo fare un elenco di tutti i comprimari, perciò, a costo di lasciare per strada personaggi importanti come Hans Milius e Sophie Mutter, Victor e Araxe o i Ghost Hunters, quella che segue è una guida agli elementi più importanti della serie, per chi se li fosse persi, per chi volesse avvicinarsi a Dampyr dopo aver letto il n.100, o per chi volesse fare un semplice ripasso.

I luoghi

Praga

Alcuni autori hanno descritto Praga come una torbida Salomè che danza afferrando la testa insanguinata dell’amante, altri come una bellissima donna il cui corpo è delineato dalle anse sinuose della Moldava. Di certo la bellezza della città di Praga ha un suo fascino propriamente femminile mescolato a un retroterra torbido e oscuro che deriva dalle mille leggende che avvolgono i suoi palazzi, le sue strade, i personaggi storici o di fantasia. Fatti e leggende che hanno reso la città bagnata dalla Moldava un luogo perennemente sospeso tra realtà storica e luogo letterario. È in questa città fantastica e leggendaria che trova base e rifugio il Dampyr Harlan Draka.

Praga · disegni di Luca Rossi, Dampyr n.5 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Nella Praga di Dampyr, immaginata da Boselli, il passato e il presente si confondono. Avviene così che il vecchio Ghetto ebraico, distrutto e risanato, con l’eccezione di qualche sinagoga, alla fine dell’Ottocento, riprenda improvvisamente consistenza, complice una nebbiolina sovrannaturale. Così come riprendono vita locali e birrerie scomparse nella notte dei tempi insieme ai loro inquietanti frequentatori. Praga assume una dimensione utopica, luogo immaginario, sedimento della memoria, irrealtà mescolata a verosimiglianza, scenario ideale per le avventure fumettistiche di Dampyr.

Dal punto di vista delle fonti la Praga, che Boselli si reinventa, trae linfa dalle suggestioni letterarie di Kafka, trova forza nei meandri fantastici immaginati da Meyrink (il Golem), ma è soprattutto debitrice di quell’incredibile zibaldone di racconti, leggende, fatti storici e personaggi grotteschi che è rappresentato da "Praga magica" di Angelo Maria Ripellino.

Umani e altri amici

Caleb Lost

Caleb Lost è un angelo. Forse un tantino banale o anche antipatico per la sua superiore bellezza e perfezione. Appartiene alla misteriosa razza degli Amesha, che sarebbero gli agenti del bene. Caleb ha la sua base nella città di Praga, in particolare nell’Isola Kampa, ove dirige il misterioso Teatro dei Passi Perduti, un non luogo che emerge dalle magiche nebbie di Praga solo quando lo stesso Caleb lo ritiene opportuno.

Caleb Lost · disegni di Luca Rossi, Dampyr n.5 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Caleb diventa in pratica il coordinatore capo di Dampyr a Praga, e organizza le missioni per il nostro eroe, quasi sempre contro i Maestri della Notte. All’apparenza freddo e algido, Caleb però non si esime di infrangere la regola di non doversi mai spostare dalla città di Praga, per salvare il suo amico Harlan Draka (Dampyr n.64, "I sogni di Lisa"). Per completare la descrizione del personaggio bisogna dire che Caleb suona il violino, in maniera ovviamente celestiale.

Nikolaus

Sotto un cappellaccio da proletario urbano di inizio Novecento si cela un diavolo: il simpatico Nikolaus, personaggio grottesco e parecchio ambiguo. Mentre Caleb Lost è il trasferimento iconico del classico immaginario angelico, Nik come diavolo è invece un po’ particolare. In primo luogo non è sufficientemente spietato per essere tenuto in adeguata considerazione dai suoi capi. Ma non si pensi che Nikolaus sia uno sciocco semplicione. Al contrario! È estremamente scaltro e in grado di farsi beffe dei suoi colleghi più perfidi. Ne sa qualcosa Comenius (nel n.5, "Sotto il ponte di pietra"), imprigionato nel vecchio Ghetto ebraico, rimpicciolito in una palla di vetro con neve (del tipo dei souvenir) e ne sa qualcosa anche Belyalis che finisce prigioniero in una pendola (n.23, "L’elisir del diavolo").

Nikolaus · disegni di Luca Rossi, Dampyr n.50 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Nikolaus ha un potere particolare, riesce a far riemergere le tracce esistenziali di coloro che vissero nel passato, trasformandole in immagini vuote, prive di consistenza materiale. Queste larve incorporee sono gli spok. La condizione diabolica di Nik, contaminata però da secoli di frequentazione con gli umani, non gli impedisce a volte di parteggiare per il bene e di lavorare in collaborazione con Harlan Draka e i suoi compagni e con Caleb. Però non c’è da fidarsi del tutto: dietro l’aiuto disinteressato di Nik spesso si nascondono l’inganno e la perfidia. Ma comunque offre sempre il meglio di quel che ci si può aspettare da un diavolo. Anzi di più: dietro il suo aspetto dimesso si nasconde anche un insospettabile scrittore... di racconti del terrore ovviamente. Compare negli albi n.5, 12, 23, 50, 54, 61, 62, 83.

Edward Foster

Professore universitario, poi a capo del servizio segreto di Churchill. Lo incontriamo per la prima volta come personaggio di un romanzo di Dolly MacLaine nel n.21 "Transylvanian Express". Nel romanzo d’amore che tanto appassionerà Tesla, Foster durante la Prima Guerra mondiale incontra la bella spia irlandese Sandy O’Sullivan - sua ex allieva - che poi verrà ammaliata dal misterioso Vraka, personaggio dietro cui Harlan è convinto che si nasconda suo padre Draka. Proprio Draka cercherà di convincere Foster a passare tra le sue fila, ma il professore rifiuterà. Per il momento.

Edward Foster · disegni di Alessandro Bocci, Dampyr n.46 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Ritroviamo Foster in "carne e ossa" nelle scene in flashback del n.46 "Il castello di Barbablù". Alla guida del S.O.E. durante la Seconda Guerra Mondiale, Foster addestra i due giovani agenti Vera Bendix e Nigel Grant (che morirà in azione, ucciso da Christian De Vere) per sventare un complotto ad opera dei Lupi Azzurri inteso a sostituire il Primo Ministro. Questo albo presenta una rilettura in chiave "dampyriana" delle vicende storiche con protagonista Rudolf Hess, il braccio destro di Hitler. Successivamente lo troviamo impegnato a dirigere la missione di Vera Bendix a Praga, occupata dai nazisti. Ritorna all’inizio del n.97 "Notte e nebbia", nel sogno di Harlan registrato tramite le apparecchiature di Caleb: vaga solo e infreddolito tra i cadaveri in un bosco della Polonia, e veniamo a sapere che sparì al termine della guerra, nel corso di una missione alla ricerca di Sandy O’Sullivan.

Fisicamente ha i tratti dell’attore Michael Caine. Compare nei n.21, 46, 62, 97.

Vera Bendix

Giovane dattilografa, durante la Seconda Guerra Mondiale diventa spia per il S.O.E. agli ordini di Edward Foster e si infiltra nel Castello dei De Vere insieme a Nigel Grant per cercare di sventare il complotto contro il governo.

Successivamente viene inviata a Praga durante l’occupazione nazista. Qui ha una storia d’amore con Sergej, soldato dell’Armata di Liberazione Russa, divenuto poi vampiro agli ordini di Nergal.

Vera Bendix · disegni di Alessandro Bocci, Dampyr n.62 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Vera Bendix è l’unico personaggio che vediamo continuativamente in azione nel passato e nel presente. Infatti ai giorni nostri, nonostante la veneranda età, Vera è ancora in forma e pronta a riprendere il lavoro interrotto, tanto da affiancare Harlan nella ricerca della "swastika", l’oggetto dai poteri straordinari appartenuto al "Re del mondo". Nel n.83, "L’aviatore fantasma", torna a Praga come consulente di un film ambientato durante la guerra, e incontra il fantasma di un suo vecchio amore. Compare negli albi n.46, 62, 83, 97-98.

Dolly MacLaine

È un personaggio centrale della saga, nonostante non compaia mai in "carne ed ossa", ma solo attraverso citazioni, racconti e apparizioni. Sentiamo parlare per la prima volta di lei nel cruciale "Transylvanian Express", snodo delle più importanti sottotrame dampyriane. Dolly MacLaine è un’attempata autrice di best-seller romantici, attraverso i quali vengono raccontate in chiave romanzata le avventure dei Maestri della Notte, Draka e Amber su tutti.

Dolly MacLaine · disegni di Stefano Andreucci, Dampyr n.100 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Harlan cerca Dolly in lungo e in largo per il mondo, ma di lei si sono perse le tracce. Harlan viaggia da Napoli fino a New York nel vano tentativo di ritrovarla. Appare in forma incorporea al giovane critico letterario Timothy O’Brien nel n.97 "Notte e nebbia" per aiutarlo a ritrovare il diario del giovane Ephraim, in cui si parla della "swastika". Nel n.100 Harlan riesce finalmente ad incontrare la MacLaine, ma sempre in forma incorporea, e scopre che la scrittrice discende dai Maestri, ed è quindi una sua lontana consanguinea. Compare o viene citata nei n.21, 43-44, 52-53, 96, 97-98, 100.

I Maestri della Notte

Draka

Nel variopinto mondo di Dampyr un ruolo di rilievo lo ricopre Draka, padre di Harlan. Appartenente alla stirpe dannata dei Maestri della Notte, arrivati sul nostro pianeta da tempo immemorabile, ha in sé tutti i tratti tipici dei vampiri classici della letteratura e del cinema: un micidiale mix di fascino romantico e spietatezza contro gli avversari. Ha un ruolo da protagonista nella guerra tra Maestri della Notte per il possesso degli oggetti mistici in grado di aprire varchi nel multiverso, ed è questo il motivo per cui quasi tutti i Maestri vogliono distruggerlo.

La ragione per cui, in modo del tutto consapevole, abbia messo al mondo un Dampyr rimane invece ancora un mistero che Harlan vorrebbe chiarire. Con questo intento il Dampyr si lascia coinvolgere suo malgrado in missioni misteriose, spesso suggeritegli dal padre che sfrutta i suoi poteri influenzando i sogni con devastanti esperienze oniriche. Harlan è riottoso ad ammetterlo, ma nonostante il suo odio per i Maestri della Notte in cuor suo segue le tracce lasciate dal padre, e non con intento bellicoso, anche quando i suoi amici lo mettono in guardia per possibili trappole.

Draka · disegni di Majo, Dampyr n.2 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Draka, nonostante il suo spiccato senso morale e della giustizia, spessissimo ai suoi antagonisti non riserva alcuna pietà: sono questi i momenti in cui rivela la sua crudele natura di Maestro della Notte, trasformandosi spesso in un essere mostruoso, pronto a sgozzare gli avversari con i suoi acuminatissimi denti. Sensibile al fascino femminile, ha amato profondamente parecchie donne come, appunto, la madre di Harlan, tutte sfortunate e tutte destinate a morire prima di lui essendo una creatura superiore. Oltre ai suoi fedelissimi non morti, può contare su un incredibile numero di alleati tra cui spicca il Maestro della Notte Erlik Khan, sempre accompagnato dall'abominevole Kagyr Khan, una creatura mostruosa del mondo dei Maestri della Notte. Tra i più acerrimi nemici di Draka c'è Lord Marsden, potentissimo Maestro della Notte anche lui interessato agli oggetti mistici in grado di aprire i portali transdimensionali. Prima di Harlan, Draka ha cercato di creare un altro Dampyr senza però riuscirci. Il risultato è stato il triste Varney, morto suicida nel cratere del Vesuvio.

Molto presente nella serie, le sue apparizioni più importanti sono nei n.2, 20, 21, 22, 27, 52-53, 93-94, 100.

Nergal

Fra i Maestri della Notte, Nergal è, stando ai racconti di Caleb Lost, uno dei primi, se non il primo ad essere giunto sulla Terra: come tale, possiede un bagaglio di esperienze notevoli persino per un Maestro.

A rendere Nergal ancor più temibile, è l'alleanza che ha stretto con l'Altra Parte, ovvero con quelle che si potrebbero definire Potenze Infernali: un'alleanza che gli ha garantito, oltre ai poteri enormi che gli derivano dalla sua natura, anche il dominio su molte creature infernali, e poteri di gran lunga superiori a quelli di un comune Maestro.

Secondo lo stesso Caleb, Nergal si è misurato varie volte con lui nel corso della storia, particolare che rivela ulteriormente il potere di Nergal.

Nergal · disegni di Maurizio Dotti, Dampyr n.54 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Non è mai stato ben chiarito il motivo del millenario contendere di Nergal con Caleb, né dell'odio che Nergal prova per Draka (a onor del vero, non è l'unico Maestro ad odiare Draka, ma tant'è). D'altra parte, non odia però Harlan, che preferirebbe schierato dalla sua parte.

È un personaggio mefistofelico, dall'indubbio carisma, e dotato di un certo senso dell'umorismo e di una teatralità non indifferente: fisicamente somiglia all'attore Vincent Price.

Al contrario di molti Maestri, preferisce un approccio defilato: ha la tipica allure del giocatore di scacchi, paziente.

I suoi alleati sono numerosi: il demone Belyalis (sconfitto da Harlan), i Naphidim (o Veglianti, i suoi vigili occhi su ciò che accade sulla Terra), il dottor Sommerling (un uomo a cui Nergal ha donato la vita eterna e poteri sovrumani), la splendida demonessa Nahema e gli onnipresenti Non-morti.

Fra i suoi alleati temporanei, anche il principe dei seduttori, Samael, fratello demoniaco di Caleb: fra loro non c'è amicizia, anche perché Samael, al contrario di Nergal, possiede ancora un (bizzarro) senso dell'onore, che lo porta a disprezzare i piani machiavellici di Nergal.

Altro personaggio, suo sottoposto malgrado la svogliatezza, con cui Nergal intrattiene rapporti è Nikolaus, agente delle Potenze Infernali a Praga, città contesa a Nergal proprio da Caleb Lost, di cui Nikolaus è amico/nemico.

Nergal ha inoltre tentato più volte di portare Harlan dalla sua parte, cominciando fin dalla sua giovinezza (come scopriamo nell’albo "Tre vecchie signore"). Così facendo, Nergal ha messo in serio pericolo la Legge dell'Equilibrio, a cui, in qualità di capo della polizia dell'Altra Parte, deve attenersi, come le Tre Zie di Harlan, che ha pure tentato di ricattare, sfruttando una loro trasgressione della medesima Legge. Compare negli albi n.12, 23, 51, 54, 62.

Amber Tremayne

Le sue apparizioni sono state poche, ma hanno lasciato il segno. Bellissima Maestra della Notte dai capelli rossi, appare ad Harlan in Cornovaglia nell’albo "Fantasmi di sabbia", inizialmente nelle vesti di una bambina indifesa. Solo dopo rivelerà al Dampyr di essere una vecchia amica di suo padre Draka, e gli chiederà aiuto per risolvere una vecchia questione lasciata in sospeso, ovvero l’uccisione del Maestro della Notte Kostacki.

Amber Tremayne · disegni di Mauro Laurenti, Dampyr n.43 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Ritorna da grande protagonista ne "La leggenda di Amber". Qui scopriamo il coinvolgimento della bella vampira nell’epopea della Tavola Rotonda: Amber, nelle vesti di Ambra regina dei Venedoti, spinse il generale romano Magno Massimo a farsi acclamare imperatore dai popoli della Britannia e, modificando il proprio corpo, ebbe da lui un figlio, Aurelio Ambrosio, il Mago Merlino delle leggende arturiane. Nel n.100 veniamo a sapere che la bella vampira dalle fattezze dell'attrice Nicole Kidman è la sorella di Draka. Compare nei n.3 e 43-44.

Erlik Khan

Tra i Maestri della Notte, Draka non è esattamente popolare: chi per un motivo chi per un altro i suoi "colleghi" lo odiano ferocemente. Una delle poche eccezioni è Erlik Khan, signore degli Spiriti Neri dello sciamanesimo, che nel corso dei secoli si è contraddistinto come uno dei più fedeli alleati di Draka. Di conseguenza, e suo malgrado, si trova a volte a stare dalla stessa parte di Harlan, che di certo non ne è entusiasta. Ne "Il mare della morte" ostacola la missione in Asia dei Lupi Azzurri massacrandone una spedizione, e risparmia la vita ad Harlan per rispetto a Draka. Ripeterà la cortesia in Massachusetts sterminando un gruppo di ammazzavampiri e andandosene prima di incontrare Harlan.

Erlik Khan · disegni di Alessandro Bocci, Dampir n.31 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Il suo territorio di riferimento è l’Asia, ma in Europa - dove è conosciuto come Hellequin - la sua armata spettrale ha combattuto con Attila, nelle guerre gotiche, in quella dei Cent’anni e durante la Rivoluzione Francese. Erlik e il suo fido destriero Kagyr Khan proteggono anche Radzin, lo shetl fantasma in cui era nascosta la "swastika" di Ephraim.

Compare nei n.31, 36, 49, 81, 99.

Altri nemici

Thorke

È un essere antico e malvagio, tornato recentemente sulla Terra dopo aver vagato a lungo in altre dimensioni. Questa creatura demoniaca, avida di carne umana, ha insegnato in età primordiali agli uomini di nutrirsi della carne di altri uomini. I suoi insegnamenti e le sue intrusioni nelle vicende umane sono alla base degli episodi di cannibalismo più o meno recente.

Thorke, potentissimo e immortale, non viene mai sconfitto definitivamente da Harlan Draka, che anzi si trova spesso in pericolo mortale quando lo affronta. Nel n.32, "Gli insaziabili", il demone riesce a rapire Rose, una donna che aveva offerto ospitalità ad Harlan, e la di lei figlioletta Ljuba.

Thorke · disegni di Giuliano Piccininno, Dampyr n.32 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Nel n.64, "I sogni di Lisa", si scopre che il demone ha trasformato Ljuba-Lisa in un suo seguace ed ha uno scontro diretto con Cabel Lost, da cui ne esce fuori malconcio e con i poteri alquanto ridimensionati, come apprenderemo nel n.84, "La congrega della luna calante".

Ljuba-Lisa

Harlan Draka a Praga si improvvisa libraio antiquario e lavora nella libreria Obrazek. In un freddo pomeriggio d’autunno intravede dietro la vetrina della sua libreria una giovane donna, bionda e quasi eterea, e se ne innamora. Questa donna è Lisa, una delle figure più struggenti dell’intera saga di Dampyr. Quella che all’inizio pareva una romantica, per quanto particolare storia d’amore fra i due, si rivela, con lo scorrere delle pagine, come un dramma crudele. La personalità di Lisa, che in un primo momento sembra solo debole e turbata dalle visioni suscitatele dalle persone con cui ha un contatto, con il rapido evolversi degli eventi si scopre che è posseduta dall’orrore più cupo. Il vero nome di Lisa è Ljuba, la bimba ucraina che Harlan Draka non riuscì a salvare dal rapimento di Thorke, demone cannibale, assieme alla madre, di cui era innamorato (nel n.32, "Gli insaziabili").

Lisa · disegni di Arturo Lozzi, Dampyr n.64 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

Divenuta adulta precocemente Lisa viene utilizzata dal demone per la distruzione del Dampyr. Ma proprio quando Lisa pare completamente in balia del demone, l’atto di amore e di sacrificio del suo vecchio tutore le restituisce tutta la sua umanità. Questo consente a Dampyr di salvarsi dal demone (anche grazie all’aiuto improvviso di Caleb Lost). Però l’intervento angelico non impedisce al demone di riappropriarsi di Lisa, che ritroveremo ne "La congrega della luna calante" in un’avventura che farà rimpiangere la primitiva apparizione. Compare nei n.32, 64, 84.

Lupi Azzurri

Apparentemente sono una "semplice" associazione di estrema destra, con tendenze verso l’esoterismo. Ma i Lupi Azzurri sono molto di più, la loro società discende - a loro dire - da Gengis Khan, e ha l’ambizione di arrivare a guidare il genere umano. Per fare questo, sono alla ricerca dell’arma segreta dei cavalieri teutonici, l’elmo di Gengis Khan. Alla guida dei Lupi Azzurri c’è da decenni la famiglia De Vere. Dopo il capofamiglia Roger, il timone è passato a Christian e al di lui figlio Lester. Quest’ultimo, sfidando Draka e Harlan, ritrova l’elmo di Gengis Khan e lo indossa ritenendo di esserne il legittimo erede. L’elmo lo trasforma però in un essere mostruoso, che successivamente ucciderà suo padre e verrà eliminato da Harlan.

Martin De Vere · disegni di Majo, Dampyr n.99 · (c) 2008 Sergio Bonelli Editore

La guida dei Lupi azzurri passa infine a Martin De Vere, fratello di Lester, che dirige le sue ricerche prima verso i risultati degli esperimenti della Temsek - l’azienda costruttrice di armi capeggiata da Lord Marsden, nemico mortale di Draka - e poi verso le mitiche "swastike", lo strumento che gli consentirà di conquistare il trono del "Re del mondo", usurpato da Draka. Una di queste "swastike" è stata per mezzo secolo in possesso dei De Vere, che la avevano presa a Rudolf Hess, ma ne "Il castello di Barbablù" Harlan l’ha recuperata. Cercando il secondo esemplare, Harlan e Martin tornano a scontrarsi ne "L’armata della morte", e in questa occasione Martin rientrerà in possesso della "swastika", riuscendo poi a penetrare nel villaggio incantanto di Radzin e a riunire le due "swastike". Rispetto a Lester, uomo d'azione intriso di ideologia, Martin è più machiavellico e flessibile, come si nota nel complotto che mette in atto ai danni di Matthew Shady.

Nel n.100, inaspettatamente alleato di Harlan, riuscirà finalmente ad arrivare nella città magica del "Re del mondo", ma dovrà scappare nel multiverso per sfuggire all’ira di Draka.

I Lupi azzurri compaiono nei n.21, 22, 31, 46, 97-98, 99, 100.

GD
AT
Antonio Tripoditutti i suoi articoli
CC
Claudio Crimi Trigonatutti i suoi articoli