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Guerra, ironia e pregiudizi: Quando il fumetto fa pensare

pubblicato
16.03.2008
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1 minuti
Copia anastatica dell’originale

Dall'articolo su Repubblica di Matteo Tonelli :

“Dallo sberleffo a George W.Bush in "E vai con la guerra" di David Rees, al "Fagin" di Eisner. Casertano, matita di Dylan Dog, per "Decio". E la storia non ufficiale del genocio in Ruanda in "Abc Africa. Guida pratica per un genocio".

(..) Si parla di guerra. Sia di quelle moderne che di quelle del passato. Si sorride, si pensa. Tutto in punta di matita. Graphic novel, ovvero romanzi a fumetti. Dall'America che si interroga sulla guerra in Iraq e ne capisce l'assurdità, al massacro nel Ruanda. Dall'oggi all'antica Roma. Da Bush a Oliver Twist. Con un unico filo conduttore: il legame con il mondo reale, raffigurato in punta di matita. (..)”

GG
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