dall’archivio di uBC · 1996–2016Approfondimento · Bande Dessinée

Festival flop

dossier di approfondimento su Angoulème 2006

pubblicato
21.02.2006
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8 minuti
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in questa pagina · 11 sezioni
  1. Intervista
  2. Il cratere
  3. Gli editori
  4. In giro per la rete
  5. Le polemiche
  6. Gli ospiti finlandesi
  7. Intervista
  8. L'incontro tragico
  9. L'internazionale
  10. I premi
  11. La novità

Il mistero di Frantico
ovvero: il segreto di Pulcinella

Il mistero di Frantico
ovvero: il segreto di Pulcinella

Pacman editoria
ne resterà uno solo?!

Intervista

Il fumetto cinese conquista la Francia
intervista con Patrick Abry, fondatore delle edizioni XiaoPan

Martoriata da un tempo inclemente e dai lavori in corso, la 33esima edizione del festival di Angoulème registra quasi il doppio delle spese ma il 50% in meno di afflusso di pubblico.

Il cratere

La piazza Champ de Mars, che ospita abitualmente le due tensostrutture principali, è in pieno rinnovo, per permettere la costruzione di un centro commerciale di 10.000 metri quadrati, 500 posti macchina e un immobile residenziale. La disposizione degli stands era dunque completamente differente quest'anno: niente di grave per gli editori principali, reperibili dopo un momento di spaesamento grazie alla cartina e concentrati intorno al comuneè decisamente più problematica la situazione per l'underground e i fanzinari, ben ardui da raggiungere. In pochi si sono arrischiati lungo le stradine in pendenza rese pericolose dalla neve. Secondo il volantino distribuito dagli organizzatori, i lavori procedono a passi da gigante e il tutto sarà completato in tempo per il festival del 2007. Chi vivrà vedr’’

Gli editori

In giro per la rete

Angoulème
sito ufficiale della manifestazione (in francese e inglese)

Wikipedia: Angoulème
approfondimento sul festival (in francese)

Per la prima volta dopo molti anni, Dupuis ritorna sul festival, e lo fa in forze, installando gli stands all'interno delle tensostrutture e il quartier generale in un pulmino rosso a due piani accanto ad un pupazzo gonfiabile gigante di Spirou. In compenso, mancavano piccoli editori (come Bamboo per esempio), che hanno deciso di passare la mano in quest'annata di difficile organizzazione.

Lo stand Soleil si trovava d'improvviso ridotto e in un tendone a parte, davanti al comune, per il sollievo degli abituali vicini di stands, che non si sono dovuti sorbire le luci e i suoni da discoteca tipici di questa casa editrice durante il festival. Ma lo spettacolo non è certo mancato: È arrivato in d’dicace nientemeno che Patrick Bruel, il cantante cui Soleil ha dedicato un collettivo.

Soleil ha altresi lanciato un nuovo giornale, "Supr’me Dimension", risultante dalla riconversione di "BDMagazine". Tempi duri per la stampa specializzata francese: negli ultimi 2 anni si è assistito alla nascita e alla chiusura di "La BD" (ex "Calliope" a sua volta ex "Ecklipse"), "Le Virus Manga", "Bedeka" e persino di due intramontabili glorie del fumetto erotico, "BDX" e "Bdadulte" (se adesso non tira più neanche il sessoè!). "Pavillon Rouge" è diventano un bollettino interno gratuito di Delcourt, le uscite di "Bang!" si sono distanziate ed anche i "9’me art" di Groensteen, che avevano preso il ritmo di due l'anno, hanno dovuto rallentare di nuovo.

"Supr’me Dimension" e "Pavillon Rouge" · le copertine delle due riviste · (c) aventi diritto

"DBD" è arrivato in edicola trasformandosi in "Bulldozer", con vendite caracollanti,

“Palmarès internazionale quest'anno. In primis la gloria nostrana Gipi. Decisamente, 2005 in Francia è stato il suo anno...”

"Ferraille" ha fatto uscire un nuovo numero ad Angoulème ma accusa il colpo dei tempi che tirano; solo "Bodoè" sembra tenere, nonostante i grossi cambiamenti al vertice. Si salvano i magazine per ragazzi, come testimonia lo spazio consacrato a "Capsule Cosmique" durante il festival.

Le polemiche

Jean-Christophe Menu all'occasione del festival pubblica la sua monumentale rivista "Eprouvette". Ed è subito insulto. Ce n'’ per tutti: Vincent Berni’re è un animale nocivo, Beno’t Peeters un editore dalle scelte pietose, e in fondo al volume (con un'operazione ai limiti della legalità se non oltre, dato che gli interessati non erano al corrente) è riprodotta la corrispondenza personale di Menu con attori del panorama BD come Didier Pasamonik o Gilles Ratier, abbondantemente maltrattati.

La cosa più triste in tutto questo è che "L'’prouvette" “ una rivista veramente ben fatta, dall'impostazione al tipo di carta usata” ma doversi sorbire tutte le uscite di testa di Menu comincia ad essere affaticante. Anche Trondheim, eletto Grand Prix, non ha brillato per leggerezza nell'espressione. Malgrado svariate cadute di stile, non si può però che dargli ragione quando progetta un boicotaggio e un'espulsione dello sponsor, Michel-Eduard Leclerc. Il quale si “ presentato quest'anno a due riprese (alla presentazione stampa e alla consegna dei premi) sul palco del festival per dichiarare la sua volont” di non essere più solo un semplice finanziatore ma anche il promotore di un nuovo corso, che avrebbe portato all'elezione di un Grand Prix sceneggiatore.

Lewis Trondheim e Michel-Edouard Leclerc · (c) FIBD

In ogni caso, Trondheim non sarà un presidente che se ne starò tranquillo a rispettare le regole. Arriverà forse finalmente da lui il vento di sconquasso che ci si attendeva dal suo predecessore Wolinski, restato in fin dei conti piuttosto calmo. Il cambiamento più interessante, annunciato fra il riso e il serioso, sembra essere il tentativo di revisione del sistema delle categorie da premiare.

Gli ospiti finlandesi

Su 5 milioni d'abitanti, 3 milioni di fumetti venduti l'annoè ci si aspetterebbe che con cifre simili la Finlandia fosse la patria del fumetto. In realtà, come spiega Beno’t Mouchart, direttore artistico del festival, i dati sono un pò falsati dalla preponderanza della produzione Disney. Eppure il fenomeno fumetto è in questo Paese, se non economicamente importante come in Francia, abbastanza forte e vivo da farsi rimarcare ed ottenere un posto d'onore ad Angoulème. L'esposizione era a dire il vero piuttosto ridotta, ma sufficiente per sottolineare immediatamente i legami dei nuovi talenti finlandesi con la scena indipendente internazionale. Non a caso L'Association è stata tra le prime case editrici francesi a notare questi astri montanti, pubblicando Matti Hagelberg ad esempio; Lewis Trondheim ha appena finito nella collezione di Dargaud Poisson Pilote un albo con Ville Ranta.

La scuola finlandese · gli autori finlandesi hanno stupito per la loro inventiva · (c) – FIBD / P.DIAZ

La Francia ha ospitato a sprazzi in passato questa produzione (vedere Kati Kovac presso Ego comme X negli anni '90 ad esempio) ma comincia ad esplorarla seriamente solo adesso. Il vero anno della rivelazione è stato infatti il 2005, quando le due antologie di fumetti indipendenti Laikku e Gl’mp avevano vinto ex “quo il premio della BD alternativa (vedere articolo ubc).

Il mistero di Frantico
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L'incontro tragico

Davodeau e Gipi · la premiazione dei due grandi artisti · (c) FIBD / P.DIAZ

Consci dei disagi in cui questa edizione sarebbe incorsa, gli organizzatori non si sono risparmiati per quanto riguardava gli avvenimenti. Tra le star di quest'anno Mike Mignola. Che ha dovuto subire la più ridicola (spero per lui non ce ne siano state di peggiori) intervista della sua vita. Arrivare ad un incontro internazionale in una delle manifestazioni più importanti del mondo per sentirsi chiedere "Ci dica chi è e cosa fa nelle vita...", "Ci riassuma in due parole il suo personaggio...", "Come ha fatto ad essere pubblicato in Francia?" ’???!!! Quest'ultima domanda è stata veramente il colmo: Mignola ha risposto in maniera scarna e precisa, essenziale come i suoi disegni, che supponeva che l'editore francese si fosse interessato al suo lavoro e avesse voluto acquisirne i diritti. Spero solo che l'intervistatore stia ancora sprofondando nel baratro della vergogna. Insomma, l'ora più inutile che abbia trascorso al festival quest'anno.

L'internazionale

Palmarès internazionale quest'anno. In primis la gloria nostrana Gipi. Decisamente, 2005 in Francia è stato il suo anno: "Appunti per una storia di guerra", edito da Actes Sud, prima di vincere il premio come miglior album aveva già ottenuto il premio Goscinny come migliore sceneggiatura; altri tre libri sono usciti contemporaneamente: "Esterno Notte", "Gli Innocenti" e "Il locale", quest'ultimo presso Gallimard Jeunesse. Altri stranieri premiati, i due spagnoli Guarnido e Canales, per la serie "Blacksad" che “ gi” culto al terzo libro.

“...la 33esima edizione del festival di Angoulème registra quasi il doppio delle spese ma il 50% in meno di afflusso di pubblico.”

I premi

Ogni volta le polemiche infiammano animi e giornali dal momento stesso della presentazione della selezione ufficiale, in dicembre. Lo scorso anno Joann Sfar aveva reagito in modo roboante scatenando per qualche settimana risposte e reazioni a catena. Quest'anno nulla di cosi eclatante, solo i soliti mormorii perché si sa, “ costituzionalmente impossibile accontentare tutti. La selezione era sotto molti aspetti discutibile, ma nei limiti della comprensibilit”. Nelle nomination di quest'anno spiccava Delcourt, con addirittura 7 titoli in concorso - fra i quali l'importante vittoria di Etienne Davodeau con "Les mauvaises gens" - seguito da L'Association con 4, altrettanti che Corn’lius, finora visto come editore di nicchia. Nominati anche Deno’l, Carabas, Ego comme X e i Requins Marteaux, senza per questo sfociare nell'intellettualismo ad oltranza grazie a furbe concessioni, scelte acclamate dal pubblico come il già citato "Blacksad". Clamorosa invece l'assenza totale nella selezione di titoli Casterman.

La novità

Uno degli avvenimenti più attesi dello scorso anno era stato il concerto di disegni. Forte del grande successo ottenuto, e dopo una tournée al di fuori di Angoulème durante l'anno, il concerto “ ormai gi” un appuntamento.

Hugues Micol (a destra) nel pieno del lavoro · un momento del "Concerto di disegni" · (c) FIBD / P.DIAZ
Tra 4 tavole · a film dei Requins Marteaux · (c) aventi diritto

Per rilanciare la curiosità, quest'anno è un altro medium che è stato stuzzicato: il cinema. Undici creatori fra fumettisti, grafisti ed illustratori di rilievo (fra cui Lorenzo Mattotti, Blutch, Dupuy-Berberian) hanno contribuito alla realizzazione di un film d'animazione, "Peur(s) du noir", che uscirà nelle sale questo inverno. Al festival è stato possibile averne un assaggio, tramite l'esposizione omonima che esplorava il processo di creazione di un film d'animazione. Settima e nona arte riunite dunque per raccontare undici sfaccettature della paura. Ancora una passerella con il cinema, nel cortometraggio documentario/fittizio "Tra 4 tavole", prodotto dal festival stesso e realizzato dalla delirante “quipe dei Requins Marteaux.

CP
Camilla Patrunotutti i suoi articoli