Festival flop
dossier di approfondimento su Angoulème 2006
Il "misterioso" autore de Le blog de Frantico era fra le nomination di Angoulème 2006, selezionato fra le "prime opere". Il caso Frantico ha ormai fatto colare litri di inchiostro: il blog cominciato il 1” aprile 2005 - con in media 8.000 visitatori al giorno - è entrato in panne in ottobre per consentire la pubblicazione di un albo presso la casa editrice Albin-Michel. Tutti i professionisti del settore si sono lanciati nelle indagini per scovare chi si celasse veramente dietro questo pseudonimo, finendo praticamente tutti per concordare sulla figura di Lewis Trondheim.
Il quale ha sempre o sperticatamente negato o ironizzato su tale identificazione, indicando altre persone e passando agli insulti verso il giornalista di "LeMonde" che aveva portato il caso fuori dalla cerchia dei bédé-fili presso il grande pubblico, col suo nome in chiaro. Anche "Libération", che aveva già dedicato articoli lo scorso anno al mondo dei blogger BD, ritornava poco prima del festival di Angoulème sull'argomento, riportando le ipotesi dei fan sull'identità dell'autore, senza prendere una posizione precisa.
“Il gioco è finito, la maschera è caduta, non gliel'ha mai spiegato nessuno che "un bel gioco dura poco"? E che quando si bara c'’ meno gustoè”
Nessuno aveva mai visto questo fantomatico Frantico, e ad ogni modo non avendo vinto il premio come migliore prima opera, il blogger non “ stato obbligato a presentarsi sul palco. Peccato, perch” il copione prevedeva che in caso di vittoria fosse proprio Lewis a consegnare il riconoscimento!
Solo qualche giorno dopo l'intervista sul quotidiano gratuito "20 minutes", nella quale ribadiva per l'ennesima volta di non essere Frantico, Lewis Trondheim ha ammesso sulle pagine di "T’l’rama" di essere lui il fantomatico autore del blog. Apparentemente, i primi mesi lo aveva tenuto nascosto persino alla moglie e ai suoi migliori amici Joann Sfar e Jean-Christophe Menu (i quali ad un certo momento erano stati tirati in causa dai media, che ipotizzavano un'opera collettiva dei tre complici sul blog).
Si sprecano evidentemente in rete e sui giornali i commenti sul personaggio e la sua operazione-mascherata, spinta fino al punto di inviare un suo amico attore a firmare il contratto con Albin-Michel. I più inscrivono la messa in scena nell'esigenza espressa da Trondheim nel saggio D’soeuvrà (L'Association), dove elencava le difficoltà per un autore di restare libero ed artisticamente creativo col passare degli anni e a volte persino coll'arrivo del successo. In
In giro per la rete
Angouleme
sito ufficiale della manifestazione (in francese e inglese)
Le blog de Frantico
il blog di Trondheim (in francese)
crisi, ingabbiato nel suo personaggio pubblico, Trondheim avrebbe dunque dichiarato ripetutamente e decisamente alla stampa di voler abbandonare la BD per poi rifugiarsi dietro questa maschera di Frantico che gli avrebbe dato la possibilità di essere libero.
Legittimo, fin qui. L'operazione ha però finito per avere risvolti francamente ridicoli. Il libro? Ancora accettabile, nell'ottica di un "vi frego tutti, voi editori tonti che staccate gli assegni". Ma gli insulti e il gioco delle negazioni per un anno cominciano ad essere un po' troppo. I professionisti del settore avevano capito da un pezzo che si trattava di Trondheim, e i post apparsi in settimana sul blog - della serie "malgrado tutto cio' che Lewis possa dire, io non sono lui. Firmato F." - risultano ormai pesanti. Il gioco è finito, la maschera è caduta, non gliel'ha mai spiegato nessuno che "un bel gioco dura poco"? E che quando si bara c'’ meno gustoè



