Ottone e l'Ottone, titolo originale Othon et Laiton, è un nuovo fumetto Made in Italy pubblicato in Francia, lo scorso mese di marzo, dalle Editions Paquet.
Testi di Giustina Porcelli, collaboratrice Disney (libri, giornali, restyling di magazine, nuovi format ecc...), Fantaghenna & Teknogeo, disegni di Ettore Gula, Topolino, Pk, Witch e Wondercity, colori di Emanuele Tenderini, Wondercity, ed il gioco è fatto.
In attesa di conoscere l'editore che curerà la pubblicazione sul suolo patrio, tuffatevi a capofitto sull'anteprima!
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AMBIENTAZIONE
GLI ALBORI
Agli inizi dell’800, del 2800, prima di cadere nel giogo di Ottone X (allora solo a capo dei governi occidentali, non ancora Imperatore), il pianeta Terra aveva raggiunto un livello di modernizzazione e di tecnologia assai elevato. L’industria aerospaziale era fra le più fiorenti e il volo era una pratica comune: una passeggiata nell’interspazio non era una stramberia riservata a milionari eccentrici e attorno alle galassie erano all’ordine del giorno.
Con la colonizzazione di Ottone X e il crollo dei mercati, il prezzo del carburante e delle materie prime divenne improponibile e, nel giro di pochi decenni, si assistette a un regresso repentino fino al totale affossamento e alla completa censura tecnologica. In quegli anni, in uno dei maggiori centri di ricerca del mondo, un team di scienziati, subodorando la tendenza disfattista e le manie di grandezza di Ottone X, aveva letteralmente “smontato” e trafugato pezzo per pezzo il progetto Kilauea, un’immensa nave spaziale, ricostruendo sotto i ghiacci della banchisa un vero e proprio laboratorio.
disegni Ettore Gula
© 2005 Paquet Editions
Scoppiata l’ottonegemonia, la Kilauea era stata ricomposta e l’intero e numeroso team era partito alla volta dello spazio alla scoperta di un nuovo pianeta abitabile per i terrestri disposti a ricominciare una nuova vita, dove vivere in pace e in libertà e di un’arma che potesse distruggere l’imperatore e il suo regno ma non la Terra. Sull’astroporto era stata allestita un’immensa libreria multimediale con testi di scienza, classici della letteratura e della medicina, saggi storici e quant’altro (una sorta di Arca di Noè del sapere umano) per non dimenticare, preservare e conservare.
Sulla Terra infatti, appena dopo la rivoluzione transgenica apportata dalla scoperta della pianta d’ottone, Ottone X fece bruciare librerie, chiudere università di ricerca bloccando ogni sviluppo tecnologico. Del Kilauea si persero le tracce e la storia del team di scienziati partiti come eroi, con gli anni, si trasformò nella leggenda dei Clan-Destini, fuggiaschi e traditori della patria.
LA MADREPATRIA DI OTTONE XII
Siamo nell’anno 2997. Tre anni prima del crollo dell’impero ottoniano e forse del pianeta. La Terra è stata colonizzata e ridotta in schiavitù da Ottone XII e dalla sua Armata (gli Hyksos, “re stranieri”), a eccezione dei Poli (Terre dell’Artide e dell’ Antartide) troppo freddi e non coltivabili.
Ottone XII si è insediato insieme agli Hyksos nel punto della Madrepatria (il resto del mondo eccetto i Poli) più ricco e florido, Lega.
disegni Ettore Gula
© 2005 Paquet Editions
Qui ha sede la sua residenza, un colossale e massiccio castello, con grandi terrazze e finestre dalle quali Ottone XII domina il suo smisurato territorio e la sua immensa ricchezza: la piantagione d’ottone, uno strabiliante traguardo della facoltosa (e ormai scomparsa) facoltà di ingegneria genetica (distrutta da Ottone X, nonno di Ottone XII, più di un secolo prima, al termine degli esperimenti) aveva modificato e sintetizzato il DNA della comune pianta di cotone addizionandola con molecole di minerali (contenenti rame e zinco) ottenendo una nuova e stabile lega d’ottone vegetale, brillantissima, ultraresistente ed estremamente lavorabile sia a freddo che a caldo.
Per volere di Ottone X, il metallo dorato divenne l’Unico. L’unico metallo, per legge, lavorabile, estraibile e commerciabile, con l’effimera motivazione di nominare una materia prima ufficiale del pianeta omonimo dell’imperatore. Inizialmente, l’imposizione fece crollare il mercato mondiale poi, data la crescente offerta, e con l’egemonia di Ottone XII portatrice di una situazione internazionale di sottomissione alla Madrepatria, ci si concentrò sull’estrazione e sul recupero di rame e zinco nelle miniere di minerali per l’irrigazione della preziosa pianta d’ottone, (miniere nelle quali lavorano gli Anonimi) dimenticandosi degli altri metalli.
CRONOLOGIA OTTONIANA
Ottone X 2807-2882
Ottone XI 2882-2962
Ottone XII 2962-3000
