Testi
Bertolt Brecht disse che "Di tutte le cose sicure, la più certa è il dubbio" e dopo aver letto questa bella storia siamo rimasti incerti su cosa fare: inserire la vicenda all'interno della continuity di Nathan oppure deliziarci del semplice racconto messo su da un abile autore? Ci rendiamo conto che questa domanda potrebbe coinvolgere non più il singolo albo in questione, ma l'intera serie, e ciò non sarebbe politically correct. Tuttavia ci si deve convincere che se gli avvenimenti annunciati in quest'albo non dovessero avere un seguito (ci riferiamo, ovviamente, all'intenzione di Nathan di denunciare il governatore), il senso stesso di questa Legittima difesa verrebbe meno, in quanto la drammaticità delle decisioni nelle ultime pagine è il risultato finale dell'atteggiamento che Never ha tenuto per tutto il corso degli eventi narrati.
Optando quindi per un'analisi confinata al solo albo in questione, non c'’ alcun dubbio che questa storia tragga la sua forza e la sua vittoria nella disarmante semplicità e chiarezza degli eventi esposti. Forse, la scelta di esordire dopo gli avvenimenti cruciali toglie al lettore ogni sorpresa di vedere come la vicenda possa evolversi, nel senso che alla fine tutto quello che ci aspettiamo, effettivamente si verifica, però “ anche vero che Secchi mette da subito le carte in tavola e non illude il suo lettore con inutili trabocchetti scenografici. Inutili perch” non indispensabili all'importanza di ciò che si vuole raccontare: disagio giovanile, corruzione della classe politica, degrado del mondo della moda, e così via.
Assolutamente splendida la sceneggiatura: personaggi così realisticamente caratterizzati non si vedevano da un pezzo e i loro sentimenti sono tratteggiati con una cura davvero intensa, permettendoci di essere sensibilmente partecipi alle emozioni dei protagonisti. Il personaggio di Colin Thurston, poi, è un capolavoro: convinto in maniera squisitamente e tipicamente adolescenziale delle sue idee, la sua forza di carattere tiene banco in modo particolare durante il dialogo che il ragazzo ha con Nathan nelle pagine dalla 43 alla 45: ostinato e convinto fermamente nei suoi ideali, Colin ha il coraggio di ribadire "Non sono d'accordo", mentre sta raccontando di aver ucciso una persona.
E non possiamo trascurare il modo sublime in cui Secchi delinea la partecipazione con cui il ragazzo ed il suo amico Graham vivono le loro esperienze: il racconto di cosa vorrebbero fare da grandi, la sbronza che ognuno di noi si “ preso a quell'et”, le liti con i genitori che hanno ideali su un altro piano di comprensione. Una storia narrata, perciò, da un punto di vista esclusivamente adolescenziale e dobbiamo ammettere che da questa angolatura l'autore ha fatto un lavoro semplicemente eccezionale.
In questa cornice di complessa psicologia giovanile, scopriamo anche un Nathan decisamente ritrovato nei modi e nelle emozioni. Tramontato il periodo Hadija, Nathan sembra essere tornato alle attitudini caratteriali di una volta, più duro e più anticonformista (ne è la prova l'intenzione di andare contro tutti, denunciando appunto il governatore Durrel), nonostante sia un po' scemata la vena letteraria tipica dei primi anni della serie.
Un ulteriore punto di forza di questa grandiosa sceneggiatura è rappresentato dai dialoghi: non è facile tenere ad alti livelli una storia di un fumetto di fantascienza (o in termini equipollenti - un poliziesco del futuro) in modo così brillante, usando sempre e solo dialoghi e lasciando in secondo piano l'azione. Il fatto poi che questa storia venga subito dopo due albi in cui di azione se n'’ vista un po' poca, non inficia in nessun modo questo giudizio.
Ivan Calcaterra
Disegni
Bravissimo Calcaterra! Con le tavole di questo albo, Ivan sembra aver raggiunto la sua piena maturità artistica rivelando in modo esemplare il suo notevole talento.
Ottima la scelta delle inquadrature, che ad un attento studio dimostrano di essere adattissime al momento in cui sono catturate. Portiamo come esempio due momenti totalmente slegati fra loro, ma che ci confermano queste affermazioni: l'arrivo di Nathan nel carcere di Edgain, con la relativa scena del suo ingresso nella cella di Colin e i tagli fotografici scelti per la sfilata di moda di Nadia.
Un ulteriore pregio dei suoi disegni risiede nella profonda cura dedicata alle espressioni dei protagonisti, ulteriormente accentuate dalle abili frasi che Secchi fa dire loro e che danno maggior forza ad una già ottima realizzazione grafica.
Globale
Paura di crescere? La sensazione “ questa: Colin e Graham non vogliono crescere; vorrebbero continuare a occuparsi dei loro buoni propositi, senza per” rendersi conto che al di fuori dei loro animi c'’ un mondo che non aspetta altro che maciullarli. In questo Secchi ha colpito in pieno: un disagio giovanile che dovrebbe essere affrontato con coscienza e con spirito di avventura, cosa che i due amici non riescono a fare. Ma d'altronde, tutto ciò “ tipico di questa et” e il loro scontento è ulteriormente aggravato da situazioni familiari non propriamente rosee.
Stavolta poi, risulta azzeccatissima anche la copertina di De Angelis, che rappresentando Nathan all'interno del carcere di Edgain, coglie in pieno l'intero significato del'albo in questione.





