dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Lo specchio dell'anima

Dylan Dog n.169

pubblicato
12.11.2000
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura5/7
Disegni5/7
globale72%

Disegni

Al giudizio sostanzialmente positivo sull'albo contribuisce in maniera determinante l'apporto dato da Nicola Mari. Mentre il pur bravissimo Bruno Brindisi sembrava non essere entrato in sintonia con le storie de "Il sonno della ragione" e di "Medusa", Mari ha senz'altro trovato, ne "Lo specchio dell'anima", una sceneggiatura adeguata al proprio stile evocativo e alla propria capacità di esprimere, attraverso gli sguardi, le angosce dei personaggi, le loro sofferenze. Perfette, dunque, dal punto di vista dell'espressività, le pagine nelle quali Dylan, avvolto in un pastrano nero (la "divisa" di Montero), vaga, come in cerca di nuove vittime, nelle nebbiose stradine di Londra, con lo sguardo stranito di chi ancora non si capacita della trasformazione psicologica che ha subito.

Come l'abilità della Barbato nel creare un'ottima suspence compensa un intreccio imperfetto, così l'espressività dello stile di Mari compensa dei difetti abbastanza rilevanti: alcune orribili anatomie, in particolare di Dylan Dog a pag. 39, e gli a dir poco fantasiosi riflessi sugli specchi a pag. 20 (nella prima vignetta, anche gli specchi laterali riflettono un'immagine frontale di Dylan!).

Globale

Recensendo "Medusa" mantenevo ancora un atteggiamento "attendista" nei confronti della Barbato, non schierandomi né con gli entusiasti, né con i denigratori. Questo "Lo specchio dell'anima" mi spinge senz'altro più vicino ai primi, piuttosto che ai secondi.

Perché questo parziale cambiamento d'opinione, visto che questo albo ha, più o meno, gli stessi pregi e gli stessi difetti dei due albi che l'hanno preceduto? Forse perché questa storia, essendo più onirica, consente al lettore di avere un atteggiamento meno critico nei confronti delle più o meno gravi incongruenze della trama. Come avviene, ad esempio, in molti albi di Napoleone, una serie per la quale la Barbato potrebbe probabilmente ideare dei soggetti interessanti...

FM
Francesco Manettitutti i suoi articoli