dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Dylan Dog e il mystero della Gorgone

Dylan Dog n.167 “Medusa”

pubblicato
12.11.2000
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto3/7
Sceneggiatura3/7
Disegni5/7
globale54%

Disegni

Ancora una volta è Bruno Brindisi, uno dei migliori disegnatori della serie, a concretizzare graficamente il testo della Barbati. E ancora una volta Brindisi non si esprime al meglio delle proprie possibilità. Nel caso dell'altro albo, si poteva supporre che la qualità non particolarmente eccelsa dei disegni fosse da imputare alla monotonia dell'ambientazione ("Il sonno della ragione" si svolgeva in gran parte all'interno di un ospedale). Leggendo quest'albo, penso si possa aggiungere che è la stessa densità del testo a penalizzare i disegni, togliendo loro spazio (nel senso letterale del termine: i balloons sono molto "gonfi", le didascalie occupano talbvolta persino metà vignetta...).

Anche per questa ragione mi pare quindi necessario che la Barbato si sforzi di calibrare meglio le proprie sceneggiature.

Globale

Mai come in questi casi diventa complesso dover sintetizzare la propria opinione in un voto. Da un lato un'idea suggestiva, un'ottima suspence, personaggi intriganti... Dall'altro lato un'eccessiva verbosità, qualche luogo comune, varie incongruenze, un finale deludente... Scelgo, giusto perché non posso fare altrimenti, dei voti intermedi, come già fece Michela Savoldi recensendo "Il sonno della ragione"; ma aggiungendo però, stavolta, il massimo del punteggio possibile (+7) al voto globale in centesimi, per esprimere la mia fiducia nelle potenzialità di questa autrice.

FM
Francesco Manettitutti i suoi articoli