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Il dubbio nell'anima

pubblicato
04.06.2000
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2 minuti
Copia anastatica dell’originale

Prima di tutto un personale rammarico, verso il lettore Gallerani, a cui evidentemente non è piaciuto il mio volume ["Il demone nell'anima", ndc], ma che lascia trapelare una poca affezione verso i miei disegni, ed anche di questo mi spiace.

Però la mia curiosità è volta a quei numerini a piè di "servizio". Ovvero, che significa 5/7? Il minimo è 0 ed il massimo è 7 o viceversa? Non riesco ad avere punti di riferimento. Comunque, al di là di tutto, grazie per l'attenzione riservata al mio lavoro.

Un saluto a tutto lo staff di uBC,

Stefano Casini.

risponde Fabrizio Gallerani

Caro Stefano,

voglio subito chiarire i tuoi dubbi: per quanto ti possa essere sembrata una incongruenza, rispetto al mio commento all'albo, il 5/7 significa proprio 5 su 7 (dove 7 è ovviamente il limite superiore della scala di valori) ovvero "buono" per dirla secondo il metodo adottato anche per le recensioni "ufficiali" che mensilmente appaiono su uBC (la percentuale finale oscillerebbe intorno al 70% per intenderci).

Un 70% che indica un sostanziale gradimento dell'opera, malgrado nella purtroppo breve recensione vengano evidenziati soprattutto quelli che, ovviamente secondo il mio giudizio (ed è inutile precisarlo) sono i punti deboli che ne compromettono l'efficacia narrativa.

Il demone nell'anima

D'altra parte, in una sede stringata come quella concepita per queste brevi segnalazioni (nella rubrica uBC Monitor sono abitualmente ospitati soltanto veloci flash sulle produzioni extra bonelliane) sarebbe improponibile fare altrimenti, a meno di non inaugurare un apposito sito parallelo.

Penso tuttavia sia il caso di aggiungere in questa sede almeno una piccola considerazione finale al mio commento: indipendentemente dal gradimento dell'albo, sono convinto che questo tipo di iniziative non possa che essere accolto favorevolmente dai lettori; ormai sono infatti molto rare le occasioni per ammirare gli autori italiani fuori dagli schemi della rassicurante produzione bonelliana, e quindi risulta ancora più apprezzabile il tentativo, di chi, come Stefano, cerca di produrre qualcosa al di fuori di questa struttura, investendoci tempo e idee con la stessa professionalità che contraddistingue la sua produzione più conosciuta.

Ovviamente i saluti sono ricambiati, da parte mia e dell'intero staff.

SC