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Un'altra occasione sprecata!

pubblicato
03.05.2000
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2 minuti
Copia anastatica dell’originale

Ancora una buona occasione sprecata!

Mi riferisco al numero 107 di Nathan Never, che ho appena letto. Ora, la saga Alfa era stata reclamizzata come la saga che avrebbe cambiato per sempre la vita degli agenti Alfa; e' pur vero che manca ancora un numero prima che sia finita, ma la mia (molto modesta) opinione e' che gli sceneggiatori abbiano sprecato un'occasione per fare qualcosa di alternativo.

Se avete letto il numero 107, avrete notato come gli autori facciano morire in modo impietoso tutti i cloni; tra l'altro, era una cosa talmente prevedibile, che speravo che non accadesse: evidentemente ho riposto troppa fiducia negli sceneggiatori. Insomma, a parte il fatto che i cloni avessero (fisicamente) delle somiglianze con gli Eva dell'omonimo cartone animato, erano comunque una buona trovata. Non hanno permesso loro di comparire neanche un numero intero, togliendo le pagine prima che vengano risvegliati, e quelle finali in cui sono gia' morti.

NN 107

Sono d'accordo che i cloni di Nathan, Legs e May avrebbero avuto poco senso, ma, visto che Jack O'Ryan e April non dovrebbero piu' comparire sulla serie regolare, perche' non gestire i loro cloni? Sono d'accordo che non e' facile gestire dei personaggi alti circa 2,50 metri, pero' sarebbe stato un buon colpo: gia' c'e' un mutato, perche' non inserire altri personaggi derivati da qualche strana mutazione; perdipiu', la loro personalita' e' gia' chiara, non ci sarebbe stato bisogno di aggiungere dettagli. Sarebbe stato interessante anche vedere le eventuali reazioni dei cloni alla scomparsa degli "originali": sicuramente sarebbe stato un colpo per i cloni, che avrebbero dovuto in un certo qual modo corrispondere alle aspettative che gli altri si sono fatti sugli originali.

Insomma, la psicologia di quesi due cloni avrebbe dato molto materiale interessante; ogni tanto mi piacerebbe che ci fosse qualche sceneggiatore americano alla Bonelli, qualcuno che avesse il coraggio di osare, di fare delle scelte bizzarre (solo fuori dall'italia, in campo fantascientifico, si osa, mi sembra).

Alla fine, anche dalla copertina del n.108, deduco che l'unico cambiamento siano il logo dell'agenzia e il suo capo; non molto, per una saga che avrebbe dovuto sconvolgere tutto.