dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Julia nel mirino

Julia n.14 “Il cacciatore”

pubblicato
29.11.1999
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura5/7
Disegni5/7
globale63%
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  1. Testi
  2. Disegni
  3. Globale

Testi

Effettivamente il soggetto si attorciglia intorno a luoghi narrativi già visitati dalla serie, e non trova nell’originalità il suo punto di forza; né si puo affermare che la trama, pur nota, sia valorizzata da una narrazione particolarmente innovativa, magari sperimentale, in qualche modo diversa; o che l’intreccio risulti comunque appassionante, l’assassino imprevedibile, la soluzione sorprendente. Del resto l’impianto giallo non è mai stato il vero obiettivo dell’autore: Berardi vuole “semplicemente” narrare la vita di una criminologa. Ed è una narrazione seriale, con tutti i topoi della narrazione seriale Bonelli: i coprotagonisti, i siparietti, i temi fissi. Julia è un fumetto “ripetitivo”. Pare quasi che tutti e quattordici i numeri sinora usciti raccontino la stessa storia; cambia solo l’ambientazione di turno, e poco altro. È appunto seriale.

Disegni

Laura Zuccheri è sempre comunque una bel conforto per la sete degli occhi: il suo tratto, che constatiamo peraltro in continua evoluzione, è estremamente pulito e equilibrato, molto espressivo ma senza eccessi, sintetico e dinamico.

Globale

Piace e non piace, Julia, come visto da certi messaggi in bottiglia che galleggiavano nella rete... Secondo me vale la pena di comprarlo anche solo per le copertine di Marco Soldi. Quella di questo numero, poi, è di quelle che ti fermi a guardare volte e volte: il cromatismo, la luce, l’inquadratura, sono fortemente evocativi. Tra le teste degli animali appesi appare quella di Julia, quasi prefigurazione di un ruolo di preda che peraltro la nostra eroina non gioca, in questo numero; e i suoi occhi di cerbiatta, qui, dicono anche più del solito: quanto ci vorrà perché la posta di Julia pubblichi la lettera di un lettore che si dichiara innamorato di lei?

Non è gradevole, forse, trovare lettere indirizzate al personaggio, per noi che avvertiamo così fortemente la marca dell’enunciatore, per noi che non dimentichiamo mai che Julia è Giancarlo Berardi, però forse anche questo è il segno del fatto che Julia arriva ai suoi sostenitori come un personaggio vero e ricco, uno con cui si può parlare. Semmai c’è da chiedersi se i drammi così personali che alcuni lettori confidano a Julia non meritino risposte più private, evitando agli altri lettori l’imbarazzo che si prova quando si guarda per sbaglio nella corrispondenza altrui...

GP
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