A quanto pare Martin Mystère sembra non essere immune dal virus della fine del millennio. E non stiamo parlando del problema Y2K con cui il detective dell'impossibile si sta cimentando sulla serie regolare. Non stiamo parlando nemmeno del millenarismo tanto in voga, che sembra contagiare tutti gli ambiti del vivere sociale. Stiamo parlando di un altro "virus", l'errore concettuale che sta dietro a tutto questo.
Ma a questo punto è necessario un breve ragionamento: supponiamo che il terzo millennio debba iniziare, come tutti ritengono, l'1/1/2000. Ciò significa che il millennio corrente, vale a dire il secondo, ha avuto inizio l'1/1/1000 (per terminare il 31/12/1999), e analogamente il primo millennio ha avuto inizio il primo gennaio dell'anno zero. Peccato che l'anno zero non esista: la datazione dell'era cristiana è stata fatta all'inizio del medioevo, prima cioè che gli arabi importassero in Europa il concetto di "zero". Il senso di tutto questo è che l'anno 1 a.C è seguito direttamente dall'anno 1 d.C. Quindi, il primo millennio va dall'1/1/1 al 31/12/1000, il secondo dal 1/1/1001 al 31/12/2000 e il terzo, ahimè, dal 1/1/2001 al 31/12/3000.
Il BVZM, dunque, è stato contagiato dal virus: anche lui è stato tratto in inganno dalle decisioni prese a livello di marketing, secondo le quali è molto più significativo far iniziare il nuovo millennio dall'anno 2000 (e a livello "estetico" è sicuramente così, con quella bella "cifra tonda"!) . Come ulteriore dimostrazione della faccenda, basta dare un'occhiata al programma ufficiale del Giubileo per accorgersi che la veglia di preghiera per il nuovo millennio è stata prevista dalla Chiesa Cattolica per il 31/12/2000, cioè al termine dell'anno giubilare.
Cosa aspettarci dunque dal numero di Martin Mystère che uscirà nelle edicole a gennaio? E soprattutto, cosa aspettarci dal numero di Martin Mystère che uscirà nel gennaio 2001? Forse una fine del mondo che nessuno si aspetta? Chissà.
Sarebbe però oltremodo divertente, e sicuramente pane per i denti del BVZM, calcolare l'esatta data del cambio di millennio, che a rigor di logica non corrisponderebbe neppure al 1/1/2001. Bisogna infatti tener conto di almeno un fattore: se prendiamo come "pietra miliare" l'anno della nascita di Cristo, ci scontriamo in effetti con un errore di datazione. Il monaco che "inventò" il nuovo calendario, infatti, sbagliò il conteggio degli anni relativamente agli eventi storici narrati nei Vangeli; in pratica, risulta che Gesù Cristo dovrebbe essere nato tra il 7 e il 4 avanti Cristo, per quanto ciò possa sembrare paradossale!
E allora il cambio di millennio c'è già stato, probabilmente nel 1997, e nessuno se n'è accorto. Nemmeno l'onnisciente Martin Mystère.

