intervento di Michele Medda e Bepi Vigna
(da Alfaline, la rubrica ospitata sul sito ufficiale di Nathan Never)
L'uscita dell'albo "Legs e le Paladine" ha suscitato in qualche lettore una reazione esacerbata. Per esempio, quella del lettore Michele Staino: "(Le paladine) è ignobile e fa schifo. Serra ha confermato di essersi bevuto il cervello, e di non essere più capace di scrivere niente di buono".
Fermo restando che qualsiasi opinione, in quanto tale, è lecita (e in questo caso è lecito da parte nostra non condividerla), forse sarebbe opportuna qualche spiegazione su un albo che in effetti si discosta parecchio non solo dalla serie Legs, ma da qualsiasi serie Bonelli. Quindi, sgombriamo il campo da qualsiasi equivoco: l'albo "Le Paladine" è chiaramente indirizzato - per chi non l'avesse capito - a un pubblico giovanissimo, diciamo "under 18".
Perchè questa scelta, che ad alcuni, evidentemente, sembra bizzarra? Le ragioni, come si dice, stanno "a monte", e se ne è parlato con il pubblico a Roma, all'Expocartoon: abbiamo constatato che il lettore-medio dei nostri albi sta invecchiando. I dodicenni non leggono più i nostri albi. Questo processo per ora appare irreversibile, e non è positivo, naturalmente.
"Le paladine" è un tentativo (non diciamo che sia l'unico possibile e non diciamo che sia il migliore) per raggiungere quel pubblico di giovanissimi che si è "perso per strada", distratto magari dai manga e dai video-games. Anticipiamo una possibile obiezione di qualcuno: "Chi se ne frega dei ragazzini? Io ho venticinque anni... scrivete per ME!". Sorry, caro lettore venticinquenne: noi crediamo fortemente che il pubblico dei ragazzini vada recuperato, e "allevato" anche da parte della Sergio Bonelli Editore, e non solo dalla Marvel o dagli editori di manga. I dodicenni di oggi, dopotutto, sono i ventenni e poi i trentenni di domani. Chi non ci legge oggi, ben difficilmente ci leggerà tra dieci anni.
Certo, siamo consci del fatto che molti lettori sui 25/30 anni saranno rimasti disorientati da "Le paladine". Ma, ripetiamo, il tentativo andava fatto. Tra i personaggi Bonelli, Legs era l'unico character così elastico da poter andare in quella direzione, inventandosi una realtà parallela in una serie parallela. Tra gli sceneggiatori Bonelli, Serra era probabilmente l'unico (forse insieme a Federico Memola), per interessi e background culturale, adatto a scrivere per un "target" così giovane.
Quindi, vi preghiamo, non pensate che ci siamo "bevuti il cervello". Operazioni di questo genere sono prassi normale per il fumetto americano: basti pensare alle numerose serie parallele di Batman e Superman, per esempio: Batman diventa un vampiro ("Red Rain"), combatte contro Jack Lo Squartatore ("Gotham by Gaslight"), e nessuno si scandalizza. Un fumetto come Dark Knight Returns, anche se pensato e scritto per un pubblico adulto, nasce dalla stessa considerazione di fondo: che esistono fasce di pubblico a cui si può "allargare" la proposta dei fumetti.
Antonio Serra si è battuto - senza successo, purtroppo - perchè "Le Paladine" NON fosse pubblicizzato sul "Giornale di Sergio Bonelli", convinto - e con ragione - che l'albo non fosse indirizzato ai lettori di Nick Raider o di Julia. Serra aveva anche proposto una ulteriore differenziazione grafica e di formato, che però non è stata approvata. Il lettore di Nick Raider - e quasi sicuramente anche quello di Nathan Never - che ha letto "Le Paladine" sarà rimasto, come minimo, sconcertato. Purtroppo, però, il parere di questo lettore-medio ci è di poco aiuto, e ci dice cose che sapevamo già.
A questo si aggiunga il fatto che difficilmente i dodicenni scrivono per farci sapere il loro parere. Per sapere se "Le Paladine" è un esperimento riuscito, dovremo attendere il responso delle vendite. Se questo responso sarà incoraggiante, "Le Paladine" avrà un seguito, e sarà questo seguito a dirci se il tentativo è riuscito. I nostri lettori trentenni, quindi, possono reputarsi avvisati: "Le Paladine" non è l'albo che fa per loro.
(Però possono comprare l'albo per i nipotini, staccandoli almeno per mezz'ora dalla Playstation).

