Testi
Di questi tempi, due anni fa, avevamo seguito Nathan nella sua trasferta extraterrestre in quel di Marte (n.67/68). Là il nostro agente speciale aveva fatto conoscenza della peculiare struttura sociale e dei segreti sotterraneni del pianeta rosso. Aveva incontrato Diana Dorman, o ciò che ne era rimasto dopo la fusione di quest'ultima con un organismo nativo altamente mutogeno, la quale gli aveva raccontato qual era la vera origine dei centozampe terrestri. In questo seguito l'agente Alfa, assunto nientemeno che dalla sorella di Sigmund Baginov, s'imbatte nelle risposte alle domande lasciate in sospeso nella precedente avventura: a cosa serve il misterioso bozzolo trovato negli anfratti di Marte? come è possibile che i centozampe siano una mutazione di un organismo marziano?
Eccoci quindi catapultati in una corsa contro il tempo tra Nathan ed amici e militari (deviati). I primi in cerca dei compagni "salmoni" attratti dalla Grande Madre nelle grotte che le fanno da nido; i secondi invece in cerca del segreto delle mutazioni, per poterlo in seguito rivendere al miglior offerente.
Disegni
Come già detto buona parte della patina nipponica che avvolge l'albo è ad appannaggio dei disegni di Michelazzo. Con un mix tra l'ultrarealismo delle scenografie dei manga e il realismo di scuola europea nel disegno delle anatomie, le tavole che escono fuori sono davvero ottime. Del tratto nipponico si intravedono inoltre gli effetti grafici che donano dinamismo alle scene, su tutti quello ottenuto mediante l'uso di linee radiali che partendo dal centro della vignetta sottolineano la drammaticità e/o il movimento della vignetta in questione. Inoltre i personaggi non in primo piano sono ottimamente caratterizzati da pochi ma efficaci tratti. Molto buoni anche i primi piani, con alcuni memorabili "sguardi bui" (quelli che fanno sembrare il personaggio un invasato, per intenderci ;^) , sempre di nipponica tradizione. A rafforzare ulteriormente il giudizio positivo, il fatto che l'ottima prova si estende per ben 188 pagine.
Globale
Storia tecnicamente davvero ben fatta, le manca però il picco narrativo che la renderebbe completa. La trama, infatti, non è nulla di esaltante, risultando alla fin fine semplice chiusura del prequel di Medda. Apprezzabile l'incastonatura nella continuity della serie, con continui richiami ad eventi passaati e futuri dell'universo di Nathan.





