dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Mi sdoppio in quattro.

Dylan Dog M1B “Le stagioni della vita”

di
Mariella Carola
pubblicato
10.09.1998
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura4/7
Disegni4/7
globale57%
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Testi

Rud Zinney ha ricevuto un regalo molto speciale che, come la tradizione orientalista più classica vuole, quando giunge nelle mani dell'uomo occidentale, finisce per provocare danni.

In generale il soggetto della storia ha qualche difficoltà a farsi filtrare dalla sceneggiatura. Succede infatti che le deduzioni di Dylan Dog ci servano troppo spesso per tirare le fila della trama: quando, come inusuale e inverosimile esperto di arredamento ci aiuta a riconoscere lo stile delle stanze nella casa ricostruita da Finney in modo da ricollocarvi i doppi; nel faccia a faccia col vecchio Rud (pag. 152) facendo luce sulla prolissità di quest'ultimo dicendoci in parole povere come "finiscono" i doppi. Inoltre non convince il perché il Rud originale si ostini ad utilizzare la piramide una volta che ne ha testato i risvolti negativi. Non convinto infatti dai "pesi" che ha già sulle spalle, l'uomo maturo si sdoppia per la terza volta, aumentando l'impossibilità della propria esistenza e creando il quarto Rud triste. L'occidentale, oltre che incontentabile, appare anche un po' troppo stupido.

Disegni

Questo lavoro non è tipico dello stile di Montanari e Grassani: infatti la loro capacità di dilatare il tempo e di concentrare elementi comunicativi in pochi frammenti d'immagine, in questo numero non risalta molto. Comunque degne di nota sono la vignetta a pag.102, ove la telecamera di Rud proietta sulla parete un'ombra a forma di profilo di rapace e quella a pag.148 ove il lettore si ritrova a guardare Dylan in una specie di soggettiva dell'ispettore Bloch

Storia in definitiva intrigante, che ha il suo punto di forza nella reinterpretazione del paradosso delle esistenze parallele. Disegni funzionali alla trama e sceneggiatura apprezzabile anche se non esente da pecche.

Globale

Storia in definitiva intrigante, che ha il suo punto di forza nella reinterpretazione del paradosso delle esistenze parallele. Disegni funzionali alla trama e sceneggiatura apprezzabile anche se non esente da pecche.

MC
Mariella Carola