Testi
Aehm. Prendete "Ghost", invertite il sesso dei personaggi (dal defunto al suo amore, fino ad arrivare all'amico del cuore), mecolatelo con elementi quali l'omicido per mezzo di "pistola a salve-ma-non-troppo" e oggetto del cuore che salva appunto il cuore da un fastidioso colpo di pistola e avrete esattamente "Morte di una stella".
Quindi, purtroppo, assolutamente nulla di questa storia è originale.
Anche il colpo di scena finale, con la migliore amica di Gail che si rivela essere l'assassina, è alquanto scontato e facilmente prevedibile. La sceneggiatura è abbastanza piatta, con rari voli pindarici (la descrizione della condizione dei fantasmi sulla Terra) e qualche inconguenza (il colpo sparato a bruciapelo a Dylan avrebbe dovuto avere effetti letali, ciondolo o non ciondolo).
Disegni
Freghieri, dalla splendida prova de "Il Picco della strega" (n.124) sembra essere in parabola discendente. I disegni di questa storia, complice anche la scarsa qualità della carta, sono confusionari e poco dettagliati rispetto allo standard a cui ci ha abituati. Il suo caratteristico tratto sottile sembra troppo "sparso" nel formato grande del gigante riducendo così la risoluzione dei disegni.
Globale
Un remake molto poco dylanaino.





