dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Mi è sembrato di vedere un ghost

Dylan Dog G6C “Morte di una stella”

pubblicato
04.01.1998
lettura
1 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto2/7
Sceneggiatura3/7
Disegni4/7
globale38%
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  1. Testi
  2. Disegni
  3. Globale

Testi

Aehm. Prendete "Ghost", invertite il sesso dei personaggi (dal defunto al suo amore, fino ad arrivare all'amico del cuore), mecolatelo con elementi quali l'omicido per mezzo di "pistola a salve-ma-non-troppo" e oggetto del cuore che salva appunto il cuore da un fastidioso colpo di pistola e avrete esattamente "Morte di una stella".

Quindi, purtroppo, assolutamente nulla di questa storia è originale.

Anche il colpo di scena finale, con la migliore amica di Gail che si rivela essere l'assassina, è alquanto scontato e facilmente prevedibile. La sceneggiatura è abbastanza piatta, con rari voli pindarici (la descrizione della condizione dei fantasmi sulla Terra) e qualche inconguenza (il colpo sparato a bruciapelo a Dylan avrebbe dovuto avere effetti letali, ciondolo o non ciondolo).

Disegni

Freghieri, dalla splendida prova de "Il Picco della strega" (n.124) sembra essere in parabola discendente. I disegni di questa storia, complice anche la scarsa qualità della carta, sono confusionari e poco dettagliati rispetto allo standard a cui ci ha abituati. Il suo caratteristico tratto sottile sembra troppo "sparso" nel formato grande del gigante riducendo così la risoluzione dei disegni.

Globale

Un remake molto poco dylanaino.

GF
Gianluigi Fiorillotutti i suoi articoli