dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Ricordi d'Irlanda

Mister No n.261 “Notte di morte”

pubblicato
08.02.1997
lettura
3 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto4/7
Sceneggiatura5/7
Disegni5/7
globale65%
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  1. Soggetto · 4/7 — Stefano Marzorati
  2. Sceneggiatura · 5/7 — Stefano Marzorati
  3. Disegni · 5/7 — Orestes Suarez
  4. Copertina · 2/3 — Roberto Diso
  5. Overall · 3/3

Soggetto · 4/7 — Stefano Marzorati

Per questa prima vera avventura a New York, dopo le necessarie soluzioni di casi aperti nei tre precenti albi, Marzorati confeziona una bella storia per Jerry, facendogli addirittura trovare un lavoro che avrá a che fare con il jazz! La storia é ambientata nel quartiere irlandese di Hell's Kitchen, oggi denominato Clinton, ed attraverso diversi intrecci riprende anche il discorso dei terroristi irlandesi, pur senza alcun riferimento politico: l'argomento é il sottofondo di tutta la storia. I diversi fili inizialmente separati nel corso della storia si riannodano per concentrarsi tutti nel pub Killarney Rose, probabile base delle prossime storie di Jerry. Il gestore del pub é Harvey Fenner, che insieme a Max Culver, saranno i compagni di Jerry nelle prossime avventure. Mi si presenta un dubbio: possibile che il mestiere di alcuni dei personaggi presenti nella storia sia chiaramente riconoscibile dall'abbigliamento (ovvero Seamus, macellaio, dal grembiule sporco di sangue e Janet Williams, pittrice, dal camice imbrattato di colori)?

La struttura dell'albo é comunque ben congeniata, con il colpo finale altamente splatter.

Sceneggiatura · 5/7 — Stefano Marzorati

La storia, dopo una partenza tranquilla con le melodie di una triste canzone d'Irlanda, entra subito in pieno ritmo con la prima comparsa di Donal e dei suoi soci d'affari. Diversi personaggi sono caratterizzati come pieni di dubbi ed incertezze, cosí che Jerry si trova a suo agio con alcuni di loro.

L'unico certo delle sue azioni é Donal, che viene presentato come cattivo tutto d'un pezzo, sadico all'ennesima potenza, sin da giovane, come mostrato nella vignetta in flashback a pag.92; Seamus invece é triste, perso nei suoi ricordi, che si trasforma acquisendo nuova energia quando riconosce in Donal l'assassino della sua Cait e, pur colpito a morte, riesce ad ucciderlo; Max Culver anche lui é pieno di dubbi, meglio ricordi, come la maggior parte dei frequentatori il Killarney Rose Bar.

Marzorati, da musicologo qual é, accompagna tutta la storia con canzoni irlandesi, tra l'altro ben scelte e significative: nella prima, ad inizio albo, si parla di una grossa ascia affilata da usarsi per uccidere e uno due vignette sono dedicate a Seamus, che ucciderá Donal appunto con un'ascia. Nella seconda canzone, a partire da pag.65, si parla di andare con un gruzzoletto fino a Chelsea per bere, fare baldoria, e magari anche acquistare: proprio a Chelsea si trova la gioielleria che viene rapinata dal gruppo di Donal. Un'ultima osservazione sul gruppo di Donal, che ha lo scopo di eliminare tutti i traditori d'Irlanda, é che lui lavora per Daughetry & Sons Cleaning Service, proprio per giustificare il fare pulizia... Tutti i dialoghi sono comunque essenziali e ben scelti i passaggi da una situazione all'altra.

Disegni · 5/7 — Orestes Suarez

Il disegno di Suarez puó apparire un po' sporco ma gli permette di caratterizzare molto bene i diversi personaggi che si incontrano. Prova decisamente positiva e prima avventura urbana per il disegnatore cubano, dopo le storie all'aperto realizzate in precedenza.

Copertina · 2/3 — Roberto Diso

Copertina decisamente nella media.

Overall · 3/3

Massimo punteggio perché comunque la storia é avvincente e ben congegnata. Nel giornale di Sergio Bonelli c'è la segnalazione del prossimo speciale, il n.11, con grafica modificata, che ricorda quella degli speciali di Ken Parker.