dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Aspettando i giap, Jerry non ne sbaglia una!

Mister No n.257 “Dietro la maschera”

pubblicato
31.10.1996
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2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto5/7
Sceneggiatura5/7
Disegni5/7
globale69%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 5/7 — Marco Del Freo
  2. Sceneggiatura · 5/7 — Marco Del Freo
  3. Disegni · 5/7 — Paolo Bisi
  4. Copertina · 2/3 — Roberto Diso

Soggetto · 5/7 — Marco Del Freo

Convincente la vicenda confezionata da Del Freo, anche se inventare una scusa plausibile per coinvolgere Jerry in qualche guaio ogni puntata non è più facile. Il vero protagonista è anche il primo personaggio a comparire, cioè Mike, pilota scapestrato divorato dal demone della velocità, e Mister No si muove soprattutto come suo angelo custode, fino alla lieta conclusione. Così Jerry smette per una volta i panni di anti-eroe sfigato e spesso perdente per ritagliarsi una storia in cui tutto fila liscio: fa il perfetto meccanico, pesta tre bestioni rimediando al passivo la miseria di una sediata, vince una gara di Stock Car al suo debutto come pilota (e questo è un particolare poco credibile, ma, si sa, i protagonisti dei fumetti possono tutto :-), e, in conclusione, sventa con arguzia da provetto detective le losche congetture dei cattivi. Ma dopo tante disgrazie, un po' di fiato possiamo pure concederglielo...

Sceneggiatura · 5/7 — Marco Del Freo

La sceneggiatura si conferma nella felice linea intrapresa dalla dipartita da Manaus: dialoghi cinematografici, inquadrature di classe, attenzione ai comprimari. Certi passaggi, pur in una vicenda che non pretende chissà quali approfondimenti, sono davvero godibili: andatevi a rileggere l'inizio (nella scena di Jerry che salta sulla macchina e se ne parte c'è tutto lo spirito del personaggio) o il lungo passaggio della rapina. Altri pregi: i cattivi sono semplicemente cattivi e non psicopatici (di cui si abusa volentieri), Zeb il banchiere, padre-padrone della cittadina, e la paciosa guardia Jack, sono felici esempi di come descrivere con poche vignette le figure secondarie. Qualche difetto: certi dialoghi sembrano monchi di battute di raccordo (v. i battibecchi familiari tra Mike e la moglie), il cedimento psicologico dei fratelli alla spiegazione di Mister No pare troppo repentino (se fossi stato all'oscuro della vicenda e me l'avessero spiegata in quel modo, non so francamente quanto mi avrebbe convinto...). Forse queste imperfezioni sono conseguenza di uno scorciamento della sceneggiatura, per inserire le 10 pagine finali che lanciano i lettori verso l'attesissima conclusione dello scontro tra Mr. No e Ishikawa.

Disegni · 5/7 — Paolo Bisi

Il tratto del leddiano Bisi ha poco in comune con i disegnatori classici della serie, come Diso, i Di Vitto o Bianchini. Ma si fa apprezzare, con le sue figure dalle linee marcate, pressoché scevre di tratteggi (riservati solo a poche ombre). Sotto l'episodio c'è sicuramente una curata documentazione dei modelli di auto dell'epoca e la resa dei caratteristici "bolidi" è molto piacevole. Da migliorare la caratterizzazione dell'espressività di Mister No e la scelta di alcune inquadrature, poco leggibili (ma questo forse è da addebitare a Del Freo).

Copertina · 2/3 — Roberto Diso

Sempre pulito e piacevole il sommo Diso. Sono convinto che una diversa colorazione gioverebbe non poco alle cover (a tutte quelle del nuovo corso, non solo a questa in particolare).

Overall

3/3

In sè l'episodio vale 2/3, tuttavia la quarta di copertina strilla "Welcome home, Jerry Drake" e pompa l'attesa come non mai...

PO