: Scheda dell’alboZagor · 75-76IT-ZG-75-76
uBCodeIT-ZG-75-76
Zagor · 75-76
La mano di Allah
- Uscita
- settembre 1971
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Sergio Bonelli (Guido Nolitta)
- Disegni (matite e chine)
- Gallieno Ferri
01In due parole
Mohamed El Kabir, sceicco di Baghdad, è in visita negli Stati Uniti quando Guitar Jim lo deruba della "Mano di Allah", un preziosissimo monile che lo sceicco porta sempre con sè. Fuorioso per l'onta subita, il crudele arabo, che gode dell'immunità diplomatica, comincia a mettere a ferro e fuoco la regione
02Note e citazioni
- La storia è sicuramente piuttosto ingenua e inverosimile, e tuttavia particolarmente godibile, nella sua immediata fruibilità. "La Mano di Allah" rappresenta perfettamente una delle idee-guida che Guido Nolitta seguiva nello scrivere le avventure di Zagor: quella di portare a Darkwood ogni possibile realtà avventurosa. Ecco quindi che lo Spirito con la Scure si ritrova ad aver a che fare con uno sceicco Arabo, che è -nientepopodimeno- addirittura lo sceicco di Baghdad in persona!
- N.76, p.30: Zagor e Guitar Jim si dichiarano reciprocamente la propria simpatia
- Guitar Jim ritornerà in "Il mio amico Guitar Jim" (ZG 100)
03Incongruenze
- N.75, p.9: quello che Cico ha in mano sembra un alveare, piuttosto che un nido di vespe. A p.11, Cico dice infatti a Zagor di aver voluto procurarsi del miele
04La frase
"Dai retta a me, figliolo! Metti la testa a partito e, come tutte le persone normali, cercati un impiego che ti garantisca uno stipendio fisso e sicuro!" Cico a Zagor, N.75, p.12