: Scheda dell’alboZagor · 55-56IT-ZG-55-56
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Zagor · 55-56
Zagor racconta...
- Uscita
- gennaio 1970
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Sergio Bonelli (Guido Nolitta)
- Disegni (matite e chine)
- Gallieno Ferri
01In due parole
Zagor rievoca i tragici avvenimenti che lo portarono ad intraprendere la missione di giustiziere di Darkwood: dalla morte dei genitori all'adolescenza trascorsa con Fitzy, fino alla feroce vendetta contro Salomon Kinsky e al successivo incontro con i Sullivan
02Note e citazioni
- N.55, p.15: l'infanzia di Zagor non viene datata con precisione. Si parla di "quindici... venti anni fa". E' comunque evidente il fatto che Zagor, attualmente, è un uomo sulla trentina
- Zagor non è esattamente "un ignorante uomo dei boschi" come lo definisce Hellingen :-). In effetti ha ricevuto un'educazione da parte della madre (n.55, p.16)
- N.55, p.16: quando Zagor era bambino si usavano ancora fucili ad un colpo, ad avancarica
- Zagor apprende l'uso della scure dal suo mentore Wandering Fitzy
- Il nome del padre di Zagor, Mike Wilding, viene fatto solo a p.89 del n.55. Non viene mai svelato il nome di battesimo di Zagor
- Memorabile l'ultima vignetta di p.83, in cui il volto di Zagor è un'inedita maschera di malvagità!
- L'idea della messinscena dello "Spirito con la Scure" è di Tobia Sullivan. Il nome Za-gor-te-nay viene inventato dallo stesso Zagor, mentre il costume è stato cucito per la prima volta da Romeo Sullivan
- L'origine del simbolo dell'aquila sulla casacca di Zagor viene spiegata in "Darkwood anno zero" (ZG sp13)
- Qui Zagor partecipa per la prima volta ad uno dei Consigli di Primavera di Darkwood
- La storia ha due seguiti ideali: "La leggenda di Wandering Fitzy" (ZG sp7) e "Il ponte dell'arcobaleno" (ZG 400)
03Incongruenze
- La consueta scure di Zagor compare per la prima volta durante l'attacco al villaggio Abenaki, eppure fino a quel momento Zagor sembrava armato solo di coltello, che portava chiaramente alla cintura
- Il cognome di Fitzy, Fitzgeraldson, è scorrettamente scritto "Fitgeraldson"
04La frase
Zagor - Fu allora che balenò in me un improvvisa decisione: avrei cercato di cancellare il male che avevo fatto con la mia sete di vendetta compiendo in futuro un'opera pacificatrice. Avrei cercato di smussare le frequenti incomprensioni tra i bianchi e gli indiani porgendo il mio aiuto a quella delle due parti che me ne sembrasse meritevole, al di sopra di ogni discriminazione razziale. N.56, p.7